La festività dei santi Pietro e Paolo è tra le più antiche della Chiesa, e commemora, secondo una tradizione, la data in cui sarebbe avvenuto il loro martirio a Roma nel 64, durante la persecuzione di Nerone. Pietro, il primo degli Apostoli, è colui al quale il Maestro dice: "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa". Egli guidò la prima comunità cristiana annunciando il Vangelo in Giudea, in Asia Minore, Grecia e in ultimo a Roma, dove morì crocifisso con la testa all'ingiù per suo espresso volere. Sulla sua tomba Costantino fece erigere una cappella, e su questa nel XVI secolo fu edificata l'attuale basilica a lui dedicata. - Paolo di Tarso, il Saulo convertitosi sulla via di Damasco, è l'"Apostolo delle genti", e tenne contatti con i primi cristiani indirizzando loro delle lettere di enorme valore storico e teologico, oltre che umano. Morì decapitato nello stesso anno di S. Pietro, in concomitanza con il martirio dei cristiani accusati dell'incendio di Roma. Fu sepolto dove oggi sorge la basilica di S. Paolo fuori le Mura.
(Nino Ravenna)
























