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convegno
«Scuola dell’inclusione», a Lodi l’appello del ministro Fedeli
17 luglio 2017

Valeria Fedeli, ministro della pubblica istruzione, stamattina dall’auditorium Bpl ha lanciato un appello per la «scuola dell’inclusione», e non semplicemente dell’«inserimento» o del sostegno scolastico: «La scuola dell’inclusione è quella in cui l’educazione del bambino o dello studente portatore di disabilità è responsabilità di tutti - ha scandito - non solo degli specialisti o di una categoria in particolare». Invitata dalla Ledha Lombardia (Lega per i diritti delle persone con disabilità) e della Ledha Lodi, il ministro ha rivelato che «Lodi è la prima città che visito per parlare di norme attuative sulla “buona scuola”, la legge 107 del 2015, con le parti sociali e i portatori di interessi del territorio». Fedeli ha ripercorso la storia delle leggi «inclusive» nella scuola italiana partendo da quelle Falcucci degli anni Settanta «che ci hanno posto all’avanguardia nel mondo superando i ghetti delle classi differenziate esistenti all’estero». Ora «il salto di qualità» è nel «rendere responsabile la scuola nel complesso, compreso il personale Ata. Da settembre daremo continuità al ruolo degli insegnanti di sostegno».

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9 commenti.
gic 64 18 luglio 2017 20:30
Hai ragione reb_49 !
reb_49 18 luglio 2017 11:32
gic 64. E' molto semplice. E' andata a giocare a calcetto invece di studiare
cips59 18 luglio 2017 08:57
L'unica cosa seria che può fare questa persona ( ministro ? ahahah ) è dimettersi e non venire a raccontarer balle
gigia38 17 luglio 2017 19:37
Tutti coloro che non hanno provato ad avere un figlio con problemi dovrebbero fermarsi un attimo e dirsi: se fossi io al loro posto? Forse cambierebbero i giudizi
gic 64 17 luglio 2017 19:07
Aggiungo....come fa a diventare Ministro della Repubblica una persona con la terza media ???
anonimusV 17 luglio 2017 19:06
Dovevano raccontare al ministro la storiellina degli atleti paraolimpici a Lodi dove hanno trovato strutture che non potevano accoglierli perche' non idonei ai disabili.Parlano parlano ma non combinano mai nulla.Perche'troppo impegnati nella ricerca di una poltrona sempre migliore.Poi la conosciamo tutti la folgorante storia del titolo di studio del ministro.Una storia del degna del teatro dell'assurdo.
PAMPURIO 17 luglio 2017 18:16
Da anni tagliano continuamente gli insegnanti di sostegno, quanto meno nelle ore! Ma la volete finire di raccontare balle? Buona scuola ... e basta con questi slogan del premier ombra. Ministro Fedeli, lei ha lavorato, leggo nel suo curriculum, solo tre anni nel 1971 presso un asilo e poi è stata distaccata presso il Sindacato, soprattutto nel settore tessile. Viene poi eletta al Senato, Capolista PD Toscana (feudo sicuro) pur non abitando in Toscana (misteri piddini).
Domanda: ma come ha fatto a diventare Ministro dell'istruzione una Sindacalista del Tessile?????

piscinaok 17 luglio 2017 17:28
Valeria Fedeli sarà ricordata come il ministro dell'istruzione che ha mentito sul proprio titolo di studio.

Credibilità pari al partito da cui proviene.


xenon 17 luglio 2017 17:04
Che bei bla-bla-bla. Vorremmo vedere da subito l'assunzione di laureate e laureati come sostegno a questi fortunati. Non si dica che ci vuole un'aggiunta alla laurea, deve bastare quella di educatrice o educatore.