Si conclude a Lodi l'inseguimento di una vizzolese
(26 gennaio 2012)
Si è concluso in viale Milano l’inseguimento di un’auto che non si era fermata all’alt della polizia locale a Tavazzano ed era fuggita lungo la via Emilia. Al volante c’era una donna di 46 anni di Vizzolo, che ha rimediato circa 700 euro di multa e 30 punti in meno sulla patente. Non ha dato spiegazioni per la sua fuga, ma una volta fermata si è messa a inveire contro tutto e tutti, comprese le forze dell’ordine.
Tutto era iniziato quindi martedì mattina a Tavazzano, al primo semaforo che si incontra sulla via Emilia arrivando da Lodi. Qui i vigili del consorzio Nord Lodigiano stavano aiutando i ragazzi delle scuole ad attraversare la strada, quando all’improvviso una Renault Clio arrivata da Milano ha superato le auto davanti a lei ferme al semaforo rosso e ha attravesato l’incrocio, rischiando anche di investire le persone. Gli agenti hanno alzato la paletta per fermarla, ma lei ha tirato dritto e così c’è stato l’inseguimento.
La Renault ha fatto anche alcuni sorpasssi pericolosi e al ponte sulla Muzza davanti alla centrale E.on ha percorso un tratto di strada contromano, in un tratto con doppia striscia continua. Gli agenti hanno allertato anche i carabinieri di Lodi, che infatti si sono posizionati in viale Milano all’altezza del concessionario Bmw Carteni. Con i vigili alle spalle e i carabinieri di fronte, la donna non ha potuto fare altro che fermarsi.
Si tratta come detto di una 46enne di Vizzolo, G.R. le iniziali. I vigili le hanno fatto quattro diversi verbali per tutte le infrazioni al codice della strada commesse: passaggio con il semaforo rosso (sei punti in meno dalla patente e 154 euro di multa), guida contromano (10 punti e 300 euro), non rispetto dell’alt imposto dalla pattuglia (tre punti e 80 euro), invasione della corsia opposta all’incrocio (10 punti e 150 euro). La patente inoltre è stata ritirata e ora spetterà al prefetto decidere il periodo della sospensione. Non c’erano gli estremi invece per il sequestro della vettura.
Si è conclusa così quindi una “ordinaria” mattinata di follia a cui nessuno ha saputo ancora dare una spiegazione.
Davide Cagnola
10 commenti. Pagina 1 di 1.
Orchidea73
27 gennaio 2012 13:23
Bingo
27 gennaio 2012 09:29
acces
26 gennaio 2012 20:13
scrivere è gratis e lo si fa fare a chiunque, scrivere con cognizione di causa è un'altra cosa.
come dice un vecchio saggio (che tanto vecchio non è) "meglio non dire nulla che cose da nulla" caro il mio sapientone tuttologo.
Perchè se l'ipotetico speronamento andava male coinvolgendo pesantemente altri innocenti, avrebbe commentato condannando quei pazzi che che fanno gli inseguimenti nel traffico urbano mettendo a rischio la vita dei cittadini.
ma mi faccia il piacere.....
Bingo
26 gennaio 2012 19:49
motodome
26 gennaio 2012 16:21
Non fermarsi all'alt, non è più un reato penale, le persone possono, sicuramente distrattamente, non accorgersi che un tutore le sta intimando di fermarsi, ed è per questo che vengono sanzionate successivamente.
Come ha agito sia la polizia locale, sia i carabinieri fermi in viale milano, è stata la cosa più giusta e corretta. Non ci sono speronamenti alla americana in questi casi. Certo in altri frangenti potrebbe essere necessario adottare misure differenti e cruenti, ma non è questo il caso.
motodome
acces
26 gennaio 2012 16:17
O magari è più sicuro sparare in mezzo alla via emilia o viale milano, notoriamente vuote alle 8,00 del mattino di un giorno feriale?
Bingo
26 gennaio 2012 11:55
Bingo
26 gennaio 2012 11:46
motodome
26 gennaio 2012 11:07
motodome
Bingo
26 gennaio 2012 09:49
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