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LETTERE
protesta
Posta a giorni alternati, i sindaci non hanno nulla da dire?
11 gennaio 2017

L’azienda Poste Italiane S.p.A., gennaio 2017, informa le seguenti amministrazioni locali di: Brembio, Camairago, Caselle Landi, Castelnuovo Bocca d’Adda, Cavacurta, Corno Giovine, Corno Vecchio, Corte Palasio, Maccastorna, Meleti, Merlino, Pieve di Fissiraga, Santo Stefano Lodigiano, Senna Lodigiana, Terranova dei Passerini, Turano Lodigiano, Villanova del Sillaro, sulle «tempistiche di effettiva implementazione (e qui rimando all’Accademia della Crusca) del nuovo modello di recapito...».

A questo punto l’azienda non scrive: recapito della corrispondenza a giorni alterni.

Paura? Amnesia?

Secondo le intenzioni aziendali, la consegna della corrispondenza sarà così ripartita: nella prima settimana: lunedì, mercoledì, venerdì; nella seconda settimana: martedì, giovedì.

L’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Francesco Caio e i responsabili economici dell’azienda, unilateralmente, hanno deciso che la consegna quotidiana della corrispondenza e, di conseguenza, l’utenza non sono più da considerarsi una “ricchezza”. Gli stessi hanno ribadito che la “ricchezza” dell’azienda è data dai prodotti finanziari e dalle opportunità offerte dal mercato borsistico, che diverranno, di fatto, i nuovi “padroni”.

E l’utente postale? E il servizio universale?

Fondamentalmente non più inseriti e tanto meno necessari al nuovo corso aziendale. Questo nuovo corso è già in sperimentazione nelle provincie di Pavia, Cremona e Parma, e riguardo al suo effettivo funzionamento rimando al giudizio dell’utenza delle provincie interessate.

E gli amministratori dei comuni interessati nel nostro territorio, come si pongono di fronte a questo nuovo abbassamento della qualità dei servizi?

Cordiali saluti.

Giuseppe De Lazzari - Brembio

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9 commenti.
mau77 13 gennaio 2017 12:19
traduzione : POSTE non gli interessa più la qualità servizio della posta cartacea ma punta su altro .... Vera traduzione : POSTE al collasso nel gestire la posta e quindi con sta "scusa" ci fa digerire il tutto con questa dichiarazione ... (al centro di Peschiera hanno montagne da smistare in arretrato per letto in rete su qualche sito ) .
I sindaci intascano in silenzio cosi come tutti noi. faranno la fine di Alitalia .... una palla al piede da tenere in piedi ....
Alberto B. 13 gennaio 2017 11:23
siamo nel 2017 evolvetevi e usate Internet (oltre a commentare gli articoli)
scontenta 12 gennaio 2017 16:46
le poste sono un servizio pubblico che da pessimo e anacronistico è diventato mediocre
tutte le energie sono state spese per investimenti e speculazioni,hanno fallito
solo i manager ,presumo , stiano comunque sempre bene
pratobuono 12 gennaio 2017 15:40
Essendo il servizio postale un servizio pubblico,e la consegna della posta quotidiana,credo che questi pseudo dirigenti andrebbero denunciati per interruzione di pubblico servizio. Le pste,come giustamente dice l'estensore della lettera,sono nate per consegnare la corrispondenza,e se questo servizio viene disatteso o mal gestito,chi ne è il responsabile ne dovrebbe rispondere,e se del caso anche pagarne le conseguenze.
wampus 12 gennaio 2017 14:43
Ai comuni non inetressa niente di questo perchè non fanno cassa
Gary64 12 gennaio 2017 13:03
I sindaci hanno altro a cui pensare....edificare edificare edificare edificare.....
Saluti,G.
never summer 12 gennaio 2017 11:09
continuando a votare per sti cervelloni non farete altro che prolungare la vostra agonia
giordano71 12 gennaio 2017 05:53
complimeti ai vertici di poste italiane!
servizio pubblico quotato in borsa.
i soldi per entrare a mettere le pezze a chi ha mandato a ramengo le banche ci sono....salvo poi non avere (o voler avere) più risorse per esercitare il servizio per cui le poste sono nate.
PAMPURIO 11 gennaio 2017 17:12
Fintanto che si tratta del servizio postale... vedi te quando sarà il turno degli Ospedali. I ricoveri nei giorni dispari, le dimissioni nei giorni pari. Gli interventi urgenti nei giorni pari gli altri nei dispari. Le visite nei dispari, il pranzo nei pari. Ci siamo vicini.