Una 40enne di Lodi molestata mentre corre sulla pista ciclabile

Una 40enne di Lodi molestata mentre corre sulla pista ciclabile

Davide Cagnola

Molestata da un uomo in bicicletta mentre fa jogging. La vittima della tentata violenza è una donna 40enne di Lodi, che si è rivolta alla questura e in seguito ha riconosciuto il suo aggressore.

L’episodio è avvenuto lunedì mattina attorno alle 8.30 fra via Vecchia Cremonese e la pista ciclabile che affianca la strada provinciale 26 in direzione di Cavenago. I fatti ora sono stati riferiti alla procura della repubblica, che valuterà come procedere nei confronti dello straniero, un nigeriano con regolare permesso di soggiorno e residente in provincia di Lodi. La donna, secondo la ricostruzione dei fatti, era andata a correre di prima mattina. In via Vecchia Cremonese è stata avvicinata dallo straniero, che l’ha raggiunta alle spalle e le ha rivolto delle pesanti avances, pare “solo” verbali. Lei ha rifiutato e lo ha respinto, dicendo di essere sposata, ma l’uomo non si è arreso subito e per diversi metri è stato al suo fianco.

Arrivati sulla pista ciclabile della provinciale 26, l’uomo si è “arreso” e ha proseguito per la sua strada. Mentre la donna, spaventata, è tornata a casa e poi si è diretta in questura per sporgere la denuncia. Gli agenti dell’ufficio prevenzione generale le hanno mostrato un album fotografico, appositamente preparato, e lei ha riconosciuto quasi con certezza l’uomo che poco prima l’aveva molestata. Si tratta di un volto noto alle forze dell’ordine. Ha fornito anche indicazioni sulla bicicletta che utilizzava e così gli agenti sono tornati in quella zona per un appostamento. E dopo alcune ore di attesa, hanno visto transitare sulla ciclabile la persona che aspettavano e lo hanno fermato.

L’uomo è stato portato negli uffici della questura e identificato. Si tratta come detto di un nigeriano, S.O. le iniziali di 29 anni. Da quanto emerso non avrebbe tentato un approccio fisico nei confronti della donna, ma “solo” verbale. Ora gli atti sono stati trasmessi alla procura, che valuterà come procedere nei suoi confronti e quale ipotesi di reato formulare.

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