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giovedì 17 maggio 2012 ore 09:06, S. Pasquale Baylon
Porta a porta, ora tocca alle periferie
E in città arrivano nuovi cestini “anti sporcaccioni”
(20 febbraio 2012)

Parte l’allargamento del “porta a porta” a tutta la città. Astem gestioni sta elaborando un piano dettagliato per cambiare il modello di raccolta dei rifiuti a Lodi. Dopo le modifiche al servizio in centro e ai Passeggi, la “rivoluzione” toccherà nei prossimi mesi altre zone. «Stiamo studiando un progetto che interesserà progressivamente tutti i quartieri e che ci permetterà di avere una visione d’insieme - dichiara Salvino Nupieri, presidente di Astem gestioni - valuteremo costi e ricadute sull’utenza. Il servizio comporterà anche uno sforzo notevole per la nostra l’azienda. Come società dovremo fare investimenti sui mezzi. La prima zona interessata potrebbe essere la zona Laghi».

Il bilancio sull’igiene ambientale, un’attività esercitata dalla società del gruppo Lgh, che svolge il servizio per conto del Comune di Lodi, è stato compiuto ieri pomeriggio in commissione ambiente del Broletto.

E’ stata organizzata un’audizione dei vertici di Astem gestioni. Sono intervenuti di fronte ai consiglieri il presidente Nupieri, il direttore Primo Podestà, gli esperti Stefano Migliorini e Carlo Ferrari. Sono stati anzitutto forniti i dati sull’andamento della raccolta differenziata a Lodi a fine 2011, che ha sfiorato il 50 per cento (49,4). E i valori nel centro storico hanno addirittura toccato quota 70 per cento. In forte calo invece negli ultimi anni la produzione dei rifiuti pro capite in città, che è scesa da 549 a 527 chili per abitanti all’anno. «Considerate queste tendenze, su indicazione del Broletto, obiettivo del 2012 sarà estendere il modello “porta a porta” - illustra Migliorini - già oggi il servizio coinvolge circa 8.500 cittadini e oltre mille esercenti nelle zone del centro, città bassa e Passeggi». Sono stati poi affrontati in commissione alcuni dei problemi manifestati nella raccolta differenziata. Tra questi, l’utilizzo improprio dei cestini porta rifiuti come punto di deposito dei sacchetti dell’immondizia. «Tramite l’attività degli ausiliari dell’ambiente sono stati richiamati i cittadini che hanno assunto comportamenti scorretti - ha sottolineato Migliorini di Astem - Per questo è stato avviato un programma di riqualificazioni dei cestini porta rifiuti». Sono già stati sostituiti alcuni contenitori che si trovano in viale Dante e progressivamente il piano consiste nel posizionare 100 nuovi cestini in centro. A questi verrà attaccato anche un adesivo che richiamerà al loro corretto uso, in modo che non si trasformino come è accaduto in cassonetti. Inoltre l’ex municipalizzata ha annunciato che a breve sostituirà in tutto il capoluogo 15 contenitori di pile esauste e di farmaci, potenziandone poi la dotazione.

Nel corso dell’audizione sono state anche segnalate alcune altre difficoltà riscontrate con la rimozione dei cassonetti in zona Passeggio (in viale Vignati, viale Agnelli e viale Trento Trieste).

Le anomalie si sono generate nell’individuare spazi adatti all’interno degli stabili per i contenitori condominiali e nell’esposizione in strada dei bidoni utilizzati dai condomini. «Per andare incontro a questi problemi sono stati anche organizzati dei sopralluoghi, abbiamo fissato incontri con amministratori e imprese di pulizie», prosegue Migliorini.

Infine l’assessore all’ambiente del Broletto, Simone Uggetti, dopo aver presentato la relazione di Astem, ha guardato al futuro: «Con l’estensione integrale del sistema “porta a porta” e la conseguente rimozione dei cassonetti in tutta la città, dovremo pensare anche a delle piazzole ecologiche dove gli utenti potranno fare conferimenti fuori dall’orario stabilito, magari accedendo con una tessera magnetica».

Matteo Brunello

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melozza74

22 febbraio 2012 15:34
Eh no! Tornare allo schifo che ho vissuto i primi anni a Lodi, quando il martedì il portone di casa (abitavo in via Baggi) era invaso da sacchi e sacchetti di immondizia proprio no! Non capisco perchè, almeno nelle zone dove c'è spazio per i cassonetti non si debbano mettere o lasciare, se già esistenti! Abito in zona Coop ed anche i miei figli sono ormai educati ad andare in tutta autonomia a gettare la differenziata senza dover attendere il giorno prestabilito per liberarci dell'immondizia! E' tra l'altro un disincentivo ad effettuare per bene la raccolta poichè trattenere in casa o sui balconi chili di plastica e carta per una settimana è impensabile, così come non tutti hanno la possibilità di recarsi periodicamente alle isole ecologiche per disfarsene. Tutte le volte che mi reco in comuni con il porta a porta, come Melzo ad esempio, il puzzo che si respira sui marciapiedi che attraverso è nauseante e non vi dico lo scenario se cade anche pioggia e neve sui rifiuti accumulati sui marciapiedi il giorno di raccolta!

Bingo

22 febbraio 2012 09:47
anche io oggi mi sento assessore e voglio guardare al futuro .
i cassonetti che verranno smantellati che fine faranno ,dove passeranno i loro anni migliori prima d'essere rottamati ? lo chiedo da assessore immaginario ,visto che questi cassonetti ancora in ottimo stato ,sono stati pagati dai contribuenti e non certo ""donati"" da qualche vero assessore ecologista per elargizione di denari propri Grazie

Bingo

22 febbraio 2012 08:44
scusate ma i marciapiedi ,non sono fatti per marciarci a piedi ? già a Lodi sono dei parcheggi per furbetti ,sono il cesso dei cani ,sono il cesso dei piccioni ,sono la corsia preferenziale per i furbetti del biciclo e guai a richiamarli ,loro tutto possono ,sono ecociclologicamente esenti dal rispetto del codice della strada ,(questo avviene solo a Lodi ) e adesso diventeranno anche il deposito dei nostri rifiuti ?? cambiassero nome al marciapiede ,se questa non è più la sua funzione base ,impossibile che i futuristi politici locali ,sempre più impegnati in studi di progetti e sempre meno presenti nelle strade della città non sappiano trovare un nome a quel che un tempo serviva per camminare a piedi ,ed a breve sarà il deposito rifiuti di tutta la città. la tessera magnetica e la piazzola ecologica a Montanaso hanno quasi vent anni ditelo a Uggetti ,non si sforzi in inutili pensieri , nemmeno nel trovare la locazione a San Gualtero ,tra le abitazioni ,le scuole , l'asilo ed il futuro adiacente CANILE ADICA visto che Uggetti conosce come le sue tasche questa zona ,c'è rimasto un fazzoletto di terra mi raccomando fatela li la piazzola ecologica ci manca nel area residenziale classificata con la sigla IS/P-11 http://www.comune.lodi.it/flex/cm/se/search.php/L/IT/ST/1?frmSearchText=parcheggio+e+multipiano cliccare su cimitero pulignano

cesarere73

21 febbraio 2012 15:54
sono sicuramente favorevole alla differenziata, ci mancherebbe. Quello che non mi aggrada è avere i rifiuti miei e soprattutto degli altri sotto casa tutti i giorni, vuoi per il secco, l'umido, ecc. Dal mio punto di vita, e con questo non pretendo di avere la ragione in tasca, meglio i cassonetti. Come avviene in parecchie zone di lodi non ancora interessate al porta a porta.

Bingo

21 febbraio 2012 15:08
già li vedo i vigili di lodi che aprono la rumenta per risalire al colpevole ,

acces

21 febbraio 2012 14:59
Si potrebbero mettere dei cassoni da discarica in modo tale che tutti possano butto tutto sotto casa...
Ma dai, dove abito io da almeno 11/12 anni abbiamo la differenziata.
Partita solo con secco e umido è poi diventata totale togliendo anche i cassonetti per il vetro e lattine che diventavano ricettacolo per mobili ecc...(perchè prima invece finivano direttamente nei cassonetti).
Visto che poi i furbi ci sono sempre un paio di giri dei viglili ad aprire i sacchetti abbandonati ed un paio di denunce di cittadini sono serviti a disincentivare i furbacchioni.

cesarere73

21 febbraio 2012 14:18
Di lavatrici e altro son pieni i fossi. Togli i cassonetti e la gente le butta altrove. Eliminandoli non si aiutano certo gli onesti, però chi ha il porta a porta potrebbe smentirmi. ciao

acces

21 febbraio 2012 12:18
Ho compreso bene il tuo punto di vista, però non ci si può fermare sempre di fronte all'inciviltà.
Passato il periodo fisiologico bisogna poi legnare con le multe.
Perchè nonè che con i cassonetti poi era così meglio; magari in centro città la situazione è migliore ma di cassonetti con a fianco lavatrici, biciclette e mobili ne abbiamo visto molti in giro.

cesarere73

21 febbraio 2012 11:43
Access posso essere d'accordo ma il porta a porta non risolve il problema dell'educazione/civiltà. Buona l'idea dei cassonetti a tessera magnetica, con un pensierino ai costi.
Spesso e volentieri vedo il titolare di un'azienda edile che recupera rottame in giro e poi un po' di sacchi neri e via. La discarica costa !!

acces

21 febbraio 2012 11:30
Basterebbe essere più civili.
In tutto il Lodigiano ci sono comuni che da decenni adottano la differenziata ed in ognuno di questi ci sono stati i normali problemi iniziali di rodaggio; rodaggio che dura mesi.
Ma quello che fa tutto è la civiltà delle persone; e sono incivili allo stesso modo quelli che mettono la spazzatura nei tradizionali cestini urbani e quelli che lanciano i sacchetti nei campi dal finestrino dell'auto.

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