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giovedì 17 maggio 2012 ore 08:51, S. Pasquale Baylon
Lodi, fermato il “ras” delle biciclette
(2 febbraio 2012)

L’ultimo colpo degenera in rissa, e il “ras delle due ruote” finisce in questura. È quanto accaduto stasera in via Sforza, dove la polizia di stato ha scoperto un autentico tesoro di merce verosimilmente rubata, soprattutto biciclette, in presunta “custodia” di un pregiudicato lodigiano già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti. Nel blitz, gli agenti e il capo della squadra mobile Alessandro Battista hanno trovato una ventina di velocipedi, di tutti i tipi e per tutti i prezzi, oltre a quattro scooter solo nel cortile-parcheggio dietro all’abitazione dell’uomo. E all’interno della stessa altri oggetti, autoradio comprese: proprio come quella che il pregiudicato avrebbe provato a trafugare ieri pomeriggio, e che invece lo ha portato negli uffici di piazza Castello in attesa della decisione del magistrato se arrestarlo o meno. Gli accertamenti per chiarire le effettive responsabilità dell’uomo sono proseguiti per tutta la serata: compresi quelli sulla pistola con la quale, vera o falsa che sia, stando a una prima ricostruzione il pregiudicato avrebbe minacciato le sue ultime vittime, dopo che le stesse l’avevano sorpreso in azione. L’episodio, in tal senso, avrebbe avuto origine nel tardo pomeriggio, proprio nella zona di via Sforza, dove l’uomo si sarebbe appropriato di un’autoradio (dopo aver spaccato il vetro di una macchina) e di una bici. I legittimi proprietari però l’avrebbero scoperto, pretendendo la restituzione del maltolto: una richiesta alla quale l’uomo avrebbe però risposto impugnando una pistola. Il “bailamme”, segnalato alla polizia, è quindi degenerato in una pericolosa colluttazione: tanto che, a dare supporto logistico agli agenti della questura, sono intervenuti anche quelli della polizia provinciale. Neutralizzato e portato via il presunto ladro, intanto, nel retro della palazzina dove abita l’uomo i poliziotti hanno via via scoperto il possibile “deposito” di alcune tra le tante biciclette di cui i lodigiani denunciano costantemente la razzia. Circa venti esemplari, tra mountain bike, bici da corsa e da città, poste sotto sequestro assieme a quattro scooter “in odore di furto” e caricati dalla ditta Baggi; il tutto mentre la polizia ha proceduto anche alla perquisizione della casa del pregiudicato, dove oltre ad autoradio sarebbero stati trovati anche arnesi da cantiere. A chi appartenga tutta questa merce, e come sia arrivata tra l’appartamento e il cortile di via Sforza, lo si scoprirà presto: ciò contestualmente agli eventuali capi d’accusa che l’autorità giudiziaria deciderà di muovere nei confronti dell’uomo. Quest’ultimo, secondo alcuni testimoni, prima di essere portato via avrebbe provato a disfarsi di parte del corpo del reato: il frontalino dell’autoradio, nello specifico, che la polizia avrebbe però rinvenuto a pochi metri di distanza dal luogo del blitz.

Alberto Belloni

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14 commenti. Pagina 1 di 2. 1 -2

Bingo

06 febbraio 2012 10:50
aggiornamenti sul RAS delle biciclette
oggi 6 febbraio 2012 4 giorni dopo :
1)Doveva vivere “blindato” in casa, agli arresti domiciliari. È stato scoperto, invece, in pieno pomeriggio, in giro a piedi per Lodi e con un cacciavite in tasca
2)Nella sua abitazione gli agenti giovedì pomeriggio avevano trovato un vero e proprio “bazar”, tra bici, autoradio e scooter
3)Le immagini delle due ruote recuperate dalla polizia sono state esposte sul sito Internet della questura di Lodi (all’indirizzo http://questure.poliziadistato.it/Lodi) e sono consultabili attraverso il “motore di ricerca” della “bacheca oggetti rubati”, indicando nella schermata la provincia di Lodi e selezionando poi la voce “oggetti recuperati”.
4)Gli sono stati concessi gli arresti domiciliari, ma l’uomo non ha rispettato le regole di permanenza in casa. Per questo è stato nuovamente condotto nella casa circondariale di via Cagnola.
Ringrazio il vostro giornalista Matteo Brunello per averci dato un quadro preciso della situazione ,non si sa quando esce ?

camomilla

03 febbraio 2012 16:50
Acces, scusa ma non ti ho capito...!

acces

03 febbraio 2012 15:23
ok sbattiamocene e lamentiamoci sui forum
la mia ottica è che nessuno è infallibile (che sia un sindaco, un tutore della legge o un semplice operaio) e che non tutti i torti o le responsabilità sono sempre lontane da me.
Quindi per principio mi attivo, potendo ottenere soddisfazione (camomilla perdonami ma credo che dovresti ringraziare uno che ti fa presente di essere passibile di controdenuncia)o meno rispetto alla problematica, ed allora sarò anche più invogliato a denunciare inefficenze e negligenze.

camomilla

03 febbraio 2012 13:48
Esperienza diretta:
-segnalazione con foto: risposta "ma noi non siamo mica i RIS!" (sorrisetto di compatimento compreso).
-Segnalazione circostanziata: "ma è sicuro, vero? perché sappia che poi ci può essere una controdenuncia".
Entrambi i casi, caduti nel vuoto.
Viene poi voglia al cittadino anche responsabile, impegnato ecc. di esporsi?

Bingo

03 febbraio 2012 13:35
nel mio caso non ci sono denunce o querele ma segnalazione tramite e mail che vale quanto una raccomandata agli organi competenti preposti alla tutela dei cittadini ,organi ahimè competenti per quel tratto di strada .quando uno si attiva con foto filmati e quant altro e riceve solo sorrisi o moral suasion è certo che si andrà sempre peggio

acces

03 febbraio 2012 13:02
E' vero, ma cacchio c'è differenza tra un collezionista di cose proprie ed un collezionista di cose altrui.
Spesso, e di un caso ne ho la conoscenza diretta, succedono tragedie e subito si da la colpa alle forze dell'ordine perchè non sono intervenute, classica la frase "la sevun tuti" oppure "i fan mai nient" o magri "glem semper dì ai carabinieri".
Poi vai a scoprire che non c'erano denunce o querele che come ben sai servono per procedere rispettando anche i diritti di "eventuali" delinquenti.
In un altro caso, meno tragico, invece con la segnalazione di vicini di casa, in un grosso paese del nord lodigiano, sono interventue le forze dell'ordine recuperando proprio biciclette e motorini rubati.
E' difficile perchè il mondo è veramente penoso però purtroppo se non ci si attiva andrà sempre peggio.

Bingo

03 febbraio 2012 12:48
segnalo da anni il transito a fortissima velocità di camion in viale Milano limite 50 km orari ,segnalo il nome delle ditte proprietarie di tali camion ci passano 100 volte al giorno uno non ci sente l'altro non ci vede uno è muto l'altro e sordo ,se c'era dormiva all umido ,mi è rimasta da fare una sola cosa ,su consiglio aspettare i mezzi a San Grato seguirli e filmarli , per poi prtare il tutto nelle sede opportuna UUNICA rimasta in un capoluogo di Provincia la Guardia di Finanza lo farò appena mi sarà possibile ,ma il cittadino non si può sostituire alle forze del ordine per autotutelarsi , al cittadino dovrebbe e spetta da senso civico la sola segnalazione ,siamo arrivati all investigazione ,qusta non è l'Italia questa è l'Italia con determoinati politici al goiverno del territorioo,c'è di buono che il giorno che ci scappa l'incidente e prima o poi avverrà abbiamo una lista lunghissima di nomi da denunciare per inadempienza ai propri doveri le email di segnalazione non si cancellano facilmente

camomilla

03 febbraio 2012 12:29
Vero, Acces, ma gli italiani onesti non sono tutelati.
Prova a segnalare che ti sembra che il tuo vicino abbia troppe bici nel box. E se poi è solo un collezionista? o è un ladro ma non riesci a dimostrarlo? Minimo non interviene nessuno, e ti dicono che senza prove la segnalazione non vale. E le rpove dove le trovi? Seguendolo mentre ruba? Tu fai l'investigatore senza titolo?
Minimo, se questi lo viene a sapere ti denuncia per calunnia o ti sottopone a ritorsioni. E tu che hai fatto il tuo dovere non sei tutelato, o passi per delatore ingiustificato. Mica è facile anche "vedere"...e mica tutti sono eroi per caso.

acces

03 febbraio 2012 11:56
Avete ragione, però l'italia sono anche gli italiani che si fanno i fatti loro con un magazzino di bici rubate sotto casa.

camomilla

03 febbraio 2012 11:10
Eh, Lodigiano71, magari dirà che era caduto dalla bici, e l'ha portata a casa per custodirla...e qualcuno insorgerà sui diritti umani...dimenticando quelli di chi è onesto per difendere chi è disonesto...

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