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giovedì 23 febbraio 2012 ore 05:54, S. Policarpo
Una folla commossa ha salutato Cècu
(27 gennaio 2012)

(27 gennaio) «Il viaggio di Cècu, tra un nigul e un ragg de sul, è arrivato a compimento». All’uomo, il poeta, il cantastorie, che tanto ha lasciato al Lodigiano, ha detto il parroco di Montanaso don Stefano Grecchi, è arrivato, questa mattina, il saluto e l’abbraccio commosso di tantissimi lodigiani che si sono riuniti nel parrocchiale di San Giorgio a Montanaso per i funerali. Tanto che la chiesa non è stata sufficiente ad accogliere tutti i fedeli. Accanto ai familiari, alla moglie Alba, ai figli Simona e Luca, anche sindaco di Montanaso, ai nipoti amatissimi, tante autorità del territorio, per l’ultimo omaggio «all’uomo della tradizione - ha detto ancora il parroco - a chi ha tramandato ad altri la passione per la vita e per il teatro in dialetto, per un tempo che sembra tradito da quello di oggi».

(26 gennaio) Si susseguono le parole di cordoglio e i ricordi di Cècu Ferrari, amatissimo attore, poeta e scrittore, interprete del dialetto e dello spirito lodigiano. In lutto il mondo della cultura e quello delle istituzioni, ma sono numerosi anche i semplici cittadini che ricordano la sua figura, magari riprendendo le sue parole, trascrivendo una sua poesia su Facebook. Cècu è morto improvvisamente ieri mattina e la sua salma è stata portata nella casa di Montanaso, mentre i funerali si terranno domani alle 10 nella chiesa parrocchiale.

(25 gennaio) Si è spenta oggi la voce della poesia e del teatro in dialetto lodigiano. Antonio Cècu Ferrari è morto all’ospedale Maggiore di Lodi, dove era stato ricoverato ieri dopo essere stato trovato privo di sensi nelle campagne di Montanaso. Scrittore, attore, instancabile organizzatore di eventi culturali e innamorato del dialetto lodigiano, Antonio Ferrari (ma per tutti era Cècu, il suo personaggio con il cappello e i baffoni, voce della saggezza contadina) ieri pomeriggio era uscito per la sua consueta passeggiata in bicicletta, quando è stato probabilmente colto da un malore ed era caduto a bordo della strada, in un fosso. Le sue condizioni sono subito apparse gravi e a nulla è valso il ricovero in ospedale. Cecu aveva 74 anni.


Foto vecchie e nuove di Cècu Ferrari

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13 commenti. Pagina 1 di 2. 1 -2

simone capula

30 gennaio 2012 17:07
Anni fa ho conosciuto Cecu, un gran uomo un gran poeta. Buon viaggio e un abbraccio ai tuoi cari
Simone Capula

luciano pagetti

28 gennaio 2012 17:48
La Compagnia IL PIOPPO partecipa al dolore di tutto il Lodigiano per la morte di Antonio Ferrari ,in arte CECU e ricorda con affetto l'attore e l'amico di palcoscenico! Ciao! ci hai aiutato e incoraggiato quando eravamo ancora all'inizio della nostra avventura teatrale! Il nostro applauso arrivi su nel cielo!

petinio

28 gennaio 2012 10:12
Ciau Cecu, grasie per tut quel che fai per num, te ne regalad giurnade de sul e not de luna: Ades che se andai da Quel che fa el capel a le giande, Quel che cumanda dai tèci in su, cunta su anca a Lu le to puesie e le to cumedie insi anca Lu el savara quan lè bel el Lod e tut el ludesan. Ciau.

debmat

26 gennaio 2012 12:59
Semplicemente..
Grazie di tutto nonno Cècu!!!

Debora & Mattia

ANTONIO GENNARI

25 gennaio 2012 23:47
Ciao Cecù, caro amico di tanti anni di profonda amicizia e collaborazione reciproca. Dire che eri una persona unica e speciale è troppo poco. Avevi grandi doni che condividevi con ti era vicono, la tua lealtà e l'importanza che davi all'amicizia, valori quasi impossibili da trovare oggi. Resterai sempre nel mio cuore, in quello di mia moglie Stefania e in quello delle mie figlie, felici di avere trovato in te, nelle tue parole e nelle tue storie, la saggezza di chi ha sempre vissuto nel rispetto proprio e delle persone che incontravi, accompagnato da una vita colorata di amore per la poesia e di semplicità. CIAO CECU', CI RIVEDREMO IN PARADISO.

Ufficio stampa comune di Lodi

25 gennaio 2012 18:08
Una grande persona, a cui ero legato anche per l'amicizia con la famiglia di mia madre montanasina; ed un grande personaggio, che ha saputo interpretare con ineguagliabile espressività e senza alcun filo di retorica la "maschera" dello spirito popolare lodigiano, rappresentandola nei suoi tratti più sinceri e profondi (sobrietà, operosità, benevolenza e generosità). Con la sua scomparsa perdiamo un testimone insostituibile della nostra cultura e della nostra identità. Sentite condoglianze ai famigliari, in particolare al figlio Luca, sindaco di Montanaso Lombardo.

Lorenzo Guerini
Sindaco di Lodi

contesoccorritore

25 gennaio 2012 17:44
Con Te, caro Cècu, se ne va un monumento della poesia dialettale, un pezzo della tradizione lodigiana, un pezzo di quell'onestà che contraddistingue gli umili e i saggi ! Ti conobbi grazie a quel mio Papà affezionato a Te come collega e Amico, stimandoTi subito anche grazie all'apporto della compagnia del compianto Don Virginio Andena, incomparabile estimatore della bellezza che diviene fede e di quegli artisti che trovano i colori della musica, della poesia, della cultura sulle pagine di diario scritte fittemente...E ora mancherai a quel popolo che ricerca un tesoro presente in ognuno di noi e spesso oscurato da quegli anti-valori che trafiggono l'animo e lo offuscano con un velo di tristezza! Una preghiera s'invola dunque a quel Signore della storia che Ti ha voluto portare con se e, visto che ci sei, salutami il mio Papà e Don Virginio! Un abbraccio

Paolo Olivari

Giuseppe.Bandirali

25 gennaio 2012 17:16
Purtroppo non ci sarà più chi reciterà quì " La musca bifusca".
Falla ascoltare lì ai Superiori!
Ti saluto e Ti dico una preghiera.

giordanop

25 gennaio 2012 16:51
ciao Antonio, grazie per tutto quello che hai fatto per me ti ricorderò sempre

paolino.boffi

25 gennaio 2012 16:19
è scomparsa una grande maschera per Lodi. mi ha trasmesso nei lunghi anni trascorsi insieme sul palco l'amore per questo mestiere. ciao Cècu grazie di tutto. Paolino Boffi

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