(26 gennaio 2012)
Il centro sotto assedio, la periferia pure. È la notte nera delle “spaccate” nel capoluogo, dove tra mercoledì e ieri i ladri si sono scatenati prendendo d’assalto locali e negozi. Il bilancio è durissimo, soprattutto in via Castelfidardo, dove non paghi di aver saccheggiato di ogni bene il ristorante “Due Agnelli” i malviventi hanno provato assaltato anche il vicinissimo “Cafè del Mar”. Ma il risveglio è stato amaro anche a poche decine di metri di distanza, in corso Vittorio Emanuele, dove a pochi giorni di distanza dal furto subito dal negozio di abbigliamento “Invidia” di mira è stata la parrucchiera Paola; ciò al lordo di un altro “colpo grosso”, stavolta a San Fereolo, scandito da una razzia ai videopoker e registratore di cassa per un bottino complessivo stimato oltre ai tremila euro.
Testimoni? Nessuno: i colpi sono stati scoperti solo ieri mattina. Ma se dare un ordine cronologico è difficile, il prezzo più caro pagato ai predoni è sicuramente quello di via Castelfidardo, in particolare al “Due Agnelli”: «Se ne accorta la ragazza del bar, alle 7, quando ha visto la porta in legno del ristorante aperta - racconta Angelo De Bartolomeo, titolare anche del “Cafè del Mar” -. Per entrare l’hanno spaccata, nonostante piegarne il ferro non sia facile. I danni? Li stiamo ancora quantificando, ma direi sui 4-5mila euro: oltre al fondo cassa hanno portato via un IPod, una macchina fotografica, alcune casse di vino e di spumante e altri beni».
A pochi metri di distanza, una “ragnatela” sul vetro della porta è invece il simbolo della spaccata tentata al “Cafè del Mar”; «Hanno tentato, credo attratti dal videopoker, ma non ci sono riusciti - riprende De Bartolomeo, comunque preoccupato per il clima d’insicurezza che aleggia attorno al centro -. Sta diventando un po’ pericoloso. Due settimane fa, entrando da via Rossetti, hanno rubato il motorino di un cameriere, e tempo addietro mi avevano rubato 700 euro dalla cassa. Ormai non hanno più paura di niente».
La stessa inquietudine serpeggia anche in corso Vittorio Emanuele, dove se qualcuno chiede «più sorveglianza» altri ormai guardano bene in faccia i clienti, prima di decidere se farli entrare o meno. Ma di notte non si può, e al mattino spuntano le brutte sorprese. Ad avvertire la parrucchiera Paola, per esempio, «sono stati quelli del bar - racconta -. I ladri mi hanno rotto il vetro sulla parte bassa della porta, da lì sono entrati e usciti. Danni? No: hanno aperto il registratore di cassa, pensando ci fossero un po’ di soldi, ma hanno trovato solo qualche centesimo».
Meglio così. Ma il “tam tam” tra commercianti, salendo di intensità, rivela altri colpi, ben più pesanti, come quello subito pochi giorni fa dal negozio di abbigliamento “Invidia”: «Hanno scassinato la porta portandone via il “blocchetto”, poi hanno preso di tutto: denaro dalla cassa, per circa 300-400 euro, ma soprattutto scarpe, giubbotti, stivali, maglioni e altri capi per un valore di almeno tremila euro. Ora abbiamo messo una chiusura più resistente, speriamo. Ma è pazzesco, da morti di fame: e da quest’estate, qui in corso Vittorio, ci hanno “battuto” un po’ tutti».
E “battuto”, in passato, era stato anche il locale colpito ieri notte in viale Pavia, il bar “Fashion”. Ma se all’epoca, fine aprile 2010, la polizia era riuscita ad acciuffare subito il giovane albanese autore della spaccata, questa volta i ladri sembrano aver agito con la massima destrezza: «Noi l’allarme l’abbiamo, ma abbiamo scoperto come fosse stato “schermato” con alcune etichette - racconta uno dei titolari -. Sono entrati rompendo la finestra del bagno dei disabili: poi hanno preso i soldi del fondo cassa e forzato i due videopoker e quella cambiamonete».
Morale: assieme ai 300 euro circa del registratore di casa, i malviventi si sarebbero impossessati di circa tremila euro di monete dalle tre macchinette. E al “Fashion”, scoperta la razzia di primo mattino, non è rimasto che sostituire i videopoker e cominciare una nuova giornata: amareggiati, si volta pagina.
Alberto Belloni
- Melegnano, spaccata al bar (26 gennaio 2012)
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- Furto “fashion” a San Giuliano (26 gennaio 2012)
10 commenti. Pagina 1 di 1.
Lodigiano71
28 gennaio 2012 23:52
Le volevo pero' chiedere:" ma il posto di Polizia Locale di Corso Adda, collocato a pochi metri da una caserma dei Carabinieri, aperto qualche ora di giorno, nel quale ci sono un tavolo, una sedia e un agente che utilita' avrebbe?".
jena
27 gennaio 2012 16:56
Bingo
27 gennaio 2012 13:04
Chiaramente il salotto della città nonchè il distretto del commercio sono alla mercè di chiunque ne voglia approfittare ,mi chiedo se il patto di sicurezza sia stato siglato con l'accampamento nomadi di Milano Figino.
chiaramente i malintenzionati la fanno sotto il naso a Comulodi al sig sindaco ,ed a tutto il resto interforze schierato dicevano ,qualche tempo fa ( a difesa della città )chiaramente il tutto non funziona come dovrebbe ,chiaramente le poche parole scritte da comulodi sembrano uscire da una macchinetta a gettoni , ci dica comulodi quando gli arresti prenderanno il posto delle preoccupazioni di rito ? la gente è CHIARAMENTE PREOCCUPATA
acces
27 gennaio 2012 12:37
Quindi attenzione a quello che avviene intorno a noi, allarmi, blindature ecc ecc ecc....
Lo so che è triste, ma purtroppo la situazione è questa. Per tanti poliziotti che metteremo in più ci saranno sempre situazioni poco presidiate e controllate.
Per non parlare dei provvedimenti presi sull'onda emotiva tipo le pattuglie di polizia in più di notte dopo che una di queste è stata aggredita al Fusion. La domanda è banale...perchè non è stato fatto prima?
In tutto questo che le amministrazioni comunali di norma c'entrano poco è vero, ma allora mi chiedo che senso ha nominare un assessore delegato alla sicurezza.
camomilla
27 gennaio 2012 12:31
Ma il comune di Lodi, oltre ad essere preoccupato (come tutti noi, ma serve a poco e di sicuro non basta), oltre a segnalare la preoccupazione (attività molto impegnativa, immagino!) ha pure un assessore alla Sicurezza.
Adesso Comulodi dirà che non ha compiti specifici se non di coordinamento. Che è un poliziotto in aspettativa e che la sa lunga.Ecc. ecc.ecc.
Ma se non ha compiti, non ha poteri, fa sedere solo intorno a un tavolo gente che ne sa già molto, e poi quando si alzano tutti emettono un comunicato che ci gira Comulodi sulle pagine dei giornali ma non ci tranquillizza, e tutto rimane come prima o peggio...allora possiamo decidere di risparmiare i soldi che ci costa, tanto non serve a nulla? Hanno ridotto i consigli di amministrazione, ridotto gli emolumenti...e gli assessori inutili quando mai li ridurranno???????????
Ufficio stampa comune di Lodi
27 gennaio 2012 12:13
mikelino666
27 gennaio 2012 11:04
Bingo
27 gennaio 2012 09:15
jena
27 gennaio 2012 05:44
LadyLodi
27 gennaio 2012 00:15
Col cavolo!!!!!
Questo perchè:
1-c'è troppa gentaglia in giro!Troppa!!!!!E ce ne sarà sempre di più!
2-c'è troppo lassismo,va sempre tutto bene finchè non si toccherà qualcuno di importante
3-non ci sono controlli,provate a girare dalle 20 in poi in piazza,potete girare nudi che nessuno se ne accorge.
Andiamo avanti così.....va tutto bene!
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