Capotreno accoltellato nella Bassa

Capotreno accoltellato nella Bassa

(Aggiornamento 20 luglio ore 12) La persona fermata ieri in stazione a Lodi è estranea all’aggressione avvenuta su un treno a Santo Stefano Lodigiano. Il presunto aggressore, che sembrava rispondere all’identikit dell’uomo che ha ferito con un coltello un capotreno, è stato quindi rilasciato.

(aggiornamento ore 20) La caccia all’accoltellatore del capotreno in serata potrebbe aver dato i suoi primi frutti: intorno alle 20 una persona che corrispondeva all’identikit dell’aggressore e che si aggirava in maniera sospetta è stata fermata dalla polizia ferroviaria in stazione a Lodi.

(aggiornamento ore 16) Pioggia di reazioni politiche sul fatto di violenza avvenuto questa mattina nella Bassa Lodigiana, a bordo di un treno. Guido Guidesi, deputato lodigiano della Lega, parla di «storie di ordinaria follia» e di «bollettino di guerra» e commenta: «Questa è l’Italia voluta dal Pd, con la complicità delle prefetture». Di uguale tenore le parole del consigliere regionale della Lega Nord, Pietro Foroni, che chiede i soldati sui treni: «È necessario - dice il lodigiano - che le pattuglie dell’esercito, invece di stare nelle caserme, intervengano sui mezzi pubblici. I cittadini lodigiani e lombardi hanno il diritto di avere sicurezza e legalità». Stessa richiesta da Riccardo De Corato, capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale in Regione Lombardia. «Questa mattina - racconta De Corato - sul Piacenza-Milano un controllore ha chiesto a un passeggero di esibire il biglietto e si è trovato con un coltello conficcato nella mano (la lama ha trapassato il palmo da parte a parte), perché ha cercato di proteggersi l’addome. Dobbiamo chiedere i militari per garantire la sicurezza sui treni o quantomeno mettere le guardie armate su tutti i convogli». Il Movimento 5 Stelle attacca invece la Lega definendo «un fiasco totale» il piano di sicurezza di Maroni. «L’unico modo per arginare questi episodi drammatici - si legge in una nota del movimento - è attivare controlli a terra, impedendo ai delinquenti di salire sui treni e sostare nelle stazioni».

(aggiornamento ore 14.30) La minaccia si concretizza: dopo l’aggressione subita questa mattina da un controllore di Trenord, all’altezza di Santo Stefano Lodigiano, i sindacati di categoria dei trasporti proclamano per lunedì 24 luglio uno sciopero in segno di protesta. I macchinisti e il personale di bordo incroceranno le braccia dalle ore 9.01 alle 16.59 del 24 luglio, ma la protesta sarà anticipata da una prima azione immediata e simbolica della durata di cinque minuti dalle ore 17.00 alle 17.05 di oggi. Inoltre da oggi il personale di bordo «effettuerà controlleria esclusivamente laddove sussistano condizioni di sicurezza compatibili con l’espletamento delle proprie funzioni» come si legge in una nota del sindacato.

Intanto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni si è messo in contatto con il direttore dell’Asst di Lodi, Giuseppe Rossi. Lo fa sapere una nota di Regione Lombardia. «Il presidente Maroni è stato rassicurato circa le sue condizioni, che non sono fortunatamente gravi - prosegue la nota -. Dopo la rimozione del coltello e le cure adeguate, il capotreno è stato infatti dimesso e tornerà domani all’ospedale per una visita di controllo».

(aggiornamento ore 12) Dopo l’aggressione del controllore sul treno nel Lodigiano, la Fit-Cisl annuncia «iniziative sindacali» qualora non arrivassero provvedimenti efficaci da parte delle imprese ferroviarie. In una nota il sindacato, attraverso il segretario generale, Antonio Piras, ha espresso «solidarietà al collega di Trenord accoltellato oggi e alla sua famiglia e gli auguriamo che l’operazione alla mano non lasci danni permanenti»

Per il segretario generale «quanto sta accadendo è gravissimo, non c’è altro modo di definirlo. Non è possibile essere accoltellati mentre si sta lavorando: il codice civile e il testo unico sulla sicurezza sanciscono che un’azienda deve garantire l’incolumità fisica ai propri dipendenti, ma nelle imprese ferroviarie, non solo in Trenord quindi, la violenza contro i lavoratori non sembra avere fine perché manca una seria prevenzione»

(ore 10.30) Accoltella il capotreno e scappa. Questa mattina, sul treno 20410 di Trenord in partenza alle 7.09 da Piacenza, uno straniero che si trovava a bordo ha aggredito il capotreno all’altezza della stazione ferroviaria di Santo Stefano Lodigiano ferendolo alla mano con un coltello da cucina. Poi l’aggressore è fuggito a piedi dalla stazione. Al momento sono in corso le ricerche. Il ferroviere è stato soccorso e portato in ospedale a Codogno.

L’uomo sembrava rispondere all’identikit dell’uomo che ha ferito con un coltello un capotreno

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