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giovedì 17 maggio 2012 ore 08:26, S. Pasquale Baylon
Ss. Paolo Miki e compagni

Nato nel 1565 a Kyoto, allora capitale dell'impero giapponese, Paolo Miki si convertì al cristianesimo in seguito alla predicazione di S. Francesco Saverio, e come lui fu gesuita e catechista in giovanissima età. Dopo un periodo di relativa tolleranza da parte dell'imperatore nei confronti dei missionari cattolici, avvenne che per motivi legati alla politica anti-occidentale le circostanze mutarono e fu dato ordine di arrestare quanti diffondevano la nuova religione. Tra francescani e gesuiti, ventisei furono i missionari catturati, tra i quali Paolo Miki, e dopo essere stati condotti a Nagasaki per esporli agli scherni della gente, subirono il martirio della croce, sul luogo che sarà poi detto "Collina santa" e dove venne eretta una chiesa in loro onore. Prima di morire, Paolo ebbe parole di perdono per i suoi persecutori, e lo stesso fecero i suoi compagni. Era il 6 febbraio 1597. I "Martiri del Giappone", come in seguito furono definiti, vennero canonizzati da papa Pio IX nel 1862.

(Nino Ravenna)

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