Maxi deposito di gas, cantiere nel 2012

In autunno l’avvio dei lavori per la struttura di stoccaggio

Entro il prossimo autunno i terreni tra cascina Sesmones e cascina Cesarina, comune di Cornegliano Laudense, saranno un cantiere. Ed entro i successivi dodici mesi il gas comincerà ad essere stoccato. Sono questi i tempi perché il maxi deposito di stoccaggio di gas naturale nel cuore del Lodigiano diventi una realtà. Se Italgas Storage ha già ottenuto il via libera dal ministero all’Ambiente per realizzare il sito da un milione e 100mila metri cubi di gas sfruttando lo spazio sotterraneo dove in passato si trovavano alcuni pozzi per portare il gas in superficie, un sito scoperto nel 1951 da Mattei e poi sfruttato fino al 1997, perché il deposito entri nella fase di cantiere mancano ancora alcuni passaggi e in particolare riguardanti le strutture complementari all’attività, ovvero metanodotti ed elettrodotti. Oltre al progetto già autorizzato di Italgas, infatti, in questo momento è in fase di discussione quello di Terna a cui è affidata la progettazione e la costruzione dell’elettrodotto che servirà tutto il sito. E che comporta anche la costruzione di una centrale dedicata oltre all’implementazione della rete di trasmissione che coinvolgerà i comuni di Tavazzano, Lodi e ovviamente Cornegliano e che al momento è in fase di Via, valutazione di impatto ambientale, in regione Lombardia. «Un procedimento che ha già ottenuto dei riscontri positivi e che potrebbe concludersi entro 3 mesi» stima l’assessore provinciale alla pianificazione territoriale Nancy Capezzera, che sta seguendo da vicino la partita. E che non esclude che «nonostante l’intervento non rientri tra quelli previsti dall’obbligo di compensazione, stiamo lavorando perché ci sia un riconoscimento economico agli enti locali anche da Terna». I contatti, dunque, sono già fitti per ottenere un secondo risarcimento, oltre a quello già riconosciuto da Italgas Storage e inserito nella convenzione firmata con Provincia di Lodi e comune di Cornegliano. E che prevede, per gli enti locali, un “bottino” di 4,5 milioni di euro, di cui 1,65 milioni al Comune di Cornegliano, 1,85 alla Provincia di Lodi, mentre un altro milione sarà utilizzato per migliorare funzionalità e sicurezza delle rotatorie delle strade provinciali. Compensazioni che potrebbero essere a rischio se i cantieri non dovessero davvero iniziare entro il 2012. «Salterebbe il piano tariffario concordato dai soggetti e legato all’erogazione dei fondi concessi con l’autorizzazione ministeriale e andrebbero ripresentate alcune istanze - spiega ancora l’assessore - : poco prima di Natale abbiamo comunque ricevuto rassicurazioni da Snam». Il “tassello” mancante, infatti, è quello del progetto per metanodotto che ancora non è stato presentato da Snam, «ma che dovrebbe arrivare entro due o tre settimane al massimo nella prossima conferenza dei servizi, a cui parteciperanno tutti i soggetti coinvolti». La fase più complessa da gestire sarà quella dei cantieri, per cui palazzo San Cristoforo ha già autorizzato la strada di accesso che sbucherà direttamente sulla provinciale 235.

Rossella Mungiello

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