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giovedì 17 maggio 2012 ore 08:33, S. Pasquale Baylon
Gelo, ancora problemi per i treni
(6 febbraio 2012)

(ore 13) Dopo il guasto di questa mattina e i conseguenti ritardi è esplosa la rabbia dei pendolari per i disservizi legati al maltempo di questi giorni.
«Io ho una collega Lettone che dice che al suo Paese sono sempre pronti, in allerta, sia che ci sia un metro di neve, sia che ce ne siano tre millimetri, e veramente noi siamo carenti, molto carenti (usa un eufemismo) sotto questo punto di vista». Così ci scrive un nostro lettore inferocito. Ed ecco la cronaca del suo viaggio: «Il Treno 20412 in partenza alle 7.27 (o 7.26) da Codogno è stato annunciato con 5 minuti di ritardo, ed è partito verso le 8.40. L’arrivo a Lodi da tabellone è alle 7.42, invece è arrivato alle 8.15. La presa in giro inizia da qui, poiché il ritardo segnalato era di solo 15 minuti. Fra rallentamenti di 10 minuti per volta in mezzo e sbuffate di tutti, siamo arrivati a Rogoredo alle 9,00 (arrivo previsto alle 8,02), 55 minuti di ritardo. È rimasto fermo 15 minuti appena fuori la Stazione ed ha proceduto, praticamente a passo d’uomo fino a Lambrate, arrivando alle 9.30 (arrivo previsto 8.14): 65 minuti di ritardo.
Un’altra lettrice invece descrive come «un delirio» la situazione che si presentava in stazione a Secugnago questa mattina intorno alle 7. Quando finalmente è arrivato un treno in partenza per Milano «quando si sono aperte le porte c’era da ridere...gente ammassata nel vano carrozze e quindi anche nei rispettivi vagoni; premetto anche che una carrozza era completamente chiusa e il resto con luce spenta e riscaldamento non funzionante. Spingendo siamo riusciti a salire..arrivati a Lodi c’è stato lo stesso problema per i pendolari...non era più possibile contenere gente!!! Eravamo completamente pressati l’uno contro l’altro al freddo in condizioni vera mente pessime!!!!».

(ore 7.30) La linea elettrica in stazione a Casalpusterlengo si guasta ed è subito caos. Mattinata di disagi per i pendolari della Bassa: chi è arrivato in stazione ha avuto a che fare con soppressioni e ritardi dei treni diretti a Milano tra i 20 e 30 minuti, e come se non bastasse pure con l’inghippo di un pezzo della linea aerea che si è staccato al binario 1. Sfibrati dall’attesa sui binari al freddo, i pendolari hanno minacciato il blocco della stazione per protesta, mentre i ferrovieri si sono messi all’opera per riparare il guasto. Soppresso il treno delle 6.54 per Milano è stato fatta fare una fermata straordinaria a quello delle 6.59 da Parma, che al suo arrivo aveva già venti minuti di ritardo. Dei 300 pendolari al palo, solo una cinquantina sono però riusciti a prenderlo perché le carrozze erano già piene e così gli altri sono stati costretti a salire sul treno delle 7.05, per metà con le carrozze ghiacciate e al buio.

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Lodigiano71

06 febbraio 2012 22:31
Come vede Lusi le esperienze dirette di chi vive il quotidiano impatto con il viaggio in treno sono molto molto esplicite.
Foscola e Gioal non si stanno lamentando o chiedendo una colazione al posto di viaggio con caffe', the e fette biscottate imburrate, stanno solo chiedendo di viaggiare su vagoni anche vecchi ma almeno illuminati e riscaldati e di non dover rimanere sulla banchina in attesa piu' del dovuto a temperature siberiane...tutto li', e io credo che siano richieste del tutto giustificate, anche dal costo non certo agevolato dell'abbonamento!
Ci sono carrozze a piano ribassato costruite nel 1972 che a all'inizio del 2000 erano state dichiarate obsolete e quindi pronte per la pressa, con sostituzione da parte dei TAF diventati poi TSR (quelli di Trenord della Lodi-Saronno), poi invece l'azienda ha optato per un'azione di revamping che si e' conclusa con il semplice adattamento della livrea all'XMPR e la sostituzione dei sedili...forse un po' poco per vetture con milioni di chilometri sulle spalle!!!!

foscola

06 febbraio 2012 20:23
tolleranti? si può essere tolleranti quando si riceve un favore e il lavoro non è fatto come si deve, non quando si pganto 66 euro al mese per fare 30km di strada!!!!
chi va a milano alle 7 del mattino non ci va per una giornata di shopping!!!!

Gioal

06 febbraio 2012 18:56
Cara Lusi, provare prima di commentare! Provi lei a rimanere quaranta minuti ferma ad aspettare un treno a -12 senza riuscire poi a salirci e mi fermo qui... non vorrei annoiarla raccontando disagi che comunque lei non capirebbe. Invito: domani mattina lasci il suo caldo lettino, venga in stazione alle 7 e si faccia riconoscere...le riserveremo una calda accoglienza!

Lusi

06 febbraio 2012 17:42
Credo sia diventato troppo semplice innescare delle polemiche vecchie come il cucco. Suggerirei un pò di tolleranza, ma qualcuno si è accorto che siamo in pieno inverno? Io non credo che si divertano a far viaggiare la gente su carrozze al buio e senza riscaldamento. La vostra caldaia d'inverno non si è mai bloccata?? Ci manca solo la protesta sui binari...allora si che ci sarebbe da fare la guerra. Si, la guerra contro chi vorrebbe viaggiare con il divano di casa sotto il sedere! Fate il piacere, SIATE PIU' TOLLERANTI!

camomilla

06 febbraio 2012 15:03
Lodigiano71 ha ragione..40 primavere per i materiali, manutenzione zero, e stessi problemi di 40anni fa, se possibile peggiorati dalla maggiore mobilità e dal fatto che oggi ci sarebbero strumenti molto più avanzati per farli andare regolarmente senza problemi!
Ma perché Austria, Svizzera, Francia, hanno regioni addirittura alpine e treni che le percorrono agevolmente percorsi persino in altitudine?? Perché non hanno i nostri sommi dirigenti superpagati e sottocapaci!! ecco perché!

Lodigiano71

06 febbraio 2012 14:41
Personalmente dalla mia abitazione vedo benissimo la linea ferroviaria MI-BO e i transiti dei treni, in questi giorni ho avuto modo di notare in transito parecchi Eurostar Frecciarossa e so per certo che vengono inviati su questa linea in quanti la TAV (linea veloce) e' spesso vittima di disservizi e guasti agli impianti automatizzati.
Naturalmente questo treno considerato di serie A e per il quale Trenitalia sperpera fior di risorse ha la precedenza sui treni locali o ragionali che dir si voglia per i quali la manutenzione e' pressoche' inesistente, il materiale in alcuni casi rasenta le quaranta primavere e quindi l'usura ha passato il limite massimo, bisognerebbe pero' pensare che anche per questi convogli gli utenti pagano fior di abbonamenti ed hanno il sacrosanto diritto di viaggiare in maniera dignitosa!

Icaro

06 febbraio 2012 12:01
made in italy!

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