(26 gennaio 2012)
Quanti lodigiani si ammalano e di cosa. Ma anche dove vanno a farsi curare e quali sono i servizi che ospedali e territorio offrono ai pazienti. A scattare la fotografia del Lodigiano è l’Azienda sanitaria nella sua bozza di Piano 2012, relativa a Programmazione e coordinamento dei servizi socio sanitari. Il manager dell’Asl Claudio Garbelli la presenterà oggi alla conferenza dei sindaci presieduta da Lorenzo Guerini.
Diabete, cancro e cardiopatie
La popolazione dell’Asl, che comprende anche San Colombano, conta 239mila 458 unità (al 31/12/2010). Il distretto più giovane è quello di Sant’Angelo: qui l’età media, infatti, si aggira sui 41 anni. Se 8mila 711 persone hanno più di 65 anni, ben 7mila207 sono quelle che hanno tra zero e 14 anni. A Lodi, l’età media è di 42 e nel distretto di Casale di 44. La maggioranza degli ammalati lodigiani (213,72 per 1000 abitanti) è affetto da cardiopatia. Seguono gli ipertesi (110,17 per 1000), i diabetici (44,75),i gastroenteropatici (40,11) e i neoplastici (37,90). Queste ultime due patologie sono quelle che colpiscono maggiormente in giovane età. L’età media, infatti, è, rispettivamente, di 54 e 64 anni. Drammatici i dati sui decessi. «Ogni anno - spiega l’Asl nel piano - decedono circa 10 persone ogni mille residenti. Le 4 prime cause di morte coprono l’85,5 per cento dei casi: tumori maligni, malattie del sistema circolatorio, malattie del sistema respiratorio e dell’apparato digerente. Tra i maschi il cancro è la causa più frequente, mentre fra le donne, le malattie cardiovascolari provocano il maggior numero di decessi. Fino ai 29 anni, con l’esclusione della fascia 0-4, la principale causa di morte è quella legata al traumatismo». Nel 2010, sono morti per problemi di cuore 39mila 131 persone, per tumore 8mila 170 e 9307 persone affette da diabete. Se i broncopneumopatici adulti, in totale sono 2540, 100 di questi hanno meno di 4 anni, 193 tra i 5 e i 9 anni e ben 223 tra i 10 e i 14, alla pari delle persone tra i 40 e i 444 anni (224 persone). Giovane anche l’età dei piccoli pazienti ammalati di cuore: 53 hanno meno di 4 anni, 79 tra i 20 e i 24 e 700 tra i 35 e i 39. L’età critica è tra i 70 e i 74. In questa fascia è morto il maggior numero di ammalati di cuore (5486), ma anche di tumore (1241).
Residenti: più 30mila in 10 anni
Al primo gennaio 2011 l’Asl comprendeva 235mila 123 residenti, 115mila 961 maschi e 119mila 162 femmine. «Guardando i dati si nota un costante aumento della popolazione residente - spiega l’Asl nel documento -: negli ultimi 10 anni è stato di circa 30mila abitanti. L’incremento è a carico soprattutto degli ultra 64enni (in costante ascesa gli ultra 65enni), con lieve, ma costante crescita delle fasce 0-14 e 40-64, mentre resta invariata la fascia 15-39 anni. La distribuzione per sesso evidenzia chiaramente come le donne vivano più a lungo degli uomini, maggiormente presenti nelle prime età della vita. Per quanto riguarda natalità e mortalità si assiste, negli ultimi anni, ad un alternarsi di dati, ma il saldo naturale, cioè la differenza tra numero di nati e di morti, è ormai positivo da 4 anni. Il saldo migratorio (differenza tra immigrati ed emigrati) sempre positivo dal 1996, pur se in calo negli ultimi anni, si fissa ai mille 705 cittadini in più nel 2010. L’incremento della popolazione straniera, invece, ringiovanisce il lodigiano.
Cristina Vercellone
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Bingo
30 gennaio 2012 09:52
cima
29 gennaio 2012 19:05
Giorni fa mi è stato paventato che i sigg politici stiano facendo in modo di far slittare il termine imposto del 2015 e portarlo al 2020 per lo smaltimento... ora mi dicano se non è associazione a delinquere quella, ben sapendo cosa provoca l'amianto!
Allora perché ogni cittadino non può girare armato di pistola? Si ricordi che l'amianto spara di continuo e senza bisogno di porto d'armi!
Spero il sig CUCU'LODI non abbia amle se la verità salta fuori da semplici cittadini non interessati a beghe politiche e lucro per i lavori..! Lei si è sicuramente mostrato per quello che è!
Ora questa pagina sta facendo il giro doi molti siti e blogs...
Bingo
29 gennaio 2012 18:59
Bingo
29 gennaio 2012 18:52
camomilla
29 gennaio 2012 13:59
Un mio familiare ha segnalato un tetto di un privato, con fibre d'amianto, sotto le finestre di casa. Segnalato all'ASL. Risposta: "Ma è rotto?". Controrisposta: "Come faccio a saperlo? basta dire che è un tetto che ha più di 40anni di sicuro..".
Contro-controrisposta: "Noi interveniamo solo se è rotto".
Punto. Finito lì. E l'intervento non c'è stato.
Ripeto: segnalazione fatta , ma spettava a chi la valutazione?
Pregherei Comulodi di non fornire informazioni non esatte.
Oppure, di spiegare ai cittadini come fare a far intervenire obbligatoriamente l'ASL. Che si difenderà dicendo che non ha modo di fare sopralluoghi su ogni luogo con presenza di fibre d'amianto, tante ce n'è ancora in giro e tanto pochi sono loro. A meno che parta un censimento e/o i proprietari siano obbligati a farlo. Oggi, non è così.
cima
29 gennaio 2012 11:36
@COMULODI: quello che ho detto è stato tempo scritto su giornali. IO lo sto solo riportando. Vada a prendere il Cittadino e il Giorno e vedrà lei stesso. Li ho letti, ma non so dirle i giorni di edizioni, in quanto non li ho io. Una foto di una persona su un tetto di eternit che regge la scala al proprio compare, le sembra poco? Fu pubblicata sul Giorno. Da quel tetto è stato visto romperne un pezzo con una pinza, e tempo dopo arrivarono le risposte della ASL che "certificavano" lo stato del tetto come buono... E il pezzo rotto ed asportato? Ho anche visto il posto e il pezzo manca veramente!!!
Lodigiano71
29 gennaio 2012 11:28
Bingo
27 gennaio 2012 13:24
Bingo
27 gennaio 2012 13:18
Ufficio stampa comune di Lodi
27 gennaio 2012 12:06
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