Culle lodigiane in sofferenza, i nuovi nati calano ancora
La nursery dell’ospedale Maggiore di Lodi: il numero dei nuovi nati in provincia è in costante calo dal 2009

Culle vuote nel Lodigiano: le nascite calano ancora

Nei primi 9 mesi dello scorso anno erano iscritti in anagrafe 1.379 bambini, 82 meno del 2016

Tra il 2016 e il 2017 il numero di nuovi nati nel Lodigiano è diminuito di nuovo. Continua il drammatico trend delle “culle vuote” nel nostro territorio, così come in Italia. Nell’ultimo anno la flessione è stata del 2 per cento, ossia circa 10mila neonati in meno. Il dato emerge dalle rilevazioni Istat diffuse nei giorni scorsi, che si fermano al settembre dello scorso anno.

Nei primi nove mesi del 2017 nei comuni del Lodigiano erano stati iscritti in anagrafe 1.379 nuovi nati e le proiezioni per fine anno sono sotto quota 1.900: per trovare un numero inferiore di nuovi nati bisogna andare al 2005 (1.902) quando la popolazione media del territorio era però inferiore.

I bilanci annuali passati già agli archivi segnalano in tempi recenti una costante contrazione nel numero delle nascite in provincia: una flessione di oltre il 13 per cento in un quinquennio, con lo scarto annuale più elevato (circa 5,6 per cento) registrato proprio tra il 2016 e il 2017.

Negli ultimi tre anni si è per altro ridotto anche il contributo alle nascite dei residenti stranieri. Nel 2016 i nati da genitori di cittadinanza non italiana sono stati 470, contro i 498 dell’anno precedente e i 503 del 2014.

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