È morto Danova, la “Pantera” che stregò Milan e Torino

È morto Danova, la “Pantera” che stregò Milan e Torino

Fabio Ravera

Lo sport lodigiano piange Giancarlo Danova, il mitico “Pantera” protagonista tra gli anni Cinquanta e Sessanta con le maglie di Milan, Torino e Fiorentina. L’ex attaccante rossonero si è spento ieri all’età di 75 anni per una malattia. Nato a Sesto San Giovanni il 18 novembre 1938, da tanto tempo viveva a Lodi, sua città adottiva in cui era molto conosciuto. Lascia la moglie e due figli. Dopo la carriera di calciatore aveva allenato diverse squadre (tra le quali anche il Sant’Angelo) fino a diventare commentatore televisivo per alcune emittenti private. Definito “Pantera” per la sua rapidità, debuttò in Serie A il 16 febbraio 1958 con la maglia del Milan, segnando subito una doppietta contro la Sampdoria che lo fece entrare nel cuore dei tifosi. Ala velocissima e guizzante, nelle file del club rossonero conquistò due scudetti: uno nella stagione d’esordio nel 1958/1959 e uno nel campionato 1961/1962 dopo una parentesi al Torino. Nel suo palmarès anche un altro tricolore, vinto con la Fiorentina nel 1968/1969. Con il Milan ha disputato in totale 97 partite segnando 52 gol, giocando anche una finale di Coppa dei Campioni, persa 3-2 contro il Real Madrid nella stagione 1957/1958. In carriera ha vestito anche i colori di Catania, Atalanta, Mantova e Omegna e per diversi anni ha ricoperto il ruolo di osservatore per il Milan. Fu menzionato anche da Vittorio Gassmann (“Lo scattante Danova”) in una celebre scena del film L’audace colpo dei soliti ignoti di Nanni Loy. I funerali si terranno domani mattina alle ore 9 alla chiesa di San Lorenzo a Lodi.

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