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mercoledì 26 luglio 2017 ore 02:41
Ss. Gioacchino e Anna
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LODI
Lo “scanner” degli alimenti
9 aprile 2015

La sicurezza alimentare a portata di mano. Anzi, nel palmo di una mano. Perché è questo lo spazio che occupa l’ultimo nato in casa Parco Tecnologico Padano, in collaborazione con Bioside, start up ospitata nell’acceleratore di impresa Alimenta. Qualyfast Q3, questo il nome della micro tecnologia capace di stanare eventuali falle di sicurezza nel cibo, sarà presentato il prossimo 21 aprile, a partire dalle 10, nel polo della scienza lodigiano. Al di là delle dimensioni, che lo rendono particolarmente agile nell’utilizzo e super portatile, l’innovazione è anche nel tempo da record di cui ha bisogno per operare. La «magia» di Qualyfast, infatti, sta anche nei sessanta minuti di tempo necessari per analizzare una matrice alimentare e identificarne le componenti caratterizzanti. Uno strumento piccolo, ma decisivo per un’analisi tempestiva, che funziona a temperatura ambiente e che già contiene al suo interno tutti i reagenti necessari, permettendo a esperti del controllo, ma anche ai non addetti, di avere un piccolo laboratorio a disposizione, da tenere in mano e da utilizzare in ogni condizione. Un progetto nato nel 2012 e coordinato da Pietro Piffanelli. Che racconta come la rivoluzione sia anche a portata di smartphone, «tramite un sistema di comunicazione bluetooh, è possibile sia dare input allo strumento, sia ricevere i risultati». Il prossimo 21 aprile sarà anche presentata la prima applicazione, ovvero «Meat-id», ideata per identificare le specie animali presenti nelle carni in esame, escluderne altre (per esempio quelle di suino, per sviluppare un export certificato verso Paesi musulmani) o valorizzare razze italiane di eccellenza.

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