Le famiglie si riappropriano del parco della vergogna

Le famiglie si riappropriano del parco della vergogna

Matteo Brunello

Nuova vita per il parco di via Lago di Garda, che dalla “frontiera” di bivacchi e tensioni di ordine pubblico, si trasformerà in un giardino per i più piccoli. Per un pomeriggio e dopo le ripetute proteste dei residenti, le famiglie torneranno ad appropriarsi dell’area verde in zona Laghi. L’appuntamento è domani alle 16, con un’iniziativa promossa dal Broletto. È uno dei primi tentativi per provare a voltare pagina e affrontare da vicino i nodi di una difficile convivenza all’interno di alcuni parchi della città.

«L’evento rientra in un programma più ampio pensato in passato, è un’iniziativa che ci sta molto a cuore come amministrazione – rimarca l’assessore alle politiche sociali Suellen Belloni – questo è un primo passo di ciò che vogliamo portare avanti come giunta, facendo in modo che le famiglie e i lodigiani possano rivivere gli spazi verdi, alcuni dei quali sono vissuti come un problema. Si partirà con la zona Laghi e l’intenzione è poi quella di continuare con dei progetti per il parco di via Fascetti, vicino alla stazione». In via Lago di Garda, durante il pomeriggio di domani è organizzata una merenda in compagnia con piacevoli animazioni per i bambini.

L’evento è intitolato “Che ne dici di una festa nel parco?” e fa parte di una serie di appuntamenti del progetto “Rigenerare valore sociale nel Lodigiano”, finanziato da Fondazione Cariplo e pensato ormai diversi mesi fa.

Come specificato in un comunicato del Broletto, il programma è già stato realizzato nei mesi di giugno e luglio in città bassa per incontrare gli anziani della città, ascoltare i loro bisogni e mettere in circolo le risorse e i servizi che le molte associazioni e organizzazioni del territorio offrono. Il progetto è frutto di un percorso articolato ed è frutto di diversi mesi di lavoro e di impegno da parte dell’amministrazione comunale di Lodi e di numerose organizzazioni e associazioni che hanno dato vita a un tavolo di quartiere. Dal mese di ottobre 2017, le persone anziane in città bassa potranno accedere a piccoli servizi a domicilio gratuiti, perché offerti da volontari e dalle associazioni del tavolo di quartiere.

L’elenco dei servizi offerti per i pensionati del capoluogo è molto lungo: si tratta di iniezioni a domicilio, accompagnamenti per piccole commissioni (spesa, posta, visite mediche, richiesta documenti), accompagnamento al cimitero, prestito di libri a domicilio, servizio di barba e capelli a domicilio e piccole riparazioni. Si tratta di un aiuto concreto per le persone meno giovani, che rientra nelle svariate attività del programma finanziato da Fondazione Cariplo.

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