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domenica 19 maggio 2013 ore 04:16, S. Celestino V
Il Belgiardino non sarà più gratis
(3 luglio 2012)

È finita un’era, si volta pagina. Il Belgiardino non sarà più gratis per tutti: a partire da lunedì 9 luglio tutti coloro che non abitano a Lodi e Montanaso dovranno pagare un euro per varcare l’ingresso del parco. E per controllare che nessuno faccia il furbo sarà allestita un’apposita biglietteria. Tutti i soldi raccolti saranno utilizzati a favore della riqualificazione dell’oasi a due passi dall’Adda.

«Abbiamo pensato che fosse opportuno escludere dal pagamento i cittadini di Lodi e Montanaso, il Belgiardino è una realtà che si trova infatti a metà tra i due territori - spiega il vice sindaco in Broletto, Giuliana Cominetti -. Ci sarà la possibilità di fare degli abbonamenti che prevedono delle agevolazioni, per esempio 10 ingressi costeranno 8 euro e 50 centesimi, 20 ingressi costeranno 16 euro, inoltre si potrà fare un abbonamento per tutta la stagione al costo di 50 euro».

La decisione è stata presa attraverso una delibera nel corso dell’ultima riunione di giunta; a quanto pare, però, il documento prevede un “pacchetto” di novità. «Attraverso la Gis, la società che gestisce il parco, vogliamo valorizzare questo spazio - aggiunge la Cominetti -, anche per questo motivo ci è sembrato giusto prevedere un piccolo aiuto, ogni euro raccolto sarà investito a questo scopo».

Da poco è stata inaugurata la nuova piscina per i piccoli. Nel corso di tre anni si procederà con altri interventi di miglioramento e con alcune novità: «Abbiamo concordato con la Gis un piano di opere per valorizzare il parco - afferma il vice sindaco -, la prima era proprio la piscina, ampliata e dotata di giochi per far divertire i bambini. Ci sono poi altre iniziative, tra cui un angolo dedicato alle persone che hanno un cane e che vogliono godersi il verde senza separarsi dall’amico a quattro zampe. Anche il campo da calcetto e quello da beach volley saranno riqualificati, oltre a una serie di interventi che la Gis dovrà fare».

Più volte in passato i lodigiani hanno chiesto a gran voce alle istituzioni di prendersi cura dell’oasi verde, spesso presa di mira da vandali o da ecofurbetti pronti a lasciare i rifiuti al suo interno.

La Cominetti non esita a definire il progetto come una vera e propria svolta storica, soprattutto per quanto riguarda l’ingresso a pagamento, un’ipotesi trapelata in passato ma ferma al palo che oggi invece è diventata realtà. «È una svolta storica perché il Belgiardino è una risorsa importante per la città, per chi non può permettersi le vacanze e per chi ama vivere a contatto con la natura. Vorremmo rispondesse maggiormente alle esigenze di coloro che lo frequentano quotidianamente».

Secondo l’ultima stima elaborata dalla Gis, il Belgiardino da maggio a settembre è in grado di registrate anche 200mila presenze. Se il parco è molto “gettonato”, la piscina lo è molto meno: nonostante la vasca principale sia più grande rispetto all’impianto della Ferrabini, in occasione dell’ultimo controllo l’affluenza si è rivelata inferiore del 30 per cento.

Greta Boni

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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19 commenti. Pagina 1 di 2. 1 -2

Bingo

06 luglio 2012 12:19
UHè MA CHE FIN LA FAI L'OPPORTUNO L'è IN FERIE ????

Bingo

05 luglio 2012 20:45
no ma dico avete letto oggi in Lettere e Opinioni cos'è la gestine GIS comune di Lodi degli impianti sportivi ?? leggete quel che succede alla Ferrrabini e vedete voi se è il caso di pagare un euro per andare al belgia

Bingo

04 luglio 2012 20:35
ufficio stampa, se deve precisare precisi: quando sono stati bloccati i lavori ? visto che nel marzo 2012 sono ripartiti ,ci dica ..
ci precisi anche perchè, appunto come sottolineano altri lettori, i lavori erano iniziati senza il necessario permesso di un ente importante come la Soprintendenza ai Beni Architettonici ed Ambientali,ci spieghi qual'è il modus operandi per fare le piscine che se mi va bene tra poco ho anch'io un pezzaccio di terra maledetto dove far la piscina. Su viale milano non servono le belle arti, vero ? .

Bingo

04 luglio 2012 20:21
avete capito non è demaniale ma l'è dell uspedal de milan ,il mito si è materializzato uscendo dalla tastiera dell ufficio stampa del comune di lodi che piuttosto che ammettere la sconfitta netta evidente palpabile fotografata a più riprese ,tira in ballo l'ospedale di milano giusto per confondere il nemico visto che non lo sa mai convincere ci prova pensando d'aver a che fare con degli stolti ,ma la gente vede e fotografa (qui si può non siamo al cimitero ) ah ah ah , ed è stanca di sentir storielle L'ADDA NOSTRA FA SCHIFO viene dimenticata 9 mesi all anno ,non viene fatta nessuna manutenzione del verde ci sono più alberi a terra nei boschi che piante sane in piedi , le poche che ci sono sono infestate da arrampicandi che lentamente le stanno soffocando , i percorsi sono ostacolati da tronchi di piante ventennali in bilico tra loro ,pericolossissimo per chi ci transita nei paraggi , vi prego non disertate il Belgiardino una mia amica ha appena rilevato il bar ..

Mirk

04 luglio 2012 17:39
Non si sa più come batter cassa..

Luis Amplatz

04 luglio 2012 16:46
Ed è normale che si costruisca in assenza dei necessari nulla osta? Di solito no, mi risulta.

Lodigiano71

04 luglio 2012 16:21
Giusta osservazione issor1960, a questo punto io direi a tutti i cittadini che siano di Lodi, Montanaso o altro di boicottare il parco al momento che l'accesso diventi a pagamento, almeno chi di dovere si dara' una regolata....

Ufficio stampa comune di Lodi

04 luglio 2012 16:18
Alcune opportune precisazioni: l'area su cui sorge il Centro Ricreativo Fluviale del Belgiardino non è demaniale, è di proprietà dell'Ospedale Maggiore di Milano, che l'ha concessa in utilizzo gratuito al Comune di Lodi; l'area si trova prevalentemente in territorio del Comune di Montanaso Lombardo ed in piccola parte in quello del Comune di Lodi; i lavori di realizzazione della piscina per i bambini furono sospesi in assenza del nulla osta paesaggistico della Soprintendenza ai Beni Architettonici ed Ambientali, nulla osta rilasciato nel marzo 2012, quando i lavori sono ripartiti.

camomilla

04 luglio 2012 16:04
"Il parco è a metà tra i comuni di Montanaso e Lodi", dice l'assessore e vicesindaco di Lodi.
ma come mai il comune di Montanaso non si esprime? come mai una decisione pres aunilateralmente dal comune di Lodi?

issor1960

04 luglio 2012 15:24
Non saprei fino a che punto sia legale fare distinzione tra i cittadini italiani, per decidere chi deve pagare e chi non... per accedere al parco, che è un bene pubblico..... con quale logica?
Se l'obiettivo è quello di far cassa per recuperare i costi di manutenzione del parco (pulizia, sorveglianza, piantumazione) è giusto che paghino tutti quanti utilizzano il parco, se invece l'interesse sono le prossime elezioni comunali, allora il discorso cambia.......
Pensate cosa direbbero i lodigiani se i comuni di Tavazzano... Sordio.... o Casalpusterlengo, in vista delle prossime elezioni comunali, dovessero far pagare 1 euro il passaggio delle auto ai non residenti, per transitare sulla via Emilia (che è pubblica) nel tratto che attraversa il paese.

Ci lamentiamo del governo Monti che è un ladro, che ci ruba i soldi stando a Roma.... ma questi sono peggio. Rubano in casa nostra, lodigiani ai lodigiani!!

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