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Chitarra, prende il via la stagione dell’Atelier
18 gennaio 2016

Ci sono uno scozzese, un azero, un argentino, un paraguaiano, un italiano e un americano... No, non è l’incipit della classica barzelletta, bensì il cast della nuova Stagione internazionale di chitarra classica, la prestigiosa e fortunata rassegna, giunta all’11esima edizione, organizzata dall’Atelier chitarristico laudense capeggiato da Mario Gioia. Anche nel 2016 la città di Lodi ospiterà alcuni tra i migliori esponenti mondiali delle sei corde, tra i quali autentici fuoriclasse come Paul Galbraith, Rovshan Mamedkuliev, Victor Villadangos (in foto) e Marc Teicholz. «Come sempre il livello sarà altissimo - commenta soddisfatto Mario Gioia -. I concerti della Stagione raggiungono quasi sempre il tutto esaurito: lo scorso anno abbiamo registrato spettatori provenienti anche da Francia e da Austria. Spesso in sala ci sono tantissimi milanesi: per questo abbiamo spostato gli appuntamenti alla domenica pomeriggio per facilitare gli spostamenti di chi arriva dalla metropoli».

L’edizione 2016, patrocinata dal Comune e sostenuta dalla Fondazione della Banca Popolare di Lodi, sarà composta da 6 concerti. La prima esibizione è in programma domenica 13 marzo (ore 17) al Tempio Civico dell’Incoronata (inizialmente l’appuntamento era previsto nell’Aula Magna del Verri, ma per quella stessa data il Comune aveva assegnato lo spazio anche per un concerto organizzato dagli Amici della Musica). Sulla ribalta del “gioiello” cittadino è atteso lo scozzese Paul Galbraith, uno dei chitarristi più quotati a livello internazionale che si esibirà suonando, spiega Gioia, «la chitarra-violoncello, una chitarra di 8 corde tutte tastabili. È una sua invenzione: è stato fermo quattro anni per perfezionare la tecnica sui questo strumento».

Domenica 17 aprile (tutti gli appuntamenti sono in programma alle ore 17), sempre all’Aula Magna del Verri, toccherà all’azero Rovshan Mamedkuliev, vincitore dell’ultima edizione del prestigioso Premio Pittaluga di Alessandria. Il terzo appuntamento (8 maggio, Tempio civico dell’Incoronata) vedrà in scena un nome storico della Stagione, l’argentino Victor Villadangos, già protagonista in tre precedenti edizioni. «Lui è stato il primo ad accettare l’invito del nostro sodalizio, quando era ancora sconosciuto. Anche grazie a Victor siamo diventati una delle associazioni chitarristiche più famose del mondo». La Stagione, come sempre, darà spazio anche a giovani talenti: nel 2016 il pubblico lodigiano potrà ammirare due eccellenti “virgulti” come la paraguaiana Angelica Rodriguez (12 giugno, Santa Chiara Nuova) e l’italiano Gian Marco Ciampa (3 luglio, Incoronata).

L’edizione si chiuderà con il concerto di un altro mostro sacro come l’americano Marc Teicholz: l’appuntamento è in programma l’11 settembre all’Aula Magna del Verri.

Fabio Ravera

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