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giovedì 23 febbraio 2012 ore 05:59, S. Policarpo
Furti nei reparti, servono più controlli
«Presidio all’ingresso e telecamere all’interno»
(23 gennaio 2012)

«Non è vero che l’ospedale non è presidiato. L’ingresso infatti è sorvegliato 24 ore su 24, di notte anche con l’aiuto delle guardie giurate, mentre negli spazi comuni all’interno ci sono le telecamere». Dopo l’allarme furti lanciato nei giorni scorsi dalla mamma di una paziente, derubata di notte nella sua stanza nel reparto di medicina, l’Azienda ospedaliera fa il punto sulla sicurezza all’interno del nosocomio di Lodi e su eventuali “punti deboli”.

«L’unico furto di cui sono a conoscenza è quello avvenuto mercoledì scorso - aggiunge Angela Bocconi, direttrice del presidio di Lodi -, ma l’ultimo periodo sembrava “tranquillo” perché non avevamo ricevuto altre segnalazioni. Purtroppo però può succedere che di notte qualche “estraneo” entri nei reparti, nonostante la vigilanza, anche se non sono episodi frequenti».

Un problema, questo, sentitissimo anche dai vertici dell’Azienda ospedaliera. Ma non di facile soluzione. I malintenzionati infatti potrebbero introdursi dal pronto soccorso, sempre aperto, oppure nascondersi nei “meandri” dell’ospedale durante l’orario di visita pomeridiano per venire poi allo scoperto solo a tarda notte. E così può succedere che i ladri entrino nelle stanze dei pazienti in piena notte, come è successo mercoledì in medicina, dove sono state “violate” tre stanze per un bottino di un computer portatile e un cellulare. «Del resto l’ospedale è un luogo pubblico e non è pensabile chiudere gli accessi o “blindarlo”, nemmeno i singoli reparti».

Le telecamere sorvegliano alcuni spazi comuni e la speranza è che, chi si aggira di notte con cattive intenzioni, prima o poi venga ripreso. «Se si verificano furti o altri episodi sospetti il nostro ced viene subito avvisato per reperire le immagini utili da fornire alle forze dell’ordine - precisa Maurizio Bracchi, responsabile dell’ufficio tecnico dell’Ao -. Naturalmente, per motivi di privacy, abbiamo dei limiti e per esempio non possiamo entrare nelle stanze».

Oltre ai beni dei pazienti, che vengono razziati anche di giorno, per esempio durante l’orario di visita, nel mirino dei ladri sono finiti ripetutamente i computer portatili in dotazione al personale sanitario e utilizzati per registrare le cartelle cliniche dei pazienti. I malviventi forse li scambiano per normali pc, senza sapere che sono programmati e configurati solo per il lavoro interno e non possono essere riutilizzati. «Sono completamente inutili fuori dall’ospedale - aggiunge la dottoressa Bocconi -, eppure da quando li abbiamo introdotti abbiamo registrato continui furti. Dentro ci sono i dati dei pazienti, ma sono protetti da password e quindi al sicuro».

Al momento il posto di polizia interno non è presente, a causa dei lavori, ma nel nuovo ospedale dovrebbe di nuovo essere attivo il controllo svolto dai poliziotti. Una presenza che forse potrà limitare le scorribande dei ladri.

Davide Cagnola

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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5 commenti. Pagina 1 di 1.

lussy195

26 gennaio 2012 13:58
credo che tutti i discorsi fatti portino a nulla di risolto, come tutti gli allarmi hanno un eco momentaneo e poi sfumano nel nulla, il problema rimane e io sono dell'idea che va risolto e non rimandato ad un ipotetica prossima apertura della struttura ospedaliera dopo la ristrutturazione, bisogna intervenire subito, il problema e' attuale, intanto mi permetto di dare un consiglio, il turno degli infermieri potrebbe prendersi in carico anche la consegna dei computer in dotazione dell'ospedale oltre che della consegna delle terapie, inoltre di notte potrebbero controllare loro l'ingresso al reparto tenendo chiusa la porta d'accesso, chiaro che questo implicherebbe la continua reperibilita' e disponibilita' in caso di emergenza, e vorrei anche puntualizzare che anche se i pazienti allertati ed avvertiti di eventuali furti, sono impossibilitati a salvaguardarsi perche' i mobiletti in dotazione alle camere sono predisposti per essere chiusi a chiave,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,ma le chiavi non ci sono, insomma, in poche parole, traviamo subito il sistema di poterci ricoverare avendo solo la preoccupazione di essere curati e non saccheggiati

camomilla

24 gennaio 2012 19:21
Verissimo quel che dice Lodigiano71.
Stamattina, ore 13, questuanti era presenti "dentro" l'ospedale.
"Del resto l'ospedale è un luogo pubblico"? Ma scherziamo? "Per "pubblico" non s'intende che sia alla stregua del mezzanino del metro (e anche lì ci sarebbe da dire!).................

Bingo

24 gennaio 2012 19:02
assumere qualcuno predisposto al servizio di sorveglianza notturna sarebbe un grosso peccato vero ,coi sentiremmo rispondere che non ci sono soldi ,e certo son finiti con l'ingresso faraonico

Lodigiano71

24 gennaio 2012 17:50
Gentile signora Angela Bocconi, penso che le continue risposte, mi permetta di dire "cosi' tanto per darle" non fanno piu' alcuna presa ne tantomeno hanno credibilita'.
Parlare di fantomatici "Lupin" che si nascondono nei meandri del nosocomio durante gli orari di visita per poi uscire a tarda notte riottosi, dispettosi e malintenzionati fa parecchio sorridere.
Personalmente nei mesi scorsi ho assistito una persona a me cara ricoverata per una grave malattia anche nelle ore notturne e, spesso mi e' capitato di muovermi dalla camera di degenza per andare ad espletare i bisogni fisiologici o prendere un caffe' alle macchinette, le assicuro che potevo essere libero di girare indisturbato ovunque e al sesto piano dove ci sono i distributori delle bevande mi e' capitato di trovare persone mal vestite (e non solo) sedute per terra o su delle poltroncine che dormivano!
Una volta segnalate al personale, mi sono sentito rispondere che lo sanno e non ci possono fare nulla!

camomilla

24 gennaio 2012 15:27
Si dovrebbero mettere d'accordo con se stessi questi portavoce dell'Ospedale.
Prima dicono che l'unico furto di cui si è a conoscenza è quello di martedì. Poi la stessa persona dice che vi sono continui furti di pc dell'ospedale.
Qualcosa non quadra! Che siano furti ai danni dei pazienti o dell'ospedale stesso, che siano utilizzabili o no fuori dalla struttura, è un fatto gravissimo che accadano.
Il furto pone un serio problema e anche un attentato alla sicurezza del paziente, che in quanto tale può non essere nel pieno delle sue facoltà, e quindi particolarmente indifeso anche sul piano personale.
Del resto se è presidiato, se ci sono le telecamere, come mai è così diffuso il furto di attrezzature dell'ospedale stesso? C'è qualcosa che non va!

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