Maxi frode al fisco, 25 misure cautelari: coinvolto un lodigiano
All’operazione hanno partecipato 120 militari di tutta la Lombardia

Maxi frode al fisco, 25 misure cautelari: coinvolto un lodigiano

I militari della guardia di finanza di Brescia hanno operato anche in provincia di Lodi oltre che a Brescia, Bergamo, Varese e Parma

(ore 12.45) Questa mattina i finanzieri della Compagnia di Chiari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip, con la quale è stato disposto l’arresto di 17 persone (di cui 8 in carcere e 9 agli arresti domiciliari) e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per altre 8 persone accusate, a vario titolo, di aver frodato l’Erario per 1,364 miliardi di euro. L’A.G. inquirente ha ulteriormente disposto il sequestro di tutti i beni mobili, immobili, risorse finanziarie e valori di ogni genere, fino al raggiungimento di oltre 180 milioni di euro consentendo così di sequestrare 58 autoveicoli, 199 unità immobiliari e nr. 22 terreni (il tutto dislocato in una ventina di comuni tra le province di Genova, Cremona, Milano, Bergamo, Brescia, Pavia, Varese, Verona e Catania). I reati contestati a vario titolo sono stati: dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture false, dichiarazione infedele, omessa dichiarazione, occultamento e distruzione di documenti contabili, indebita compensazione, truffa aggravata, bancarotta fraudolenta, impiego di denaro, beni od utilità di provenienza illecita, sostituzione di persona, falsa dichiarazione ad un pubblico ufficiale sulla propria od altrui identità e, soprattutto, l’associazione a delinquere a carico dei responsabili dello studio e dei loro prestanome.
C’è solo un lodigiano coinvolto, sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziari

(ore 12) L’indagine è partita nel 2015 nel settore dell’edilizia e ha permesso di dimostrare una serie di condotte illecite poste in essere nel tempo da uno studio di consulenza tributaria e del lavoro di Milano, i cui consulenti hanno fornito ai propri clienti una vera e propria “assistenza frodatoria” fiscale e previdenziale, falsificando le contabilità societarie con fatture inesistenti per creare la provvista d’Iva necessaria da poter utilizzare nelle successive compensazioni d’imposta, attraverso la presentazione in banca di falsi modelli di pagamento F24. Alla clientela più esigente veniva fornito il pacchetto “all inclusive”, con tanto di notaio, domiciliazione fittizia presso uno dei tanti virtual office individuati in Milano, prestanome, tenuta e aggiornamento della contabilità, fino alla presentazione dei falsi modelli di versamento F24.

La frode è stimata in 1,4 miliardi di euro

(ore 10.40) Venticinque misure cautelare eseguite all’alba per una maxi frode al fisco. Circa 120 militari della guardia di finanza, coordinati dalla procura di Brescia, hanno operato nelle province di Brescia, Bergamo, Parma, Varese e Lodi. Al centro dell’indagine, uno studio commerciale di Milano che forniva ai clienti un pacchetto “All Inclusive” che permetteva di occultare i proventi dell’illecito risparmio di imposta derivante dall’evasione attraverso società off-shore e fatture per operazioni mai avvenute. Sono in corso perquisizioni e sequestri di beni per oltre 180 milioni di euro. Proprio in questi minuti è in corso una conferenza stampa, seguiranno aggiornamenti.

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