I ladri sono entrati in tre camere, spariti pc e cellulari
(22 gennaio 2012)
«Di notte all’ospedale di Lodi può entrare chiunque senza nessun controllo. È una cosa che fa venire i brividi». La denuncia viene lanciata dalla mamma di una ragazza 32enne ricoverata in medicina, vittima la scorsa notte di un furto subito nella propria camera. Qualcuno infatti, fra le 23.30 e la mezzanotte, è entrato in ben tre stanze del reparto posto al quarto piano riuscendo a rubare un cellulare e un computer portatile. «Gli infermieri si sono accorti di alcune presenze sospette e hanno lanciato l’allarme - aggiunge la signora, residente a Casalpusterlengo -. Hanno anche inseguito quelle persone per fermarle». Sono stati loro a chiamare la polizia per segnalare quanto accaduto. «La sera prima avevo notato nell’androne dell’ospedale un senzatetto in pessime condizioni ed ero rimasta colpita - prosegue la donna -. Questo è un problema che va risolto, perché è impensabile che si possa entrare senza nessun controllo per tutta la notte e arrivare fino ai reparti. Non è solo per i furti, ma anche per l’incolumità dei pazienti, compresi i bambini, che hanno il diritto di essere curati nella massima tranquillità».
Non è la prima volta che vengono segnalati furti all’interno dell’ospedale Maggiore. All’inizio dell’anno addirittura era stato derubato un anziano deceduto a cui qualcuno aveva rubato la catenina d’oro: quando i sanitari hanno riconsegnato alla moglie i suoi oggetti personali, mancava proprio quella, e nessuno ha saputo giustificare l’assenza.
Ma i furti sono opera per lo più di persone che si introducono nell’ospedale sia di giorno (confondendosi fra i visitatori) che di notte, sfruttando la quiete notturna quando l’ingresso non è presidiato e molti pazienti dormono tranquilli.
«Mia figlia è stata derubata la notte fra il 18 e il 19 gennaio - aggiunge la donna -. Quella sera non stava bene e così aveva chiesto un sonnifero per dormire. Accanto a lei c’era un’altra ragazza, che però teneva i cellulari sotto il cuscino, mentre nelle altre stanze c’erano degli anziani e lì i ladri non hanno trovato nulla. È un fatto gravissimo, penso che questo problema vada risolto al più presto, magari con un presidio notturno all’entrata per guardare in faccia chi entra».
Ora la ragazza derubata è stata trasferita all’ospedale di Sant’Angelo, nei prossimi giorni verrà fatta la denuncia in questura.
Davide Cagnola
3 commenti. Pagina 1 di 1.
Bingo
24 gennaio 2012 11:41
camomilla
23 gennaio 2012 11:42
Anche di giorno, non comprendo come ci sia una portineria proprio dove ora non c'è l'ingresso principale. Certamente, è difficile controllare un grande viavai di gente, ma alcuni accorgimenti potrebbero migliorare la situazione.
Bingo dice una cosa sacrosanta, al di là del problema qui evidenziato: quell'ingresso faraonico, tutto cemento, è un pugno nell'occhio, e direi anche un discreto spreco. Si parla addirittura che ci sarà una galleria commerciale, e la farmacia di via S. Cremonesi spostata lì. Mi chiedo se sia una scelta giusta e logica, o se crei solo confusione, accesso libero e quindi maggiore accessibilità in ogni momento anche ai reparti.
Dentro un ospedale si va per farsi curare, non per fare shopping, che dovrebbe essere limitato a servizi ad uso dei pazienti. Se poi non ci sono controlli ora, figuriamoci poi!





















