In ospedale a Codogno e S. Angelo pazienti senza aria condizionata

In ospedale a Codogno e S. Angelo pazienti senza aria condizionata

Cristina Vercellone

Nei giorni più caldi dell’anno, malati senza aria condizionata in ospedale. L’impianto del reparto di medicina, infatti, si è rotto proprio giovedì pomeriggio quando la colonnina di mercurio segnava i 38 gradi. Un disagio notevole per i pazienti dell’unità operativa, anziani e anche cardiopatici. L’Asst guidata dal direttore generale Giuseppe Rossi ha inviato i tecnici per la riparazione. «Si è rotto uno dei due meccanismi - spiega il responsabile dell’ufficio tecnico Maurizio Bracchi -, oggi però (ieri, ndr.) sono andati i tecnici per risolvere il problema». Le lamentele da parte dei pazienti e dei loro famigliari non sono mancate. Così come erano arrivate puntuali alla fine di giugno per un guasto all’impianto di aria condizionata in una sezione dell’oncologia medica. L’aria condizionata all’ospedale di Codogno e negli altri presidi dell’Asst è stata avviata con le ultime ristrutturazioni edilizie. Le pagine di cronaca, negli anni scorsi, nei mesi estivi, davano conto di lamentele da parte dei pazienti che in ospedale non avevano neanche i ventilatori per creare un po’ di fresco. Pochi giorni fa a lanciare l’allarme, questa volta sull’ospedale di Sant’Angelo, era stato Angelo Pozzi, capogruppo di “Voltiamo pagina”. Quest’ultimo aveva lamentato la mancanza di aria condizionata nei reparti di riabilitazione che accolgono gli anziani. In questi giorni, il caldo ha portato al pronto soccorso di Codogno e Lodi una media di 270 persone al giorno.

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