Omofobia, aggressione a due ragazze

Omofobia, aggressione a due ragazze

Matteo Brunello

«Andate via, fate schifo!». Così una signora si è rivolta contro due ragazze, che si stavano abbandonando ad alcune effusioni in riva all’Adda. Poi si è scatenata la furia, la donna le ha prese a sberle, coprendole anche d’insulti. L’episodio è accaduto nei giorni scorsi, in zona Isolabella. A denunciare il caso è intervenuta l’associazione Colora d’indaco, gruppo culturale contro le discriminazioni. «È un’aggressione che ha una chiara matrice omofoba – sostiene il presidente del sodalizio Stefano Graziano – lo dimostrano le pesante ingiurie che hanno subito, a cui sono seguite le violenze. Un fatto grave che è stato segnalato anche alla polizia».

Le vittime sono due studentesse, una di Lodi e l’altra di San Donato Milanese. Appena maggiorenni, mercoledì della settimana scorsa erano vicino al fiume (nella zona della cascata), quando verso le 18 sono state sorprese da una signora. «Una donna sui quarant’anni circa, accompagnata da uno straniero di colore, si è avvicinata – riferiscono le due ragazze – ha prima cominciato a insultarci e poi si è levata una cintura e ci ha anche colpito con uno schiaffo sul collo. Poi ci siamo allontanate e abbiamo avvisato le forze dell’ordine».

Secondo la loro versione, la donna non si sarebbe poi fermata e avrebbe anche colpito alla testa con uno schiaffo una delle due ragazze. «Ora siamo davvero sconvolte, una cosa del genere, di tale violenza non ci era mai successa. – dicono le studentesse – Ci siamo sentite discriminate e offese».

Informati di quanto accaduto, i rappresentanti del sodalizio si sono subito mobilitati. «Ci siamo rivolti al servizio di assistenza legale del municipio, per queste cose – aggiunge Graziano, responsabile dell’associazione che ha sede nella struttura comunale di via delle Orfane – le ragazze non sono andate al pronto soccorso per farsi refertare, ma la violenza c’è stata, così come gli insulti. Ne abbiamo parlato con l’avvocato. Vogliamo parlare inoltre con la polizia locale per capire se la donna responsabile di quanto accaduto sia stata identificata. Ci è stato riferito che questa persona girava per la città». Il Comune di Lodi, come per altre situazioni che riguardano violenza contro le donne o violazioni di diritti, ha messo a disposizione un colloquio con un avvocato, per aiutare le vittime di questi episodi.

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