Scarse sono le notizie su questo santo, benché sia molto popolare in Piemonte e in Liguria essendo patrono delle città di Asti e Ventimiglia. Narra la leggenda che Secondo era un pagano di nobile famiglia nonché di animo, dato che andava a fare visita ai cristiani incarcerati al tempo delle persecuzioni indette dall'imperatore Adriano agli inizi del II secolo. Conobbe così nella prigione di Tortona il vescovo Marciano che lo indirizzò verso la conversione, perfezionata più tardi dai santi Faustino e Giovita da lui incontrati a Milano. Secondo ricevette da loro il battesimo e la comunione, quindi fece ritorno ad Asti dov'era allora prefetto Sapricio, un tempo suo amico. Questi, saputo della sua conversione al cristianesimo, tentò in tutti i modi di farlo abiurare. Non riuscendoci, lo condannò alla decapitazione come prescrivevano le orinanze imperiali. Era l'anno 119. Le sue reliquie sono conservate nel duomo di Asti.
(Nino Ravenna)
























