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Poste
Consegne truccate a Peschiera, Lodi, Casale e S. Angelo
6 febbraio 2016

Un “terremoto” sta scuotendo le sedi di Poste Italiane di Peschiera Borromeo e del Lodigiano. A seguito di un’indagine della procura di Roma, infatti, su presunte truffe relative ai test sui tempi di consegna della corrispondenza, è stato sospeso dal suo incarico il dirigente del Cmp (centro meccanizzato postale, una delle principali aree di smistamento in Italia) di Peschiera Borromeo, mentre le indagini hanno coinvolto anche i “centri principali di distribuzione” di Lodi e Casale e quello “secondario” di Sant’Angelo. In questi ultimi non sono ancora stati presi provvedimenti drastici nei confronti del personale. I magistrati invece hanno acquisito le mail e le altre comunicazioni che i direttori e i responsabili del monitoraggio qualità (sei persone in tutto nei tre centri) si sono scambiati con i loro superiori, per capire se venissero “impartiti” ordini mirati ad alterare i tempi di consegna.

L’indagine ovviamente non è limitata a Lodigiano e Sudmilano ma si estende a livello nazionale. Finora sarebbero già quaranta i dirigenti sollevati dal loro incarico, fra sospensioni e licenziamenti, e migliaia i dipendenti raggiunti da contestazioni.

«L’indagine riguarda solo la parte della distribuzione della corrispondenza e non le filiali o altri uffici» si limita a far sapere Poste Italiane.

L’ipotesi su cui sta lavorando la procura di Roma è che sia stata creata una sorta di corsia preferenziale per consegnare le “lettere test” nei tempi prestabiliti. Questo il meccanismo: un’azienda esterna sceglieva circa 8mila persone, che spedivano lettere fra loro per verificare il tempo necessario al recapito. Questi nominativi però sarebbero stati intercettati da alcuni funzionari e dirigenti, e così le “lettere civetta”, come sono chiamate in gergo, venivano consegnate in tempi certo, Anche a discapito dell’altra corrispondenza. In questo modo si poteva dimostrare che il coefficiente di qualità, previsto dal contratto tra Poste Italiane e lo Stato, veniva rispettato, evitando all’azienda le pesanti sanzioni (fino a 500mila euro l’anno) previste dal mancato rispetto di determinati parametri.

Sulla vicenda è stata avviata anche un’indagine interna di Poste Italiane. A circa 40 dirigenti e migliaia di dipendenti e direttori di sedi periferiche sarebbero state scoperte all’interno delle mail aziendali comunicazioni sulle “lettere test”, alle quali non è seguito il contrasto o la segnalazione di tale condotta ai “competenti organismi aziendali”. Altre indagini sono ancora in corso, anche sulle comunicazioni giunte nelle sedi di Lodi, Casale e Sant’Angelo.

Davide Cagnola

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11 commenti.
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Stella 08 febbraio 2016 18:44
Licenziare PUNTO.
scontenta 08 febbraio 2016 09:46
Le poste si sono rinnovate,finalmente, hanno cambiato look e sistemi,ma la mentalita',gli atteggiamenti,lo stile di molti dipendenti non li cambi con una circolare
Stib 07 febbraio 2016 16:41
Beh, una regola si è confermata: mai quotarsi in borsa senza aver cambiato radicalmente l'organizzazione del lavoro e il meccanismo degli incentivi e soprattutto disincentivi dei tuoi dipendenti.
renato590 07 febbraio 2016 16:12
Filatelico da piu' di trent'anni e conosco un po' il mondo delle poste. Innanzitutto niente da eccepire sui portalettere (sotto organico da anni) e sugli impiegati allo sportello (salvo rare eccezioni, per fortuna). Il problema sono i dirigenti e le loro pensate. Ultima: la nuova posta prioritaria 1 costo Euro 2,80 consegna promessa il giornodopo effettiva invece 6 giorni. Complimenti prima costava 80 centesimi e arrivava prima. A Vidardo81 consiglerei di passare mezza giornata allo sportello di S. Angelo, poi cambia idea e opinione sui dipendenti postali. Si fanno un mazzo tanto.
mau77 07 febbraio 2016 15:22
licenziamento in tronco e una bella denuncia !! eliminiamo questi elementi .... ripuliamo sto paese allo sfacelo !!!
Lodi60 07 febbraio 2016 13:42
Volevo far presente al Sig. xenon che le bollette di Linea (metano) sono recapitate al 99% da ditte private, così come enel e quant'altro, e non sempre sono precise e prive di errori come sbandierate spesso a discapito di poste italiane.
Stella 06 febbraio 2016 22:44
Tutti a casa! Lasciate il posto a chi veramente ne ha bisogno, lavativi!
VIDARDO81 06 febbraio 2016 14:19
... e già ... lavorare in posta è pesante... poi sono tutti lombardi in Posta... 6 lunghe ore di lavoro... con calma con calma poi a noi arrivano le more per ritardati pagamenti.. CALMA CALMA
scontenta 06 febbraio 2016 13:58
Complimenti!
Avere lo stipendio fisso e i diritti che ormai non ha piu' nessuno rende così?
xenon 06 febbraio 2016 12:24
A me è arrivata in ritardo, la bolletta del gas di Linea,perciò non ho potuto fare l'autolettura. Se la prossima sarà esagerata, nell'importo, col cavolo verso l'interesse nel caso voglia rateizzarla.