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mercoledì 22 maggio 2013 ore 14:14, S. Rita da Cascia
S. Efrem

Nato forse intorno al 306 a Nisibi, città della Mesopotamia, Efrem abbracciò la fede cristiana mettendosi in contrasto con il padre, sacerdote pagano, che lo allontanò da casa. Un'altra tradizione vuole che i suoi genitori fossero cristiani; comunque Efrem si trasferì ad Edessa, in Turchia, e visse come un eremita per molti anni in una grotta dove compose gran parte delle sue opere spirituali. Avviò in seguito una fiorente scuola teologica impegnandosi nella vita della Chiesa e della città, come durante la carestia che imperversò nel 372 e che lo vide in prima linea nel soccorrere i bisognosi. Efrem è anche ricordato per i suoi canti religiosi nelle chiese, degli inni popolari che ebbero subito una vasta diffusione tra i fedeli, come i venti che egli compose in onore della Madonna. Quasi tutte le sue opere, infatti, sono in poesia e, insieme a S. Ambrogio, fu tra i primi a intuire il grande valore del canto nella liturgia, arricchendo grandemente l'intera tradizione cristiana, come disse di lui S. Roberto Bellarmino. Morì a Edessa il 9 giugno del 373: Papa Benedetto XV lo proclamò Dottore della Chiesa nel 1920.

(Nino Ravenna)

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