Il “risad” perde i pezzi, nuovo allarme per il salotto di Lodi

Il “risad” perde i pezzi, nuovo allarme per il salotto di Lodi

Greta Boni

Lo sguardo dei più attenti accarezza piazza Vittoria, ma non può fare a meno di notarne le imperfezioni. Il “povero” risàd continua ad avere problemi: buche, macchie d’olio, sassi colorati con gessetti e spray. E ancora: pietre che una volta abbandonata la loro sede restano “parcheggiate” vicino ai cestini o alle rastrelliere delle biciclette, con il pericolo che qualche passante inciampi. Anche il rattoppo precedentemente eseguito mostra “pezze” di catrame.

Nei giorni scorsi, complici gli eventi del week end organizzati per festeggiare il compleanno della città del Barbarossa, la discussione è tornata d’attualità. Con relative lamentele. «Prima della tombolata della Pro loco, la piazza era sporca, c’erano cartacce e persino appendini», commenta uno dei partecipanti all’evento. «Oggi (ieri, ndr) ci sono i resti di un piccione morto, per non parlare del guano che imbratta più punti del centro», aggiunge un altro lodigiano.

Le cause del deterioramento erano state approfondite in passato dal Comune: le pesanti sollecitazioni dovute al transito dei mezzi pubblici, allo svolgimento del mercato ambulante, ma anche iniziative organizzate ai piedi del duomo che comportano l’allestimento di palchi, stand e strutture e che esercitano una forte pressione sulla pavimentazione. Un anno fa il restyling aveva comportato una spesa di 24mila euro, di cui 5mila stanziati dalla Banca di credito cooperativo Centropadana.

A luglio anche l’associazione dei residenti dell’Oltreadda, la “social street”, aveva inviato una comunicazione all’indirizzo del sindaco Sara Casanova per chiedere di spostare gli ambulanti dal cuore di Lodi: “Gentile sindaco - così la missiva firmata da Antonella Rossi a nome del sodalizio - le scrivo per segnalare ciò che da ormai un anno chiedo al Comune senza aver mai avuto riscontro né dal commissario straordinario né dagli uffici competenti, ossia qualcosa che sarebbe chiaro a tutti se uscendo dal Comune si guardasse per terra in piazza della Vittoria: strisce di colori, manto unto, porzioni di acciottolato non più con sabbia, ma con malta cementificata di colore differente. Cosa serve per capire che avere il mercato in piazza rovinerà definitivamente una piazza tra le più belle d’Italia? Quale piazza importante e storica ha il mercato nel cuore della città? Passi che il mercato stia in piazza Mercato - hai il nome in testa -, ma non in piazza della Vittoria. E ora che il mercato non può stare in piazza Mercato, perché non spostarlo lungo l’Adda? Non è distante dal centro, attirerebbe molto interesse, sarebbe a vista della cattedrale vegetale e sarebbe fuori dalla piazza, finalmente”. La “social street” attende fiduciosa una risposta e, soprattutto, il “salvataggio” del salotto di Lodi.

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