(23 maggio 2012)
Vola dalla sua bicicletta e picchia violentemente contro il cofano di un suv. Tanta paura per un ragazzo di 14 anni di San Martino in Strada, che è stato travolto da un’auto in corso Adda a Lodi. Subito sono accorsi sul posti i passanti, per cercare di soccorrerlo. Il 14enne era a terra, con a fianco la sua mountain bike bianca, vestito con una tuta da ciclista e il caschetto di protezione alla testa. Immediatamente è arrivato un mezzo con a bordo il personale sanitario e il giovane è stato portato all’ospedale di Lodi. Dalle prime cure, pare non abbia riportato gravi ferite, ma delle contusioni alle gambe per la terribile botta procurata.
Nel pomeriggio si è verificato un altro episodio d’investimento di un ciclista. Questa volta è accaduto in via Defendente. È stato urtato da un’auto un anziano di 87 anni. Ha riportato alcune contusioni alla spalla ed è stato portato al pronto soccorso di Lodi dalla Croce bianca di Sant’Angelo. Da quanto riferito dalla centrale operativa del “118”, che è intervenuta sul posto, le condizioni dell’uomo non parevano gravi.
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Lodigiano71
26 maggio 2012 10:49
jena
24 maggio 2012 17:27
camomilla
24 maggio 2012 14:54
Punto. Finita lì.
Io credo che le regole vadano rispettate da chi le applica (e che le applichi, non che abbia paura di multare un ciclista e/o un pedone per timore di finire nelle cronache dei giornali come un eccessivo tutore della legge..quanti in effetti lgi darebbero addsso? tanti, temo...). E anche da chi le deve subire, che lo voglia o no, perché ci sono e devono valere per tutti.
Da ragazzina, non avrei mai osato contraddire o sottovalutare una divisa e quel che rappresentava. Oggi, se ne fanno un baffo tutti, giovani e spesso meno giovani.
E' il degrado, bellezza, direbbe qualcuno.
Io dico che è la morte dell'educazione, del rispetto, e la soppressione-purtroppo-di una scala di valori che deve invece continuare ad esistere.
Petronio
24 maggio 2012 14:31
Ognuno, a seconda del ruolo che ricopre, ha precisi DOVERI (parola che evidentemente è uscita dal vocabolario della lingua italiana).
Un giorno ho sollecitato l'intervento di un V.U. perchè un ciclista impegnato in una corsa sotto i portici ha sfiorato mio figlio: la risposta è stata un allargare le braccia!
valsasino
24 maggio 2012 13:43
Nel rientrare da lavoro,incontro puntualmente il solito anziano che, potendo pedalare in sicurezza sula pista ciclabile, preferisce il ciglio trafficato della strada....
Poi ci sono i soliti automobilisti che fumano e parlano contemporaneamente al cellulare, alcuni addirittura cercano di leggere il giornale se appena si forma un rallentamento; altri sfrecciano come se fossero a Maranello.
Purtroppo c'è leggerezza e disattenzione da entrambe le parti e su una questione (la propria sicurezza) di fondamentale importanza!
Di solito, entrambe le parti cercano sempre di fare i furbi: passo prima io perchè non mi va di frenare e aspettare 5 secondi in più, ho fretta di arrivare, sono in ritardo e accellero più che posso...gli incidenti sono le conseguenze di comportamenti messi in atto coscientemente.
E'impossibile non immaginarsi le conseguenze...
Ognuno si faccia carico della propria responsabilità senza cercare un capro espiatorio!
Bingo
24 maggio 2012 12:51
Bingo
24 maggio 2012 12:49
stoca
24 maggio 2012 12:14
Petronio
24 maggio 2012 10:49
Le conseguenze si vedono QUOTIDIANAMENTE.
woofer
24 maggio 2012 08:45
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