Italiano di nascita, Agostino divenne monaco, e successivamente priore, del monastero di S. Andrea al Celio a Roma. Nel 596 il papa Gregorio Magno lo inviò, insieme ad altri quaranta monaci, ad evangelizzare il sud dell'Inghilterra quando re del Kent era Etelberto che aveva sposato una principessa cristiana. Ma durante il viaggio ebbe notizia che gli sarebbe stato oltremodo difficile attraversare il territorio dei Sassoni, gente ardita e bellicosa, e pensò quindi di tornarsene a Roma. Il papa lo rimproverò e lo rispedì in Inghilterra; per incoraggiarlo lo nominò arcivescovo di Canterbury e primate della Chiesa inglese. Da quel momento, Agostino si adoperò alacremente per dare basi solide alla comunità ecclesiale, edificando nuove chiese o restaurando le antiche che erano state abbandonate dopo la prima evengelizzazione di quelle terre. Morì il 27 maggio del 604, dopo dieci anni di questa attività pionieristica, e dopo aver istituito le diocesi di York, di Londra e di Rochester. Fu sepolto nel monastero dei SS. Pietro e Paolo a Canterbury, tra le tombe di altri importanti personaggi vissuti al tempo della conversione del Kent.
(Nino Ravenna)
























