Azienda leader nel settore kebab mette gli occhi su via Amendola
Nella foto d’archivio la preparazione di un kebab in un locale del territorio

Azienda leader nel settore kebab mette gli occhi su Casale

Contatti avviati fra Comune e un’impresa già operante nel Lodigiano

Andrea Bagatta

Una nuova attività produttiva vuole sbarcare a Casale, sul secondo lotto oggi commerciale di via Amendola, dietro il nuovo comparto con Lidl, Burger King e Tigotà. Si tratta di un’industria che opera nella trasformazione di prodotto nel settore agro-alimentare, già presente nella Bassa con uno stabilimento che occupa una cinquantina di dipendenti. L’arrivo a Casale porterebbe al raddoppio dell’attività con 100 posti di lavoro.

L’amministrazione conferma i contatti senza però fornire dettagli, ma l’identikit corrisponde ad Anatolia Srl di Cornovecchio, impresa leader in Italia nella lavorazione delle carni, in particolare per kebab. I contatti sono stati avviati almeno in autunno, e la ditta ha un accordo di massima con la proprietà dei terreni, Aura, che ha dato il via alla nuova lottizzazione commerciale di via Amendola, di fianco a via Labriola.

Non ci sono ancora invece richieste formali per l’insediamento, che comunque necessiterà di una variante puntuale. Infatti i terreni di via Amendola sono a destinazione commerciale per un massimo di 2mila 500 metri quadrati di vendita per lotto, il primo già interamente occupato, il secondo ancora completamente libero. Per un’attività di natura industriale sarà dunque necessario un cambio di destinazione urbanistica del secondo lotto, la cui superficie commerciale si inserisce in un contesto di 6mila metri quadrati.

Rispetto allo stabilimento già attivo nella Bassa, il progetto imprenditoriale prevede un ampliamento considerevole della capacità produttiva (quasi interamente dedicata alla trasformazione delle carni, dal disosso al confezionamento), con circa 100 posti di lavoro (il doppio di quelli attuali) e un rinnovamento delle linee di produzione. L’investimento totale supera abbondantemente i 3 milioni di euro. A fronte di progetto e piano industriale già pronti, però, mancano ancora gli ultimi tasselli indispensabili a portare avanti l’iniziativa.

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