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LODI
Permessi dei disabili intestati ai morti
16 ottobre 2012

Pass per disabili scaduti da mesi e addirittura intestati ai morti, ma mai riconsegnati. Sono 107 i casi di questo tipo in circolazione in città. Da tempo gli utenti avrebbero dovuto riportare i loro tagliandi per il parcheggio negli uffici comunali. Contrassegni rilasciati a persone invalide ormai decedute. Una regola che però in molti non hanno rispettato. E ora il Broletto è pronto a fare dei controlli. I vigili faranno verifiche incrociate sulle targhe dei veicoli e sui titolari dell’autorizzazione al posteggio. In caso di irregolarità scatteranno multe salate.

In totale i permessi per disabili in circolazione a Lodi sono 1.232, tra cui 107 autorizzazioni al parcheggio per l’handicap intestate a soggetti deceduti e 67 pass scaduti che non sono stati rinnovati. I contrassegni sono stati rilasciati sulla base di una certificazione dell’Azienda sanitaria locale. Vengono concessi dopo una visita medica che attesta lo stato di difficoltà nel movimento o i seri problemi alla vista. Hanno una validità di cinque anni e possono essere rinnovati presentando un certificato medico che confermi la persistenza delle condizioni sanitarie. Sono poi strettamente personali, non vincolati ad uno specifico veicolo e hanno valore su tutto il territorio nazionale. Con quei tagliandi a Lodi i disabili possono viaggiare liberamente nella zona a traffico limitato, all’interno del centro storico di Lodi, e parcheggiare negli stalli in striscia gialla gratuitamente. Potranno parcheggiare senza limiti di tempo negli stalli di sosta a striscia blu, ma non ci saranno esenzioni di pagamento. «È una scelta che abbiamo fatto mettendo però a disposizione più stalli riservati ai disabili - informa l’assessore al Broletto Simone Uggetti - un modo questo per evitare il più possibile comportamenti scorretti, su cui verranno fatti de controlli». Verifiche puntuali sono state annunciate anche dal comandante dei vigili Salvatore Miccichè. «Quando gli agenti notano dei veicoli in sosta che espongono il pass, si fanno dei controlli incrociati. Qualora emergono irregolarità il contrassegno viene ritirato e viene avviata la procedura d’infrazione del codice della strada, con le relative sanzioni».

Plaude ai controlli decisi dal Broletto la guida della sezione locale dell’Associazione mutilati e invalidi civili: «Avevamo già sollecitato un intervento del capo dei vigili e del sindaco di Lodi per accrescere i controlli. Le verifiche sul campo consentono di difendere e salvaguardare coloro che hanno diritto veramente all’autorizzazione - commenta il presidente del gruppo di volontariato Enrico Agosti - ben vengano gli approfondimenti fatti dal Comune di Lodi su questo fronte, ma occorre fare alcune precisazioni. Non è detto che i pass intestati ai morti siano poi effettivamente utilizzati da persone che tentano di comportarsi con furbizia. Può essere anche che i contrassegni siano stati gettati o siano andati perduti, dopo la scomparsa di un proprio caro che utilizzava quell’autorizzazione».

Matteo Brunello

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30 commenti.
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andrealuzzi 19 ottobre 2012 12:30
scusate ho appena saputo che mio nonno è definitivamente risorto ,a chi devo riconsegnare il pass invalidi ,perchè sapete sono tra quegli ultimi cento che se lo sono scordato nel cassetto ,non mi sono altresì scordato di parcheggiare in via cavour davanti alla popolare in attesa della resurrezione dell nonno e della venuta del messia dall ufficio stampa
bruno59 19 ottobre 2012 08:39
Camomilla, io non mi sostitusco ai medici e non infierisco sui malati veri..ripeto che ho avuto una mamma totalmente invalida.
Quello che sospetto è che alcuni pass siano concessi un tantino frettolosamente. Un pass per invalidi ad un guidatore che maneggia ipersportive, fuoristrada e moto sportive o da 3 quintali mi sembra sospetto.Tutto qui.
Quello che mi irrita, inoltre , è la necessità dei veri invalidi deambulanti di parcheggiare davanti al bar in piazza per il caffè...
camomilla 18 ottobre 2012 15:00
Bingi01, scusa ma va chiarito un concetto basilare, anche per non ingenerare confusione: il permesso, o pass, è rilasciato "alla persona" che presenta invalidità, non a eventuali accompagnatori.
E' proprio per questo che il titolare deve essere presente, che guidi lui o che sia accompagnato.
Ed è per questo che nessuno se non il titolare ha appunto titolo per usarlo.
Altri sono gli approfittatori: ma qui torniamo daccapo, basterebbero controlli e multe: il fenomeno si spegnerebbe da solo.
cips59 18 ottobre 2012 14:56
Ragazzi , questa mattina è successo una cosa incredibile in c.so Vittorio davanti all'ex Bata c'era un Viglie che controllava i documenti di un automobilista ( una BMW di grossa cilindrata non so il modello ) ed il vigile controllava il tagliando degli INVALIDI, quasi non credevo hai miei occhi peccato che non avevo una macchina fotografica o un telefonino che fà foto un vero peccato perchè andava incorniciata cone ricordo, nei commenti si dice che tutti hanno macchine di grossa cilindrata e certo quando comprano un'auto i disabili pagano il 4x100 di IVA mentre noi il 21x100 fate quattro conti, meditate gente meditate
jena 18 ottobre 2012 12:57
Signor comandante dove e'? ha letto vero? Non faccia rispondere ComuLodi per lei. Essendo un poliziotto di coraggio per rispondere ai post ne avra' da vendere. Credo ... o no?
bingi01 18 ottobre 2012 12:48
Mi permetto di chiarire un attimino il mio concetto espresso ieri forse con un pelino tropi riferimenti allegorici non immediatamente interpretabili: Quando dicevo che al gigante vi sono molte macchine ipersportive con tagliando invalidi, dicevo che molti di questi guidatori sono PALESEMENTE NON invalidi, ma usufruiscono del permesso loro rilasciato dalle ASL per "Accompagnare" l'invalido, peccato che utilizzino questo "pass" anche e soprattutto per avere parcheggi e vie d'accesso privilegiate.
tarantasio 18 ottobre 2012 11:22
E allora diamole queste multe, dato che il comune ha sempre bisogno di soldi, non come per i divieti di sosta. Disabili o no il problema è comune. A lodi ci sono sempre più automobilisti che se ne fregano dei divieti di sosta, esempio: in via Sant'Angelo, via Kennedy, via Saragat, via Tobagi, via Maestri del Lavoro, via Merescalca, viale Pavia dove si parcheggia sulle piste ciclabili, via Parini, via Grandi etc.etc. Vogliamo dare una mossa ai nostri vigili urbani?
camomilla 18 ottobre 2012 09:53
Bruno, non mi permetterei di sostituirmi ai medici....
Un cardiopatico grave ha ridotta capacità di deambulare, soprattuto in determinate condizioni atmosferiche (freddo, vento ecc.) e se ha episodi anginosi in atto. Altra cosa è consigliare il moto, nei dovuti modi e nelle dovute condizioni. Nelle cliniche di recupero ci sono trapiantati e cardiopatici che fanno palestra, ma mirata! cosa vuol dire?
Io sarei per non colpevolizzre i malati veri, ma chi sfrutta la situazione nascondendosi dietro i malati veri.
Personalmente non mi importa se il malato vero ha la vecchia carriola o il SUV, se uno respira male comunque ha diritto a poter parcheggiare vicino alla città per non dover fare mille giri e fermarsi a un km di distanza, o scendere dall'auto senza contorsioni perché incollata alla portiera c'è un'altra auto. Bisognerebbe forse provare ad avere patologie gravi prima di giudicare gli altri come meri privilegiati.
bruno59 18 ottobre 2012 09:03
...probabilmente un cardiopatico non ha difficoltà di deambulazione....
Ma come la mettiamo con signore anziano che conosco con mille problemi a cui il medico ha consigliato di farsi un'ora di camminata tutti i giorni?
..resta comunque il dubbio sulla percentuale di auto di lusso con Pass...
Forse i ricchi sono più cagionevoli di salute?
Forse il Comune farebbe bene ad esporre le ragioni per cui l'ASL concede i "diritti".Si farebbe almeno chiarezza .
camomilla 18 ottobre 2012 08:48
Il problema non è che "debbano zoppicare" perché la ridotta capacità motoria ce l'ha anche un malato grave di enfisema polmonare, per esempio.
Il fatto è che si usa esporre il pass, e poi si utilizza senza che il detentore sia seduto al posto di guida o accanto.
Se non si controlla nella pubblica via, figuriamoci se lo si fa nei parcheggi dei supermercati, che sono proprietà privata. Capita spesso di vedere auto senza addirittura pass negli spazi degli invalidi, ma nessuno interviene : né l'autorità pubblica (che dovrebbe essere chiamata dalla direzione del centro commerciale) né i vigilantes (che non hanno potere sanzionatorio).
E così intanto che si cavilla...l'abuso impera.
E' anzitutto questione di educazione, ma ce n'è sempre meno.