Carpiano, accordo anti discariche nella zona industriale di Francolino
Discariche abusive nella zona industriale di Carpiano

Carpiano, accordo anti discariche nella zona industriale di Francolino

Comune e aziende si preparano a dar vita ad una vera e propria task-force anti-sporcaccioni. È infatti quasi ultimata la convenzione che dovrebbe dar vita ad un accordo pubblico-privato per la sorveglianza dell’area

Barbara Sanaldi

CARPIANO

Un accordo in fase di ultimazione, e la speranza di trovare finalmente soluzione a quello che da anni è una delle spine nel fianco tra le più dolenti per Carpiano, e comune e aziende si preparano a dar vita ad una vera e propria task-force anti-sporcaccioni. E’ infatti quasi ultimata la convenzione che dovrebbe dar vita ad un accordo pubblico-privato per la sorveglianza della zona industriale di Francolino, un’area di quasi un chilometro quadrato dove sono concentrate una quarantina di aziende – piccole e medie imprese, ma anche multinazionali e colossi della logistica – da anni letteralmente presa di mira di “scaricatori” compulsivi che hanno trasformato piazzole e vie interne in discariche abusive. “Ogni settimana – spiega Paolo Branca, sindaco di Carpiano – siamo costretti a realizzare interventi straordinari di rimozione dei materiali abbandonati. Il relativo isolamento della zona, e la mancanza di postazioni di sorveglianza fisse fanno sì che la zona sia teatro di scarichi ripetuti”. Montagne di rifiuti, dove si trova di tutto – da materiale edile ad arredi, da sanitari a scarti alimentali – che per le casse comunali rappresentano “non un danno semplice – spiega ancora Branca – ma un problema triplice”. Perchè, illustra il sindaco, non solo ci sono i costi delle operazioni straordinarie di rimozione, ma anche quelli di conferimento alle discariche autorizzate, e quelli legati all’innalzamento della quota di indifferenziata assegnata al comune di Carpiano. “Per noi che stiamo puntando a potenziare la differenziata e ad introdurre, entro i primi mesi del prossimo anno, anche l’equosacco – dice ancora Branca – significa subire non solo un danno, ma anche una beffa”. Da qui il tentativo, ormai in dirittura di arrivo, di coinvolgere le aziende del polo industriale in un piano che prevede l’istituzione di un servizio di guardiania fisso, all’ingresso dell’area, e uno di sorveglianza soprattutto nelle ore notturne, quelle più soggette agli scarichi abusivi. L’accordo, ormai quasi ultimato e pronto alla firma vedrà la partecipazione, almeno inizialmente, di una ventina di aziende che si sono dette disponibili a contribuire al finanziamento del progetto. Il comune metterà di suo 30mila euro (cifra che corrisponde alle spese sostenute ogni anno per rimuovere le discariche abusive) mentre i firmatari della convenzione verseranno cifre in relazione ai “millesimi”, un po’ come accade nei condomini, con l’obiettivo di partire entro fine anno.

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