(5 febbraio 2012)
Il cimitero Maggiore deve essere difeso dall’abbandono e dall’incuria anche perché è un “museo a cielo aperto”, dove però affreschi e monumenti non sono conservati nel modo adeguato. Questa volta a chiedere una maggiore tutela del camposanto della città del Barbarossa è l’associazione Italia Nostra, che insieme al Touring Club ha in serbo un progetto per promuovere la valorizzazione delle opere - spesso poco conosciute - che si trovano tra le lapidi.
«Già nel 2007, come consoli di Lodi del Touring Club, avevamo deciso di proporre ai soci una visita al cimitero Vittoria (questo il nome antico del Maggiore, ndr.) - raccontano gli esponenti delle associazioni - e in quell’occasione avevamo avuto modo di osservare la qualità dei monumenti presenti e la notorietà dei loro autori, come Primo Giudici e Luigi Crippa, attivi, come altri individuati a Lodi, anche al Monumentale di Milano. Ci era allora parso opportuno sensibilizzare la città verso questo importante complesso, così anche per il 2008 e il 2009 abbiamo organizzato, in collaborazione con la delegazione di Lodi e Melegnano del Fai, dei percorsi tematici relativi alla scultura e alla pittura».
Durante i successivi sopralluoghi, gli esperti hanno potuto constatare come lo stato di degrado degli affreschi fosse ormai avanzato. «Alcune opere, ancora parzialmente leggibili nel 2010, non risultavano più tali nel gennaio 2011 - sottolineano i componenti dei sodalizi -. Per le cappelle dei portici, decorate ad affresco, Italia Nostra ha avviato un censimento preliminare, anche per verificare la natura del degrado delle strutture murarie o degli intonaci dipinti. Sono stati individuati alcuni degli autori degli affreschi, molte opere sono firmate da Osvaldo Bignami, altre dal Bacchetta e molte si segnalano anche per originali iconografie utilizzate. Questo censimento è solo una campagna fotografica che potrebbe aiutarci ad acquisire più dati».
Con la collaborazione della Soprintendenza ai beni architettonici, Italia Nostra sta organizzando una “giornata di studio” tra i viali e le lapidi del camposanto, per approfondire il più ampio tema dell’arte cimiteriale lombarda. L’obiettivo è quello di pubblicare poi una guida sull’argomento e, allo stesso tempo, sensibilizzare cittadini e amministrazioni, coinvolgendo nel lavoro anche altre associazioni.
«Siamo disponibili a coordinare le indagini sulle cause di degrado - spiegano i vertici delle associazioni -. Vorremmo incontrare gli assessori competenti per proporre, insieme ai consoli del Touring Club e con la l’associazione di guide Tarantasio, la realizzazione di pannelli di orientamento all’interno cimitero, evidenziando i possibili percorsi tematici di visita. In tal senso abbiamo già raccolto molto materiale. Non ci dispiacerebbe che anche il sistema museale del Lodigiano, che fa dell’integrazione tra musei e territorio uno dei suoi punti di forza, intervenisse a sostenere questa iniziativa che potrebbe portare alla valorizzazione turistica di questo complesso sino ad ora abbastanza trascurato dai normali flussi turistici». Nei giorni scorsi anche altri cittadini sono tornati alla carica per chiedere che il cimitero Maggiore non fosse più trascurato.
Greta Boni
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Bingo
09 febbraio 2012 10:28
Bingo
07 febbraio 2012 13:00
camomilla
07 febbraio 2012 12:39
Bingo
07 febbraio 2012 11:49
Lodigiano71
06 febbraio 2012 14:03
Il rispetto e l'onore dei nostri cari defunti, il cimitero, anzi i cimiteri lodigiani sono stati teatro di incursioni infami e codarde per sottrarre il rame ed il comune se ne stava a vedere, rinforzando la vigilanza con una pattuglia di polizia privata della quale quasi ci comunicavano l'orario di passaggio....!! Salvo poi piazzare qualche telecamera quando oramai del prezioso metallo non restava che quello dei fili elettrici e le ferite di queste incursioni sono ancora la in bella vista!
Naturalmente aspetto la risposta scarica responsabilita' del solito abile portavoce di un comune sempre piu' alla deriva!
Bingo
06 febbraio 2012 13:07
LadyLodi
06 febbraio 2012 12:49
1-il Torrione e i camminamenti sottoterra (quanti lo vorrebbero e lo sistemerebbero a favore del turismo) e non venite a dirmi che non ci sono soldi..basta spalmare i costi nel tempo,mai si inizia mai si fa!
2-il cimitero maggiore, come dice questo articolo è un museo a cielo aperto
Per non parlare di case antiche distrutte per far spazio a nuove palazzine
Lodigiano71
06 febbraio 2012 11:03
Bingo
06 febbraio 2012 10:40
" Lloret8769@yahoo.it " cosi da poter mostrare a loro direttamente tutto quello che ho nel mio archivio , credo che a loro possa interessare ad esempio il fatto che la Cappella di Secondo Cremonesi sia diventata un magazzino per attrezzature edili ,chiusa con tanto di catena e fil di ferro dopo che la vergogna istituzionale è venuta a galla ,ma questa è solo la punta dell iceberg la soprintendenza ai beni architettonici ,dovrebbe prima di guardare i dipinti e gli affreschi accorgersi su che pavimento cammina una volta varcata la soglia del Cimitero Maggiore di Lodi , era questo il pavimento che abbiamo aspettato per circa un anno ? era questo il pavimento scelto da chi dovrebbe seguire il restyling del Vittoria ? o quell abbozzo di piastrelle recuperate in fretta e furia da qualche magazzino comunale è facente parte della colossale presa per i fondelli iniziata dall assessore Brunetti in consiglio comunale ad ottobre 2011 e non ancora finita ?
per ora ,ma lo è da almeno 10 anni il Cimitero Maggiore di Lodi è un museo a cielo aperto ,di vergogne comunali ,e difficilmente a breve tempo ritornerà ai suoi splendori .
camomilla
06 febbraio 2012 08:45
Ora questa lodevole iniziativa riaccende i riflettori sulla situazione in cui versano le opere d'arte in esso contenute. Ma il cimitero è nel suo complesso totalmente trascurato, tanto nell'arte quanto nella condizione quotidiana.
In città si dice da sempre che fuori dalla piazza , altro non interessa. I politici/amministratori hanno in mente solo il "salotto", le 4 vie, le palle....e questa è la dimostrazione, e questo è il risultato.
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