“Coca” a domicilio per 15 insospettabili
(29 giugno 2012)
(29 giugno 2012)
In manette a Lodi uno spacciatore 43enne, che invece di aspettare i suoi clienti in qualche campo o in una strada poco trafficata aveva creato un “servizio” in più: consegnava direttamente a domicilio la cocaina. Pensava forse di dare meno nell’occhio, ma la polizia di Lodi lo ha pedinato per diverso tempo fino a ricostruire non solo il suo commercio di droga, ma anche la “mappa” delle consegne e quindi i clienti dello spacciatore. Circa quindici i lodigiani che si servivano dal pusher a domicilio, tutti insospettabili, secondo quanto riferito nel corso di una conferenza stampa in questura.
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6 commenti. Pagina 1 di 1.
Bingo
30 giugno 2012 18:53
beh certo se uno non sfila nel salotto della città con la goccia al naso o la narice imbiancata rimane un PIPPERO insospettabile coperto dal segreto della raspadura
fernet
30 giugno 2012 16:40
CHISSA' COSA NE PENSA GIUSEPPE.BANDIRALI DELLA NAZIONALITA' DEGLI INSOSPETTABILI UTENTI??
NADAL
29 giugno 2012 16:32
sempre + stupito di questa Lodi!!!!
gianbot965
29 giugno 2012 14:29
Ancora con questa storia degli "insospettabili"??
Ma di cosa stiamo parlando?
Ma di cosa stiamo parlando?
cima
29 giugno 2012 14:04
Pochi giorni fa hanno ricoverato un mio amico per aver inalato coca...
nessuno gli aveva detto che prima bisogna almeno tirarla fuori dalla lattina...
:-)
nessuno gli aveva detto che prima bisogna almeno tirarla fuori dalla lattina...
:-)
Pizzo65
29 giugno 2012 12:18
Avevo visto in giro la pubblicità "Pizza speedy e coca in omaggio"....forse era lui...
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