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venerdì 24 maggio 2013 ore 13:08, S. Vincenzo di Lérins
Uffici pubblici chiusi, noi invece dobbiamo sempre lavorare
(3 maggio 2012)

Buongiorno, vi scrivo nella speranza che questa lettera venga pubblicata sul Vostro giornale, per esprimere il mio disdegno su quello che sta succedendo con le nuove leggi in Italia, nel nostro settore lavorativo.
Sono una ragazza di 28 anni e lavoro in un supermercato di Lodi, potrei dire «vivo» in un supermercato di Lodi perché grazie a queste nuove leggi, nuove riforme, liberalizzazioni e quant’altro, i miei colleghi ed io, e tutte quelle persone che lavorano nel nostro settore, sono praticamente prigionieri del loro posto di lavoro, non abbiamo più il diritto di passare le nostre domeniche, le feste, Natale, Pasqua, in famiglia, perché il negozio è aperto no stop! Questo anche grazie alla clientela, sarebbe bello che fossero dalla nostra parte e evitassero di venire a fare spesa alla domenica e nei giorni di festa, e invece da noi c’è chi chiede «Ma a Pasqua siete aperti vero??».
Non è giusto quello che stanno facendo, approfittano del fatto che in Italia la gente ha paura di perdere il posto di lavoro e allora non fa niente per i suoi diritti e tutte le aziende ci marciano sopra! È una vergogna!!! Poi se provi a chiedere di tenere aperti sabato e domenica anche i servizi pubblici come Poste, Banche o quant’altro ti senti rispondere che non è la stessa cosa.
Io questa mattina 30 Aprile 2012, approfittando di un riposo, mi sono diretta in una struttura pubblica perché avevo bisogno di un loro servizio... La porta era chiusa perché oggi è un pre-festivo, vi sembra giusto???

Joe

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11 commenti. Pagina 1 di 2. 1 -2

LadyLodi

07 maggio 2012 12:52
secondo me non è vergognoso lamentarsi del troppo lavoro. Non è logico prendersela con chi ha un lavoro ed è stanco e magari vorrebbe più tempo per stare in famiglia (considerando che le donne hanno anche una casa e dei bambini da portare avanti). Forse è il caso di prendersela con chi ha rovinato ill mondo del lavoro con cooperative e contratti del cavolo che hanno portato a un aumento di disoccupazione notevole.
Ma perchè uno non può lamentarsi del fatto che non ha più una vita oltre al lavoro? Si lavora per vivere, non si vive per lavorare.....

anonimo

06 maggio 2012 19:55
Credo che sia VERGOGNOSO che in un periodo di carenza lavorativa ci si lamenti per il troppo lavoro....io lavoro nel pubblico e nn esistono x me sabati domeniche e natali.....ma ringrazio il cielo di avere uno stipendio a fine mese.....se siete stanchi cedete il vostro posto a chi e' DISOCCUPATO....e anke se con sacrificio lavorerebbe sempre....

LadyLodi

06 maggio 2012 16:23
Cara Joe sono assolutamente d'accordo con con te. E' semplicemente una vergogna!!e sai qual e' la cosa peggiore?che in Italia ognuno fa per se' e la gente se non e' toccata personalmente se ne frega degli altri! Ragione per cui non muove un dito nessuno...
Scandaloso che gli uffici pubblici chiudano il venerdì a mezzogiorno e riaprano lunedì...per non parlare degli studi medici...
Piena solidarietà a voi, io nel mio piccolo eviterò di entrare in un supermercato la domenica e nei giorni di festa.

Lodigiano71

04 maggio 2012 18:34
Le cosidette "punizioni" nei confronti di coloro che protestano ci sono sempre state e non solo in questo settore ma ovunque. Anche nelle fabbriche si viene relegati a fare i lavori piu' brutti, pero' credo che se ci si ponga una meta un punto d'arrivo per migliorare la propria posizione lavorativa e naturalmente quella dei propri colleghi ne valga la pena! Provino tutti i dipendenti di un punto vendita ad organizzarsi naturalmente con la supervisione dei delegati sindacali di categoria e decidere in un giorno festivo una giornata di sciopero, poi voglio vedere cosa possona fare i direttori l'indomani, e' assurdo sperare in uno sciopero di solidarieta' da parte della clientela!

fra&mo

04 maggio 2012 16:08
giordanop credo che sia tu a non capire nulla del mondo del lavoro! che male c'è a protestare per i propri diritti?
I dipendenti degli ipermercati purtroppo possono protestare solo in modo anonimo, se no cominciano ad arrivare orari punitivi, cambi di mansioni ecc... praticamente mobbing.

istrice

04 maggio 2012 15:33
hai ragione, sono dalla tua parte, noi in famiglia siamo in quattro ed evitiamo di andare al supermercato anche nelle domeniche normali, figuriamoci
nelle feste particolari! tutti i lavoratori hanno il sacrosanto diritto al riposo adeguato passato in famiglia!Possibile che i lodigiani abbiano così poca fantasia da passare i fine settimana nei supermercati e nei centri commerciali?
x giordanop: il tuo sarcasmo è troppo amaro....

giordanop

04 maggio 2012 12:51
credo proprio che tu non abbia ancora capito niente del mondo del lavoro, ringrazia di averne uno e comunque puoi sempre fare un concorso per entrare nel dorato mondo dei dipendenti pubblici

Lodigiano71

04 maggio 2012 00:20
Ma vede camomilla forse ho forzato un pochino l'idea pero' la paura di perdere il posto c'e' ovunque anche nelle fabbriche, negli uffici e naturalmente negli iper...
Mi sembra pero' che in questo settore, quello della grande distribuzione si tenda un po a ripararsi dietro una sorta di compassione di volere apparire le vittime di un sistema che e' chiaramente sbagliato ma che comunque e' redditizio, e' vero che non ci si puo' allontanare dalla cassa quando si vuole come anche da una catena di montaggio ma e' anche vero che ci sono persone preposte a dare il cambio, anche in quel settore ci sono le pause stabilite e i riposi, poi pero' all'interno si crea a poco a poco quel clima di servilismo esasperato che sfocia in paura e quindi automaticamente la partita e' persa! Mi creda ho lavorato anch'io in una fabbrica "a ciclo continuo" con tre turni giornalieri di 3x2 settimanali, anch'io non ero felice nel farlo ma non ho mai perso ne la dignita ne la mia voglia di una vita "normale".

lussy195

03 maggio 2012 22:25
no comment sugli uffici pubblici, potrei diventare volgare e mi bannerebbe la direzione del giornale, per quanto riguarda Joe vorrei che riflettesse su quanti esercizi non pubblici lavorano la domenica, bar, ristoranti, treni aerei taxi e tante altre attivita', credo che quando una persona sceglie di fare un certo tipo di attivita' sa gia' che come in tante altre molteplici attivita' bisogna mediare, senza considerare che normalmente si fanno turni in occasioni del genere e credo vengano pagati il doppio, per contro bisogna dare la possibilita' di fare la spesa anche a persone che magari si svegliano alle 5 di mattina per andare a prendere un treno che li porti a lavorare e che prima delle 20 di sera non riescono a rientrare a casa, credo che anche questi abbiano diritto di fare la spesa con tutta calma e magari farsi un giretto in un centro commerciale aperto in un giorno festivo

camomilla

03 maggio 2012 17:22
Lodigiano71, permettimi di dissentire su una parte di quel che dici (di solito, sono d'accordo)!
Sai in quale clima si lavora in genere e nel commercio in particolare? Se protesti, se fai rimostranze, rischi il posto. Non so quanti eroicamente se la sentono, oggi soprattutto quando meglio poco che niente. Quindi, rimarrà sempre un'idea di poco peso!
Le banche, le poste, la pubblica amministrazione, rimarranno sempre privilegiate rispetto al privato: dall'altra parte, c'è quell'elefante che è la grande istituzione e lo Stato.
Prova tu dipendente del supermercato a mollare la cassa per andare a bere il caffè al bar. Non puoi manco pensarlo.
Come mai invece dipendenti dell'ente pubblico, col loro diretto superiore, vanno al bar dall'altra parte della piazza in mattina di lavoro a bere il caffè al bar? E ci stanno allegramente parecchio tempo? O al merctao a comprare le calze?
Io credo invece che tutto serva se si vuol ancora credere di poter cominciare a cambiare le cose: anche non andare di principio come cliente al centro commerciale il 25 aprile o 1 maggio. Sarà poco, ma aiuta.

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