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Casale
Ok dell’Anas alla nuova via Emilia: ci saranno ponti, gallerie e viadotti
12 ottobre 2017

Il consiglio d’amministrazione dell’Anas ha approvato il progetto definitivo della Variante di Casalpusterlengo alla SS 9 “Via Emilia” con il relativo intervento di eliminazione del passaggio a livello sulla Strada Provinciale 234, per un costo complessivo di oltre 138 milioni di euro

L’intervento prevede la realizzazione della variante alla SS 9 “Via Emilia” a sud- ovest dell’abitato di Casalpusterlengo ed una bretella di raccordo tra la variante stessa e l’attuale sede della Statale 9, garantendo così un incremento della sicurezza ed una riduzione dei tempi di percorrenza.

Il nuovo tracciato ha origine a nord di Casalpusterlengo, prima della linea ferroviaria Milano–Bologna, prosegue fuori sede in variante nella zona ovest del comune di Casalpusterlengo e termina a Sud dello stesso comune riallacciandosi con la Via Emilia. Si sviluppa per una lunghezza di circa 8 km con piattaforma stradale a due carreggiate separate e con due corsie per senso di marcia.

Nel progetto si prevede la realizzazione di 2 gallerie artificiali, 4 ponti sul canale Brembiolo, due ad ovest di Zorlesco, uno sulla Bretella di raccordo ed uno a sud di Casalpusterlengo; 1 Viadotto per il sovrappasso della linea ferroviaria Cremona- Codogno-Pavia e 1 cavalcavia. Lungo il tracciato inoltre sono previsti 5 svincoli (Casalpusterlengo Nord- Zorlesco sulla SS 9; Raccordo con la SS 9; Svincolo SS 234 “Codognese”; Svincolo strada provinciale 142 “Casalpusterlengo-Somaglia”, Casalpusterlengo Sud sulla SS 9).

Con l’approvazione, si da’ avvio alla successiva fase di progettazione esecutiva al cui completamento si procederà alla pubblicazione del bando di gara per l’affidamento dei lavori.

L’intervento è inserito nell’Accordo di Programma Quadro “Riqualificazione e Potenziamento del sistema autostradale e della grande viabilità della Regione Lombardia”, sottoscritto dalla Regione, Ministero del Tesoro, Ministero dei Lavori pubblici, ANAS e Province di Brescia, Cremona, Mantova, Milano e Pavia, e successivamente esteso, con specifico Atto integrativo, a tutte le Province lombarde. È inserito inoltre nel Contratto di Programma 2016/2020 tra MIT e Anas spa.

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15 commenti.
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Salimbeni 17 ottobre 2017 12:49
Questa opera non solo non è necessaria ma è pure inutile perchè il progetto risale a più di 40 anni fa e nel tempo la "città" ha subito sviluppi differenti da quelli pensati all'epoca. Con la scusa dello smog sulla via Emilia sarà uno scempio per il nostro territorio a favore di logistiche e agricoltori a scapito di altri cittadini di Casale che si vedranno una mega tangenziale passare di fianco a casa. Ricordo a tutti che la tangenziale di Codogno è costata 24 milioni di euro a fine lavori a fronte di un preventivo di 12 per 11 km di strada. Per questa tangenziale di 8 km + 4 km di bretella di collegamento con zona Lever, invece, sono stati stanziati 138 milioni di euro solo a preventivo. Anche volendo non pensare male ci vuole forte immaginazione per trovare qualsiasi scusa plausibile. Complimenti! Bello schifo!
Salimbeni 17 ottobre 2017 12:38
Questa opera non solo non è necessaria ma è anche inutile perché il progetto risale a più di 40 anni fa. Con la scusa che sulla via Emilia c'è troppo smog si è portato avanti un progetto a favore di logistiche e agricoltori a scapito di altri cittadini di Casale che si vedranno costruire una mega tangenziale a ridosso delle loro case. Sarà uno mega scempio del territorio al costo di 138 milioni di euro a preventivo per 8 km di strada + 4 di bretella per il collegamento con zona Lever. Ricordo a tutti che la tangenziale di Codogno è costata 24 milioni di euro a fine lavori a fronte dei 12 di preventivo per 11 km di strada. Anche volendo non pensare male ci vuole forte immaginazione per trovare una giustificazione plausibile. Complimenti! Bello schifo!
Idra 17 ottobre 2017 09:30
per chi critica chi si "lamenta" dovrebbero sapere che certe opere possono essere fatte bene o fatte male. Una cosa anche se necessaria può essere peggiore del male che va' a curare se mal pensata e progettata. E questa lo è, come scritto più volte il progetto attuale risponde solo agli interessi delle logistiche, non della gente che abita a Casale. E lasciamo stare le storielle sugli asinelli... è solo una cavolata !!
never summer 16 ottobre 2017 21:34
caro DMC, ridicolo sarai tu. per me potete anche farvi 100km di tangenziale a casale ma non farmi la retorica. essa (la tangenziale) sarà solo un'altro furto legalizzato. un magna magna a cui tutti attingeranno (detto da uno che a abita li vicino e che ha vissuto tutto lo schifo della 'tangenziale' di codogno)
Domenico 15 ottobre 2017 18:46
Il lodigiano è vecchio ed è terra per vecchi.
E' un posto penoso e deprimente e molti che la abitano stanno sempre a lamentarsi.
Per fortuna Milano era è stata frequentata da milanesi. Se fossero stati lodigiani sarebbe stata un lamento continuo.
Svegliatevi da questo letargo.
Druido 14 ottobre 2017 15:23
Nessuna ciclabile?
Marius68 14 ottobre 2017 13:29
Bravo Luis
DMC 14 ottobre 2017 08:11
Siete forti, per anni avete fatto manifestazioni sciperi e tappezzato la via emilia con "Vogliamo la tangenziale". Adesso che finalemnte arriva siete qui a scrivere "chissa che magna magna" a "cosa servono questi servizi" ecc ecc

Siete ridicoli siete solo capaci di fare i fenomeni dietro la tastiera, e magari non abitate nemmeno nelle zone interessate.
Domenico 13 ottobre 2017 16:42
Ma no dai, non andrà bene nemmeno questo. Meglio i campi incolti e il solito traffico.
Luis 13 ottobre 2017 16:27
Un vecchio faceva il cammino con il figlio giovinetto. Il padre e il figlio avevano un unico piccolo asinello: a turno venivano portati dall'asino ed alleviavano la fatica del percorso. Mentre il padre veniva portato e il figlio procedeva con i suoi piedi, i passanti li schernivano: "Ecco," dicevano "un vecchietto moribondo e inutile, mentre risparmia la sua salute, fa ammalare un bel giovinetto". Il vecchio saltò giù e fece salire al suo posto il figlio suo malgrado. La folla dei viandanti borbottò: "Ecco, un giovinetto pigro e sanissimo, mentre indulge alla sua pigrizia, ammazza il padre decrepito". Egli, vinto dalla vergogna, costringe il padre a salire sull'asino. Così sono portati entrambi dall'unico quadrupede: il borbottìo dei passanti e l'indignazione si accresce, perché un unico piccolo animale era montato da due persone. Allora parimenti padre e figlio scendono e procedono a piedi con l'asinello libero. Allora sì che si sente lo scherno e il riso di tutti: "Due asini, mentre risparmiano uno, non risparmiano se stessi". Allora il padre disse: "Vedi figlio: nulla è approvato da tutti; ora ritorneremo al nostro vecchio modo di comportarci".
Morale: qualsiasi cosa si faccia i criticoni ci saranno sempre. Secondo me gli abitanti di Casale oberati da traffico e smog per anni se ne fregano di asino, vecchio e giovinetto...