La polizia provinciale priva di agenti e mezzi
Alcuni agenti della Polizia provinciale durante una operazione

Mancano agenti e risorse per fronteggiare i vandali dell’ambiente

L’organico della polizia provinciale è sceso in tre anni da 21 a 7 elementi per un territorio di 780 chilometri quadrati

Reati ambientali, la polizia locale della Provincia di Lodi non ha abbastanza uomini per una attività di contrasto sufficientemente efficace. In tre anni l’organico è sceso da 21 agenti a 7 e spesso si ritrovano a coprire con una sola pattuglia un territorio di oltre 780 chilometri quadrati con quasi 230 abitanti. Per vandali dell’ambiente e inquinatori è insomma più facile passarla liscia, nonostante nel settore sia attivo il gruppo provinciale dell Forestale, ormai passato sotto l’Arma dei carabinieri.

Dei tanti ambiti di cui si occupa la polizia provinciale, nel Lodigiano il comando si era distinto soprattutto per le operazioni sui corsi d’acqua. Negli anni passati arrivavano fino a 50 segnalazioni l’anno per inquinamenti di fiumi e rogge, sversamenti di liquami animali o tensioattivi. Oggi le segnalazioni sono in forte calo, poco più di una mezza dozzina, in parte per il grande lavoro svolto in passato con sanzioni e denunce, in parte anche perché la gente segnala meno.

Una discarica abusiva

Il contrasto ai bracconieri dei fiumi era stato un altro punto forte dell’azione del comando, con operazioni di pattugliamento sul Po in collaborazione con le polizie provinciali di Piacenza e Cremona, e sull’Adda, anche con il pattugliamento in motoscafo, oltre che con gli interventi sui corsi minori. Ma il motoscafo è tristemente fermo in un capannone per la mancanza di fondi per il carburante, e pattuglie lungo i corsi d’acqua non si fanno più.

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