Permessi dei disabili intestati ai morti
I pass rilasciati dal comune consentono l’accesso alla Ztl di Lodi e la sosta negli stalli delimitati dalle strisce gialle

Permessi dei disabili intestati ai morti

Sono 107 i pass per la Ztl mai riconsegnati

Matteo Brunello

Pass per disabili scaduti da mesi e addirittura intestati ai morti, ma mai riconsegnati. Sono 107 i casi di questo tipo in circolazione in città. Da tempo gli utenti avrebbero dovuto riportare i loro tagliandi per il parcheggio negli uffici comunali. Contrassegni rilasciati a persone invalide ormai decedute. Una regola che però in molti non hanno rispettato. E ora il Broletto è pronto a fare dei controlli. I vigili faranno verifiche incrociate sulle targhe dei veicoli e sui titolari dell’autorizzazione al posteggio. In caso di irregolarità scatteranno multe salate.

In totale i permessi per disabili in circolazione a Lodi sono 1.232, tra cui 107 autorizzazioni al parcheggio per l’handicap intestate a soggetti deceduti e 67 pass scaduti che non sono stati rinnovati. I contrassegni sono stati rilasciati sulla base di una certificazione dell’Azienda sanitaria locale. Vengono concessi dopo una visita medica che attesta lo stato di difficoltà nel movimento o i seri problemi alla vista. Hanno una validità di cinque anni e possono essere rinnovati presentando un certificato medico che confermi la persistenza delle condizioni sanitarie. Sono poi strettamente personali, non vincolati ad uno specifico veicolo e hanno valore su tutto il territorio nazionale. Con quei tagliandi a Lodi i disabili possono viaggiare liberamente nella zona a traffico limitato, all’interno del centro storico di Lodi, e parcheggiare negli stalli in striscia gialla gratuitamente. Potranno parcheggiare senza limiti di tempo negli stalli di sosta a striscia blu, ma non ci saranno esenzioni di pagamento. «È una scelta che abbiamo fatto mettendo però a disposizione più stalli riservati ai disabili - informa l’assessore al Broletto Simone Uggetti - un modo questo per evitare il più possibile comportamenti scorretti, su cui verranno fatti de controlli». Verifiche puntuali sono state annunciate anche dal comandante dei vigili Salvatore Miccichè. «Quando gli agenti notano dei veicoli in sosta che espongono il pass, si fanno dei controlli incrociati. Qualora emergono irregolarità il contrassegno viene ritirato e viene avviata la procedura d’infrazione del codice della strada, con le relative sanzioni».

Plaude ai controlli decisi dal Broletto la guida della sezione locale dell’Associazione mutilati e invalidi civili: «Avevamo già sollecitato un intervento del capo dei vigili e del sindaco di Lodi per accrescere i controlli. Le verifiche sul campo consentono di difendere e salvaguardare coloro che hanno diritto veramente all’autorizzazione - commenta il presidente del gruppo di volontariato Enrico Agosti - ben vengano gli approfondimenti fatti dal Comune di Lodi su questo fronte, ma occorre fare alcune precisazioni. Non è detto che i pass intestati ai morti siano poi effettivamente utilizzati da persone che tentano di comportarsi con furbizia. Può essere anche che i contrassegni siano stati gettati o siano andati perduti, dopo la scomparsa di un proprio caro che utilizzava quell’autorizzazione».

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