Un apparecchio automatico per ritirare i referti
(27 gennaio 2012)
Un totem che stampa gli esami del sangue. E libera i pazienti dallo stress di fare la coda agli sportelli negli orari d’ufficio. A installarlo, nei presidi di Lodi e Codogno, è l’Azienda ospedaliera. A finanziarlo, invece, la Banca Centropadana di credito cooperativo. Basterà inserire la propria tessera sanitaria elettronica, passare il lettore sul codice a barre e dare l’indicazione di stampa. In pochi minuti, a qualsiasi ora della giornata, i lodigiani potranno avere il proprio esito.
L’iniziativa è stata presentata ieri dal direttore dell’Azienda ospedaliera Giuseppe Rossi, dal direttore amministrativo Francesco Magni, Davide Archi, referente medico per l’informatizzazione dei processi clinici, il presidente della Centropadana Serafino Bassanetti, il direttore generale Marco Moreschi e il direttore della filiale di Lodi Roberto Stracchi. I due apparecchi, un monitor e un lettore di codici a barre, saranno installate di fianco alle casse automatiche dei due ospedali, entrate in funzione a gennaio. «I pazienti - spiega Rossi - potranno pagare il ticket, al momento del prelievo, allo sportello, oppure alla cassa automatica e poi ritirare direttamente il referto. Il codice di riconoscimento è quello stampato sul modulo. Sarà il paziente, in fase di prelievo a scegliere la modalità di ritiro. Si tratta di un servizio geniale che entrerà in funzione a marzo. L’ottica di questo ospedale, nella sua ristrutturazione, è quella di pensare anche alle giovani generazioni. Il padiglione d’accoglienza prevederà l’area wireless per “navigare”, la farmacia e anche questo servizio per il ritiro degli esami. Mi auguro che presto i cittadini possano prenotare le prestazioni da casa propria. Non vedo perché un giovane di vent’anni debba prendersi un permesso di lavoro per andare a ritirare gli esiti o avere a che fare con l’operatrice del front office, quando lo può fare tranquillamente da solo alle 8 di sera». Il direttore assicura che il progetto «non prevede alcuna razionalizzazione del personale. L’iniziativa - spiega Rossi - consentirà di far lavorare meglio gli operatori presenti». L’ottica, dice, «è quella di esaudire i bisogni del territorio. Se lo possiamo fare però è grazie alla Bcc che è sempre sensibilissima alle nostre esigenze. L’istituto ha stanziato per i due totem 50mila euro».
«L’ospedale più vicino a Lodi che ha adottato lo stesso sistema - spiega Archi - è quello di Mantova. Dietro il totem Echo c’è un’infrastruttura informatica importante. Se uno non ha pagato il ticket, per esempio, il referto non viene stampato».
Ogni giorno l’Azienda ospedaliera effettua 1300 prelievi ai pazienti esterni. Quelli ematochimici costituiscono l’80 per cento del totale degli esami. «Ci sono anche altri esami, come quelli dell’anatomia patologica - aggiunge Archi - che potrebbero essere stampati dal totem, ma in certi casi, è importante che sia il medico a relazionarsi direttamente con il paziente». «Per quanto ci riguarda - dice Moreschi - ci abbiamo messo 5 minuti a decidere questo intervento». Parole di soddisfazione sono arrivate da Bassanetti: «Non è un caso se il direttore Rossi - dice - ha ottenuto il massimo del punteggio dalla Regione. Oggi sta dimostrando la sua professionalità e la sua passione per la medicina. Aderendo a questo progetto abbiamo riconosciuto due grandi opportunità: la prima è quella di supportare un servizio tecnologicamente avanzato che risponde alle esigenze delle persone dando loro la possibilità di usufruire di una prestazione, senza più vincoli di tempo e di orari. La seconda è di servire due piazze significative per la Centropadana, come Codogno e Lodi, dove risiedono due filiali storiche e tra le più importanti, nonché punti di riferimento per molti paesi del territorio. Questo intervento è uno dei modi concreti con cui Centropadana dimostra di essere ciò che è veramente: ovvero una banca differente (non solo nella pubblicità, ndr), che ha testa, ma soprattutto cuore».
Cristina Vercellone
4 commenti. Pagina 1 di 1.
Zeneize
30 gennaio 2012 11:07
Ma poi, tirare in ballo i furti in ospedale... ma perfavore siate seri.
Con tutto il rispetto per la Centropadana invece, bravi. Adesso però guardate se riuscite a dar respiro alle piccole imprese vostre clienti, od i soldi per il ticket non ce li avranno più neanche loro. Il lavoro per avere "cuore" non finisce mai purtroppo.
camomilla
29 gennaio 2012 13:47
la prima: come la mettiamo che adesso se un familiare va col foglio a ritirare gli esami, bisogna esibire la delega. Tutta la privacy invocata adesso poi non varrà più? Tutta la gente mandata indietro perché aveva tutto tranne la firma del titolare del prelievo da marzo basta che abbia il foglio e la tessera? Ha senso aver invocato la privacy adesso (fino a marzo) se poi non l'avrà più?
- la seconda: in questi giorni si parla di sicurezza, furti in ospedale, accesso facile alle camere ecc. Il totem lo si mette nell'atrio dell'ospedale, accessibile 24/24 h. Così ci sarà un va e vieni incontrollato, tanto, c'è da stampare col totem, magari a mezzanotte, chi può impedirlo?una guardia vigilerà il totem? per vedere che la gente poi vada dove non deve andare?
Davvero non "sembra", "E'" uno spot, anche inopportuno adesso che per farli, gli esami, bisogna sgomitare e stare in piedi ore!!!!





















