(6 febbraio 2012)
(ore 13) Dopo il guasto di questa mattina e i conseguenti ritardi è esplosa la rabbia dei pendolari per i disservizi legati al maltempo di questi giorni.
«Io ho una collega Lettone che dice che al suo Paese sono sempre pronti, in allerta, sia che ci sia un metro di neve, sia che ce ne siano tre millimetri, e veramente noi siamo carenti, molto carenti (usa un eufemismo) sotto questo punto di vista». Così ci scrive un nostro lettore inferocito. Ed ecco la cronaca del suo viaggio: «Il Treno 20412 in partenza alle 7.27 (o 7.26) da Codogno è stato annunciato con 5 minuti di ritardo, ed è partito verso le 8.40. L’arrivo a Lodi da tabellone è alle 7.42, invece è arrivato alle 8.15. La presa in giro inizia da qui, poiché il ritardo segnalato era di solo 15 minuti. Fra rallentamenti di 10 minuti per volta in mezzo e sbuffate di tutti, siamo arrivati a Rogoredo alle 9,00 (arrivo previsto alle 8,02), 55 minuti di ritardo. È rimasto fermo 15 minuti appena fuori la Stazione ed ha proceduto, praticamente a passo d’uomo fino a Lambrate, arrivando alle 9.30 (arrivo previsto 8.14): 65 minuti di ritardo.
Un’altra lettrice invece descrive come «un delirio» la situazione che si presentava in stazione a Secugnago questa mattina intorno alle 7. Quando finalmente è arrivato un treno in partenza per Milano «quando si sono aperte le porte c’era da ridere...gente ammassata nel vano carrozze e quindi anche nei rispettivi vagoni; premetto anche che una carrozza era completamente chiusa e il resto con luce spenta e riscaldamento non funzionante. Spingendo siamo riusciti a salire..arrivati a Lodi c’è stato lo stesso problema per i pendolari...non era più possibile contenere gente!!! Eravamo completamente pressati l’uno contro l’altro al freddo in condizioni vera mente pessime!!!!».
(ore 7.30) La linea elettrica in stazione a Casalpusterlengo si guasta ed è subito caos. Mattinata di disagi per i pendolari della Bassa: chi è arrivato in stazione ha avuto a che fare con soppressioni e ritardi dei treni diretti a Milano tra i 20 e 30 minuti, e come se non bastasse pure con l’inghippo di un pezzo della linea aerea che si è staccato al binario 1. Sfibrati dall’attesa sui binari al freddo, i pendolari hanno minacciato il blocco della stazione per protesta, mentre i ferrovieri si sono messi all’opera per riparare il guasto. Soppresso il treno delle 6.54 per Milano è stato fatta fare una fermata straordinaria a quello delle 6.59 da Parma, che al suo arrivo aveva già venti minuti di ritardo. Dei 300 pendolari al palo, solo una cinquantina sono però riusciti a prenderlo perché le carrozze erano già piene e così gli altri sono stati costretti a salire sul treno delle 7.05, per metà con le carrozze ghiacciate e al buio.
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Lodigiano71
06 febbraio 2012 22:31
Foscola e Gioal non si stanno lamentando o chiedendo una colazione al posto di viaggio con caffe', the e fette biscottate imburrate, stanno solo chiedendo di viaggiare su vagoni anche vecchi ma almeno illuminati e riscaldati e di non dover rimanere sulla banchina in attesa piu' del dovuto a temperature siberiane...tutto li', e io credo che siano richieste del tutto giustificate, anche dal costo non certo agevolato dell'abbonamento!
Ci sono carrozze a piano ribassato costruite nel 1972 che a all'inizio del 2000 erano state dichiarate obsolete e quindi pronte per la pressa, con sostituzione da parte dei TAF diventati poi TSR (quelli di Trenord della Lodi-Saronno), poi invece l'azienda ha optato per un'azione di revamping che si e' conclusa con il semplice adattamento della livrea all'XMPR e la sostituzione dei sedili...forse un po' poco per vetture con milioni di chilometri sulle spalle!!!!
foscola
06 febbraio 2012 20:23
chi va a milano alle 7 del mattino non ci va per una giornata di shopping!!!!
Gioal
06 febbraio 2012 18:56
Lusi
06 febbraio 2012 17:42
camomilla
06 febbraio 2012 15:03
Ma perché Austria, Svizzera, Francia, hanno regioni addirittura alpine e treni che le percorrono agevolmente percorsi persino in altitudine?? Perché non hanno i nostri sommi dirigenti superpagati e sottocapaci!! ecco perché!
Lodigiano71
06 febbraio 2012 14:41
Naturalmente questo treno considerato di serie A e per il quale Trenitalia sperpera fior di risorse ha la precedenza sui treni locali o ragionali che dir si voglia per i quali la manutenzione e' pressoche' inesistente, il materiale in alcuni casi rasenta le quaranta primavere e quindi l'usura ha passato il limite massimo, bisognerebbe pero' pensare che anche per questi convogli gli utenti pagano fior di abbonamenti ed hanno il sacrosanto diritto di viaggiare in maniera dignitosa!
Icaro
06 febbraio 2012 12:01
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