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venerdì 24 maggio 2013 ore 16:44, S. Vincenzo di Lérins
S. Zita

Nata intorno al 1218 a Monsagrati, un paese nei pressi di Lucca, all'età di dodici anni Zita andò a servizio presso la casa di un ricco tessitore di nome Fatinelli, dove rimase per il resto della sua vita. Nei primi anni dovette subire maltrattamenti e umiliazioni, ma con l'andare del tempo riuscì a conquistare la piena fiducia dei suoi padroni divenendo responsabile della gestione famigliare. Ancora in vita le furono attribuiti numerosi miracoli, come il pane dimenticato nel forno per essere stata troppo a lungo in preghiera e trovato integro anziché carbonizzato; il prodigio dell'acqua convertita in vino; la dispensa riempitasi miracolosamente di tutte le cose che lei aveva donato ai poveri. Zita, infatti, largheggiava nelle elemosine donando del suo, tanto che la fama della sua bontà presto si diffuse tra il popolo. Quando morì, il 27 aprile 1278, la stessa famiglia Fatinelli curò una raccolta dei miracoli attribuiti a Zita, che costituì tra l'altro la base della sua futura canonizzazione, avvenuta nel 1696. Le sue spoglie riposano nella chiesa di S. Frediano, a Lucca, città che subito la elesse sua protettrice. Nel 1935 Pio XI proclamò S. Zita patrona delle domestiche.

(Nino Ravenna)

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