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giovedì 23 febbraio 2012 ore 05:50, S. Policarpo
Bagarre sui nuovi orari delle poste
(27 gennaio 2012)

Si cambia negli orari al pubblico degli uffici di Poste Italiane. L’annuncio è arrivato ieri dal sindacato Cisl. Da lunedì mattina gli sportelli per lettere e per le operazioni finanziarie nel Lodigiano dovrebbero avere turni anticipati o differiti di una decina di minuti. «Per quanto riguarda le sedi che rimangono aperte dal lunedì al venerdì, tutta la giornata con orario continuato, l’apertura sarà dalle 8.25 alle 19.10 (fino ad oggi l’orario è stato 8.30-19); il sabato il servizio verrà garantito dalle 8.25 alle 12.35 - informa Giovanni Martorana della Slp-Cisl - gli uffici più piccoli, aperti solo al mattino e a turno unico, osserveranno invece dal lunedì al venerdì il seguente orario: 8.25-13.35 (prima era dalle 8.30 alle 14); sabato dalle 8.25 alle 12.35».

Per quanto riguarda poi gli uffici con un solo operatore o due, che si trovano in alcuni paesi del Lodigiano, anche loro subiranno delle modifiche nell’organizzazione. «L’orario per il pubblico, da lunedì al venerdì, da settimana prossima sarà dalle 8.15 alle 13.45 (attualmente è dalle 8.30 alle 14); sabato dalle 8.15 alle 12.45 - prosegue il rappresentante dei lavoratori, Giovanni Martorana - purtroppo di questa situazione i dipendenti sono stati avvisati via fax in questi giorni. E questo rischia di creare dei disagi. Riteniamo che questa sia un’iniziativa unilaterale ed è scandaloso che l’azienda Poste anziché effettuare un confronto per la specificità delle diverse situazioni nelle varie province, introduca una modifica solo attraverso una frettolosa comunicazione via fax, senza avvisare per tempo la clientela». Intanto diverse sigle (Slp-Cisl, Uil-Poste, Confsal e Ugl) hanno proclamato uno sciopero delle prestazioni straordinarie e aggiuntive. Era già stato avviato l’anno scorso e ora ripartirà dal 27 febbraio fino al 17 marzo. «Le relazioni tra alcune rappresentanze sindacali e Poste italiane sono ormai interrotte da tempo - sottolinea Martorana - avevamo già denunciato la carenza di organico nel settore della sportelleria e ora anche il servizio di recapito è in difficoltà per la mancanza di dipendenti. Di fronte a questo l’azienda non sta facendo nulla. Anzi è pronta a varare una nuova iniziativa per modificare gli orari. Una gestione così approssimativa dei servizi postali, in un’importante regione come la Lombardia, rischia di compromettere la tenuta occupazionale e di vanificare i sacrifici dei lavoratori che con senso di responsabilità hanno contribuito, attraverso una serie di riorganizzazioni, alla tenuta complessiva dell’azienda».

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2 commenti. Pagina 1 di 1.

motodome

30 gennaio 2012 15:19
Ancora si parla dei disagi dei lavoratori !! Per pochi minuti di cambiamento dell'orario di lavoro?
Ma pensa a chi il lavoro l'ha perso o lo sta perdendo!
Ma pensa a gli anni che la povera gente ha subito la lentezza e arroganza dei dipendenti delle poste!! Certo non tutti, ma molti.
Che oggi si cambia l'orario per pochi minuti, non mi interessa per nulla, preferisco leggere cosa si fà per i CLIENTI delle poste!!
Privatizzarla tutta Poste Italiane, poi ci pensano i nuovi a sistemare le cose che non vanno: burocrazia, lungaggini, parassitivismo, lassismo, assenteismo ecc..
motodome

pa.gcosta

28 gennaio 2012 07:00
Pochi sanno che è anche per colpa di quste quattro sigle sindacali che si è giunti a questo punto. Queste organizzazioni invece di difendere i lavoratori sedendosi ai tavoli delle trattative per discutere di quanto e del perchè desertano e dichiarano aticoli 17 e 28 (scioperi e condotte antisindacali). Pochi sanno che proprio queste quattro sigle SINDACALI hanno intrapreso un art. 28 perchè l'azienda ha spostato dei propri dirigenti dimostrando a chiare lettere che poco gli interessa dei problemi generali per difedere il posto di lavoro. Certo che parlare è arte facile aggire diventa più complicato.