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lunedì 20 maggio 2013 ore 19:03, S. Bernardino da Siena
Aggrediti due ispettori di Equitalia
(11 maggio 2012)

(Ore 18.15) “E’ dal 2003 che l’Agenzia delle Entrate mi perseguita. Ma ora sono davvero esasperato”. Sono le prime parole di Giuseppe Neletti all’uscita dalla caserma dei carabinieri di Melegnano.

(Ore 16.15) «È inaccettabile continuare a scaricare irresponsabilmente su Equitalia la colpa di gesti estremi e situazioni drammatiche, che hanno invece origini diverse e lontane e che stanno esplodendo solo oggi a causa della crisi economica». Così Equitalia dopo l’episodio di Melegnano replica alle reazioni e alle attribuzioni di responsabilità verso il personale dell’ente che si occupa della riscossione delle imposte. «Eventi tragici da non spettacolarizzare, per i quali Equitalia esprime profonda vicinanza alle famiglie coinvolte» si legge in una nota.

«La troppa superficialità con cui negli ultimi tempi si è associato a Equitalia il termine suicidio - prosegue la nota - sta avendo come effetto di alimentare tensioni sociali, oggetto di facili strumentalizzazioni, che sfociano in vere e proprie guerriglie, come quella odierna organizzata contro gli sportelli di Napoli, in minacce, come l’ennesimo pacco bomba intercettato nella sede della capogruppo a Roma, e in aggressioni fisiche a dipendenti impegnati nel proprio lavoro, come accaduto stamane a Melegnano».

(Ore 15) «Nel condannare l’aggressione avvenuta a Melegnano a due ispettori di Equitalia, va detto che questo è l’ennesimo episodio estremo, frutto del clima di tensione e disperazione che si vive in Italia in questo periodo». Romano la Russa, consigliere regionale e dirigente nazionale del Popolo della Libertà, commenta così l’aggressione subita da due ispettori del fisco avvenuta questa mattina.

(Ore 13.45) I due funzionari di Equitalia aggrediti sono stati presi a calci e pugni nella sede legale di un’impresa edile in via Turati 5 all’interno di uno studio di commercialisti. I due avevano un appuntamento con l’imprenditore che li ha aggrediti negli uffici. Sono andati al pronto soccorso per essere medicati. Giuseppe Neletti, il titolare dell’impresa, è un 50enne nato a Gela.

(Ore 12) Aggressione a due ispettori di Equitalia in uno studio di commercialisti a Melegnano: secondo una prima ricostruzione a prendere a calci uno dei due dipendenti della società di riscossione sarebbe stato un imprenditore edile, presente nello studio dei fiscalisti. Sull’episodio indagano i carabinieri.

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4 commenti. Pagina 1 di 1.

sandrino83

12 maggio 2012 13:39
Troppa superficialità spediscono le multe e se non ti arrivano raddoppiano passabdo da equitalia, e cmq equitalia la devi pagare , poi fai ricorso , ma su uno ha da pagare 100 mila euro e non dispone di questa cifra cosa deve fare ?
è dalle radici che un albero è marcio, partendo dagli uffici della polizia municipale sino ad arrivare ai vertici , in italia vince il più furbo non il più bravo , gente che evade milioni di euro e noi poveri cristiani ci ritroviamo a pagare Imu , benzina a 2 euro , intanno ci sono nullatenenti con yacht intestati con ville in costa smeralda .. e noi popolo PAGHIAMO...

velazquez1983

11 maggio 2012 21:27
Piena solidarietà a Giuseppe Neletti. Per i grandi evasori che scappano e che hanno soldi ad esempio in svizzera..nulla. Equitalia rischia grosso, anche con le cartelle pazze.

pachanga

11 maggio 2012 21:22
Condivido Livraga, non avendo un interlocutore che capisca le motivazioni, (es. RR)ne capiteranno ancora, il sistema non Và.

livraga@teletu.it

11 maggio 2012 18:13
«La troppa superficialità con cui negli ultimi tempi si è associato a Equitalia il termine suicidio - prosegue la nota - sta avendo come effetto di alimentare tensioni sociali, oggetto di facili strumentalizzazioni", sarà ma quando io ho dovuto rispondere al pagamento di una cartella di equitalia di 245 euro per una multa presa a Finale Ligure (luogo di villeggiatura che pur quadruplicando il n° degli abitanti nei mesi estivi non aumenta il n° dei parcheggi) nel 2009, ma che mai mi era stata recapitata, mi sono arrabbiata parecchio. Certo dapprima coi vigili del comune in questione, i quali mi hanno consigliato di denunciare le poste, e poi col metodo di equitalia per cui o paghi o fai ricorso, e comunque paghi, o, se non paghi, ti ritrovi aumentata in modo esponenziale la cifra. Sinceramente io lo trovo un metodo mafioso. Ti senti preso per il collo, e non hai un interlocutore, sei messo alle strette e devi pagare. Se questa cartella arriva poi in un momento in cui si sommano altre questioni, bè, io capisco le reazioni anche estreme dettate dall'esasperazione. E sono a favoro di un sistema più umano.
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