Nel polo logistico di Massalengo nasce un “gigante” alto 27 metri

Nel polo logistico di Massalengo nasce un “gigante” alto 27 metri

Un gigante di metallo e cemento, alto oltre 27 metri, nel cuore della campagna lodigiana. E precisamente a Massalengo, località cascina Postino, nel contesto del polo logistico Fail. Destinato a magazzino automatizzato, per una superficie pavimentata di poco più di 4300 mila metri quadrati. Con uno scheletro di metallo, rivestito di pannelli isotermici, con tre fasce di colore, dal verde più scuro a quello più chiaro, con l’intento di mascherarne l’impatto visivo. Sulla scorta di quanto realizzato dalla Conter, a Borgo San Giovanni. Arrivano i progetti per l’ampliamento della logistica Fail tra Massalengo e Villanova, lungo la provinciale 23 Lodi Borghetto, già previsto da un lungo iter autorizzativo - che ha suscitato nel tempo non poche polemiche - , culminato nella sottoscrizione di una convenzione tra il Comune di Massalengo e la stessa proprietà, firmata fine giugno 2016, per la realizzazione del programma integrato di intervento già approvato in consiglio. Coinvolti complessivamente circa 120 mila metri quadrati di campagna già di proprietà della Fail, con una stima di 72 mila metri quadrati coperti da nuova costruzioni, da aggiungere ad un polo produttivo di rilievo, tra i più importanti del Lodigiano. La proprietà aveva 12 mesi di tempo per presentare i titoli autorizzativi per avviare i cantieri e nelle scorse settimane sono arrivati in Comune i progetti del nuovo disegno dell’area. In cui, come da prospetti del progettista, l’intenzione è quella di realizzare un solo capannone per una specifiche complessiva di 4321 metri quadrati, da destinare a magazzino automatizzato autoportante, realizzato con una struttura metallica, una base di calcestruzzo e una copertura in pannelli di lamiera zincata, per un’altezza monster di 29 metri complessivi - di cui poco più di 27 metri al sottotetto - ; molto più dei 12 metri dei capannoni vicini. Davanti al capannone per il magazzino automatizzato, nei progetti, c’è un ulteriore corpo di fabbrica destinato a servizi, con un’altezza però di 12 metri. Tra i punti fondamentali del patto tra Fail e Piazza della Pace, una contropartita economica milionaria, ovvero la tangenzialina di Motta Vigana, per un costo complessivo stimato di 2,7 milioni di euro, interamente a carico del privato, che al momento della stipula della convenzione ha anche consegnato al Comune di Massalengo una fideiussione pari allo stesso importo concordato per la costruzione della nuova strada, prevista per alleggerire dal traffico pesante il centro abitato di Motta, tagliato in due dalla provinciale 23. E in cui i residenti, con le case che si affacciano direttamente sul sedime stradale, sono da anni alle prese con i disagi causati del via vai di mezzi pesanti, che causano vibrazioni e inquinamento acustico. Al punto che per due anni consecutivi il Comitato Pro Tangenziale, quest’anno raccogliendo anche oltre 500 firme, ha chiesto la chiusura notturna del tracciato della provinciale, per uno stop ai tir dalle 22 alle 6 del mattino. Per il via libera all’intero progetto di ampliamento, i comuni di Massalengo e Villanova, nel 2013, avevano sottoscritto un protocollo di intesa con la Provincia di Lodi e la proprietà, in cui erano stati stimati circa 200 nuovi posti di lavoro con i capannoni.

Rossella Mungiello

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