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mercoledì 19 giugno 2013 ore 19:30, Ss. Gervasio e Protasio
Caso Tbc, vaccinate 50 persone
(17 maggio 2012)

Adesso si pensa al “vaccino”. Dopo che uno studente dell’Einaudi è stato ricoverato in ospedale per la tubercolosi, l’Asl ha fatto partire ieri mattina la profilassi, un’“operazione” che ha coinvolto in tutto una cinquantina di persone. Dagli uffici di piazza Ospitale, però, fanno sapere che «è tutto sotto controllo» e che non c’è nessun bisogno di allarmarsi. Nei giorni scorsi, infatti, tra gli alunni aleggiava una certa preoccupazione: un ragazzo è stato ricoverato al Maggiore ma le sue condizioni di salute sono buone e adesso sta meglio. Altri cinque ragazzi e un docente, invece, sono risultati positivi al test, questo significa che non hanno sviluppato la malattia ma solamente gli anticorpi.

Prima di tutto l’Asl ha individuato le persone alle quali proporre la profilassi, una cinquantina in tutto: 35 di queste provengono dall’ambito scolastico, le altre sono state invece selezionate all’esterno tra coloro che hanno avuto dei “contatti ravvicinati” con lo studente contagiato.

Ognuno di loro ha accettato di sottoporsi alle misure di prevenzione, ieri mattina gli esperti dell’Asl hanno convocato un primo gruppo e oggi si continuerà con il secondo. La prassi è per tutti la stessa: si parte con la visita da parte dello specialista a cui segue il prelievo del sangue, e si conclude con la somministrazione di un farmaco, un’operazione della durata di dieci minuti.

Le persone coinvolte saranno contattate dall’Asl nei prossimi giorni per comunicare gli esiti degli esami.

Gli esperti sostengono che la tubercolosi è una malattia perfettamente curabile e che si è deciso di puntare soprattutto sulla profilassi nei confronti degli alunni poiché il contagio è più facile tra i giovani.

L’Asl, che dall’inizio dell’anno ha registrato cinque casi e ha messo in atto tutte le azioni per tenere la tbc sotto controllo, precisa che la prevenzione è proseguita senza intoppi: «Non è stato trascurato nulla, la situazione è assolutamente presidiata».

Anche tra docenti e studenti sembra essere tornata la tranquillità, nei giorni scorsi erano stati alcuni alunni a chiedere certezze su quanto stava avvenendo, dopo che una serie di notizie infondate aveva iniziato a circolare tra i corridoi, suscitando una certa apprensione.

La preside dell’Einaudi, Virginia Vitale, ieri è stata contattata da moltissimi genitori in cerca di spiegazioni, con ognuno di loro ha chiarito che non è il caso di preoccuparsi. «Non aggiungo nulla rispetto a quanto spiegato dall’Asl - afferma la preside -, l’ente competente a gestire queste situazioni. Stiamo lavorando in stretta collaborazione ed eseguo alla lettera quello che l’Asl consiglia, da parte loro ho trovato la massima attenzione. La scuola prosegue regolarmente».

Greta Boni

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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10 commenti. Pagina 1 di 1.

Bingo

18 maggio 2012 22:28
Non mi sorprende il fatto che ci sia la discriminazione e la caccia alle strege ,ora vista la situazione aspettiamo le istituzioni competenti ,che seondo me dovrebbero far tre cose ,sensibilizzare istruire e invitare i giovani studenti Lodigiani e non a sottoporsi volontariamente ad un esame specifico atto a debellare qualsiasi ulteriore contagio .

Alex@

18 maggio 2012 17:48
E' da qualche giorno che i compagni di classe del ragazzo ricoverato, sono oggetto di pratiche discriminatorie ed atteggiamenti da "caccia alle streghe" ed alcuni commenti qui sotto mi lasciano perplessa. Qualcuno riesce a capire davvero cosa vuol dire per un ragazzo/a di 14 anni sentirsi dire "stammi lontano che mi appesti?" Cosa provano quando passano nei corridoi e la gente si scansa? Quanto equilibrio ci vule a sopportare il continuo chiacchericcio e l'essere additati? Ciascuno di noi ha il diritto di essere informato in maniera chiara e precisa. Ma anche questi ragazzi, che stanno vivendo sulla loro pelle un momento di sconforto, hanno il diritto di essere RISPETTATI (a cominciare dagli adulti) e di affrontare la fine dell'anno scolastico con Serenità. Grazie.

Lodigiano71

18 maggio 2012 15:36
Concordo in tutto e per tutto con Bingo, ci sono anche certi comportamenti che magari tra le mura domestiche o nelle immediate vicinanze dei genitori questi ragazzi cosi' protetti e accuditi non manifestano, qualche spinello da "far girare" in buona compagnia o magari qualche effusione amorosa seppur innocente con partner dei quali spesso non si conoscono esattamente ne il quadro clinico ne i normali comportamenti quotidiani! Vede gentile ele63, l'attenzione verso gli animali specie quelli predestinati alla vivisezione a mio parere e' un atto dovuto verso un essere vivente che non si puo' difendere autonomamente e che sarebbe ingiustamente candidato ad atroci torture e sevizie in nome di fantomatiche sperimentazioni. Questi ragazzi di scuola superiore invece hanno piena facolta' di tutelarsi autonomamente contro i rischi quotidiani, ma a volte non ci si pensa e ci si butta. Qualcuno ai miei tempi diceva :"l'e' l'eta' della stupidera", poi pero' le conseguenze durano nel tempo....Purtroppo!!

Bingo

18 maggio 2012 11:41
secondo sono le canne che si scambiano sui pulman ,davanti alle scuole, prima e dopo le lezioni, nell intervallo, ecc ecc

ele63

18 maggio 2012 11:16
... e dimenticavo di dirne un'altra ......... ultimamente si sta tanto attenti per la protezione degli animali .... la loro cura e buona salute e maltrattamenti vari ............. si spendono un sacco di soldi e si fanno varie raccolte e petizioni x la vivisezzione ............. perfetto .... giustissimo ........ MA SECONDO ME LA SALUTE DEI NOSTRI RAGAZZI HA PIU' VALORE DI TUTTO QUESTO oppure non ..... ormai l'essere umano vale meno di niente. ........... ma x favore ............

ele63

18 maggio 2012 11:02
non è questione di aprire scenari apocalittici ........ magari però ti preoccupi se hai dei figli che frequentano l'ambiente ................ sarà che sono una mamma italiana apprensiva e come tale la cosa viene dettata più dal cuore che dalla mente ........... non posso farci nulla

Lodigiano71

18 maggio 2012 10:41
Io pero' prima di aprire scenari apocalittici e lanciare l'allarme pandemia ci andrei un attimino cauto, non mi fare influenzare a priori dagli organi di informzione che come sappiamo tutti tendono sempre ad ingigantire la notizia per ovvi motivi (vedi ai tempi dell'influenza aviaria).

ele63

18 maggio 2012 09:52
evidentemente per "LORO" non ci sono abbastanza ammalati o morti per intervenire su queste cose ............ e parlano sempre di prevenzione e poi non ti fanno fare niente - anche se lo vuoi fare a pagamento - che poi non è giusto con quello che ci tolgono ogni mese per il servizio sanitario o meglio per il DISSERVIZIO SANITARIO.
Mah

cima

18 maggio 2012 09:39
Io farei eseguire anche un giro di controlli anti mesotelioma, vista l'enormità di amianto che gira nel lodigiano...proprio in questi giorni se ne sta riparlando e ancora c'è chi vuole sminuire, o forse anche occultare...

ele63

18 maggio 2012 08:32
ma scusate, dato che la maggior parte dei ragazzi dell'Einaudi arrivano da altri paesi fuori Lodi, prendono il pulman e sono a contatto anche con altre persone al di fuori dell'Istituto, non è il caso di obbligare a fare il vaccino o altro di prevenzione obbligatorio per tutti i ragazzi delle scuole superiori? oppure e meglio circoscrivere la zona solo dell'Einaudi sperando che nel frattempo non "scoppi" qualche epidemia più grossa e magari in tutto il lodigiano, perchè la cosa viene, secono me, un po' sottovalutata? Pensateci i ragazzi fuori dagli Istituti si "mischiano" tutti non sono solo all'Einaudi e basta.

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