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giovedì 23 febbraio 2012 ore 06:02, S. Policarpo
Furti in ospedale, continua la polemica
(25 gennaio 2012)

Non si placa la polemica sui furti nei reparti dell’ospedale Maggiore di Lodi e nelle stanze dei pazienti, anche di notte. Fra i “punti deboli” della struttura, per stessa ammissione dei dirigenti dell’Azienda ospedaliera, c’è il pronto soccorso, visto che rimane aperto 24 su 24 e che dà accesso quasi diretto anche ai reparti dei piani superiori. «Sono andata al pronto soccorso per due volte in una settimana e ho visto di tutto» conferma una signora di Lodi Vecchio, colpita da quanto accaduto nei giorni scorsi. Venerdì scorso A.C. è rimasta in pronto soccorso dal mattino al primo pomeriggio, per 3-4 ore, mentre il venerdì precedente aveva passato in sala d’attesa molte più ore, dall’una del pomeriggio alle dieci e mezza di sera. Entrambe le volte con la figlia.

«Mentre eravamo in attesa vedevo un continuo viavai di senzatetto - spiega -. Entravano e uscivano, poi tornavano, si sedevano su tutte le sedie presenti, poi appena qualcuno andava alla macchinetta si avvicinavano per per chiedere dei soldi. Uno ha cambiato canale alla tv e si è messo a guardare quello che voleva. Poi - aggiunge - si avvicinavano al bancone degli infermieri, dove vengono ricevuti i pazienti, e bevevano da una bottiglia di acqua. Ma la cosa più assurda è che nessuno diceva niente, ne medici ne infermieri. Non penso che quella sia una casa di accoglienza, eppure succedeva di tutto ed entrava chiunque. Anche tossicodipendenti, che entravano nei bagni a fare non si sa cosa». Ma dal pronto soccorso si può accedere ai reparti e lei ha visto che qualche senzatetto approfittava di questo passaggio “privilegiato”. Accanto alla corsia riservata alle ambulanze, infatti, c’è una porta di ingresso all’ospedale. «Entrambe le giornate che sono rimasta lì ho visto una persona che entrava - spiega A.C. -. La porta era aperta, senza nessun controllo. Se la situazione è questa, poi non ci si deve stupire se succede quello che succede nei reparti e se nell’ospedale girano anche malintenzionati».

Questo problema è molto sentito dai dirigenti dell’Ao, che stanno cercando un modo per impedire questi accessi “indesiderati”. Anche se, spiegano, «l’ospedale è una struttura pubblica che non può essere blindato». Per il momento sono state messe telecamere negli spazi comuni e una guardia all’ingresso, giorno e notte.

D. C.

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4 commenti. Pagina 1 di 1.

camomilla

26 gennaio 2012 15:07
Da tutto quello che è emerso viene fuori un quadro desolante, di cui la dirigenza in tutte le sue forme deve rispondere.
Devo dire che una simile situazione non l'ho vista altrove.
Trovo inverosimile che un ospedale non possa essere blindato, vista la situazione.
Blindare significa rendere inaccessibili zone alle quali non c'è motivo di accedere, quantomeno fuori orario. E impedire pratiche non idonee dentro spazi comuni, atrio, corridoi e camere (questua, vendita di oggetti, stalli in ginocchio o a mano tesa, tutto questo si fa nei suk, non negli ospedali, dove anche esiste un problema igienico! gente stracciata per terra a chiedere l'elemosina ha senso che sia tollerata????).
Il pronto soccorso, aperto per natura, deve essere vigilato.
Non ci sono soldi? Ma per le strutture faraoniche come mai si trovano?
Credo che gli utenti aspirino a un luogo sicuro, piuttosto che alle poltrone colorate o alle travi supermoderne del soffitto!

pachanga

26 gennaio 2012 14:37
e dire anche, di quelli che nei vari reparti nell'ora delle visite dei parenti insistono nell'offrire immagini sacre x poi chiedere €, a mè è capitato e avendogli detto di uscire mi disse che era autorizzato dalla curia, chiestogli di vedere il permesso mi ha insultato minacciato e che mi spettava fuori, bene andiamo subito, e chiamo anche il 112, è sparito, sicuramente in altro reparto.

lussy195

26 gennaio 2012 14:14
l'ospedale deve essere blindato, ci devono pernottare i pazienti e devono entrarci i parenti per far visita ai propri cari, per i bivacchi ed uso improprio della struttura bisogna intevenire pesantemente, io sono di questa opinione e sono basita sulla frase non possiamo farci niente, invece di aspettare passivamente la prossima apertura della zona ristrutturata, bisogna movimentarsi subito per trovare delle soluzioni, non e' simpatico uscire dall'ascensore di sera alle 20,00 e trovarsi davanti nell'ingresso semibuio un uomo per niente rassicurante che ti chiede dei soldi, a me e' capitato, credo ci sia bisogno di una presa di coscienza da parte di chi ha la responsabilita' della sicurezza ad intervenire tempestivamente e fattivamenta a tali mancanze

Bingo

26 gennaio 2012 12:03
con l'inaugurazione del faraonico ingresso di viale savoia ,questi sognori avranno un posto più accoglienete dove passare i loro momenti di relax dove scaldarsi dove scroccare monete e dove bere acqua dove farsi qualche pera ,dicono che sono state messe le telecamere ,ci dicono anche chi le guarda ?