Lodi onora San Bassiano: «Sorgente di un fiume di grazia»
L’inizio della Messa per San Bassiano in cattedrale

Lodi onora San Bassiano: «Sorgente di un fiume di grazia»

Le parole del vescovo di Mondovì Egidio Miragoli durante il pontificale. Il vescovo di Lodi Maurizio Malvestiti nella cripta alle autorità: «Vogliamo essere al fianco dei giovani».

Lodi

«Vogliamo essere al fianco dei giovani». Con queste parole, durante l’incontro con le autorità nella cripta della Cattedrale, il vescovo di Lodi, Maurizio Malvestiti, ha accompagnato l’inizio delle celebrazioni di San Bassiano. Un appuntamento tra fede, cultura e folclore, che vede la città di Lodi fermarsi ogni 19 gennaio per rendere omaggio al patrono con un fitto programma di eventi.

Le cerimonie hanno avuto inizio alle 9, quando le autorità comunali e del territorio sono scese dallo scalone del municipio, precedute dai figuranti in costume della Pro loco e dai vigili in alta uniforme.

Nella cripta del Duomo, durante il tradizionale omaggio della municipalità al vescovo Malvestiti per la festività di San Bassiano, il sindaco Sara Casanova ha indicato una delle priorità per il 2018: «La prima è senza dubbio l’università, con il trasferimento da Milano della facoltà di Medicina universitaria. È una sfida eccezionale, se sapremo coglierla e viverla nella maniera giusta». Di fronte alle massime autorità del territorio e al vescovo, il sindaco ha quindi rivolto un pensiero ai giovani: «Se tanti giovani si ritengono una generazione inascoltata, soprattutto dalle istituzioni pubbliche, gli adulti hanno le maggiori responsabilità. Non ce lo possiamo permettere». Un impegno richiamato anche dal Vescovo: «Vogliamo essere al fianco dei giovani».

«Bassiano, testimone di Cristo, con la tua santa intercessione fortifica il tuo popolo” il canto di apertura del solenne pontificale di San Bassiano si diffonde nella cattedrale gremita per celebrare il patrono della città e della diocesi. È la cappella musicale del duomo, diretta da don Piero Panzetti, a intonare le prime note dell’inno, mentre prosegue l’omaggio dei fedeli alle spoglie del primo vescovo di Lodi, custodite nella cripta. Una lunga fila si snoda dall’ingresso e scende fino all’urna davanti alla quale, pochi istanti prima, le autorità politiche e le forze dell’ordine del territorio hanno ascoltato i discorsi ufficiali del sindaco di Lodi Sara Casanova e del vescovo Maurizio Malvestiti. A presiedere la Messa è monsignor Egidio Miragoli, nominato vescovo di Mondovì l’11 novembre scorso. Torna nella sua Lodi dove ha ricoperto diversi incarichi, tra cui quello di parroco di Santa Francesca Cabrini per ben 23 anni e di docente di Diritto canonico degli Studi teologici riuniti dei Seminari di Crema-Cremona-Lodi-Vigevano per 35 anni.

A lui è rivolto il saluto del vescovo Maurizio: «Siamo felici di condividere l’Eucarestia con il vescovo Egidio che è nato al presbiterato nella nostra Chiesa e poi all’episcopato in quella di Mondovì. Le Chiese si incontrano, quella di Bassiano e quella di Donato». A concelebrare il rito anche il vescovo emerito di Lodi Giuseppe Merisi e Bassano Staffieri, nativo di Casale e emerito della diocesi di Spezia-Sarzana-Brugnato. Imponente lo spiegamento delle forze dell’ordine, dei volontari addetti all’accoglienza e al primo soccorso.

Un momento della messa(foto Ratzinger)

«Possiamo considerare Bassiano come una sorgente di un fiume di grazia che dal XVI secolo alimenta la nostra Chiesa», queste le parole di monsignor Miragoli che nell’omelia sottolinea il significato del giorno di festa: «Oggi ricordiamo l’ordinazione episcopale di San Bassiano». Una ricorrenza che il vescovo Egidio, vista la sua recente ordinazione, sente particolarmente vicina. Riflette quindi sulla figura del patrono della diocesi di Lodi, vissuto nel IV secolo, un periodo complesso, di profondi cambiamenti e dalle prospettive incerte, proprio come i nostri giorni: «Non sappiamo cosa seguirà, ma sappiamo che Dio non lascerà cadere nell’inutilità il retto impregno dei nostri cuori». Monsignor Miragoli parla anche dell’impegno di Bassiano nella difesa dell’ortodossia della fede, contro il radicamento del paganesimo e il dilagare dell’eresia ariana: «Il primo vescovo di Laus trovò una situazione controversa. Insieme ad Ambrogio indirizzò la propria comunità sul cammino della vera fede». Infine il vescovo di Mondovì accosta la figura del patrono di Lodi a quella del buon pastore che deve essere caratterizzata da tratti costanti, come la dedizione assoluta, la disponibilità a dare la vita, impegno a proclamare la verità, ma anche da aspetti richiesti dai tempi.

Al termine dell’omelia, i doni dell’offertorio vengono portati all’altare dai figuranti in costume della Pro loco. La benedizione conclude la celebrazione a cui segue il tradizionale assaggio della trippa in piazza Broletto.

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