La festa di S. Giuseppe artigiano è stata costituita da Pio XII nel 1956 per offrire al lavoratore cristiano un modello di vita e un protettore. Lo stesso Gesù ha voluto condividere la condizione operaia accanto al suo padre putativo lavorando accanto a lui per gran parte della sua vita, cioè fino ai trent'anni. L'idea che sta dietro la festa odierna è antica, benché il suo sviluppo sia moderno. Dopo che il Concilio di Trento (1545-1563) aveva esteso la festa di S. Giuseppe a tutto il mondo cattolico, Pio IX la elevò al grado di solennità nella Chiesa universale nel 1847. Nel 1956 questa ricorrenza fu sostituita da quella di S. Giuseppe lavoratore: Pio XII, come detto, volle dare un significato cristiano alla Festa del lavoro del l° Maggio. Ha scritto Giovanni Paolo II: "Se la Famiglia di Nazareth nell'ordine della salvezza e della santità è l'esempio e il modello per le famiglie umane, lo è analogamente anche il lavoro di Gesù al fianco di Giuseppe carpentiere".
(Nino Ravenna)
























