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giovedì 17 maggio 2012 ore 08:25, S. Pasquale Baylon
S. Agata

Ricca e bella fu Agnese, dicono gli storici del tempo e soprattutto la tradizione popolare. Nata nel III secolo a Catania, da giovanissima consacrò la sua vita a Dio, e avendo rifiutato la corte del governatore Quinziano, fu sottoposta ai più crudeli tormenti dopo che a nulla erano valse le arti magiche di una certa Afrodisia per farla invaghire del pretendente. Morì con il nome di Cristo sulle labbra e si narra che subito dopo il suo persecutore affogò nelle acque del Simeto. Il culto di S. Agata è associato a quello di S. Lucia, la martire siracusana, ed è diffuso in ogni parte d'Italia oltre che, naturalmente, nella sua città, dove viene invocata per scongiurare la minaccia dell'Etna. Infatti un anno dopo la sua morte (250) una tremenda eruzione si arrestò prodigiosamente per sua intercessione. Notevole tuttavia è la rivalità tra Palermo e Catania che si contendono da sempre la nascita della santa; sta di fatto che il suo nome è uno dei più diffusi nelle due province. Fu papa Gregorio Magno nel 590 a includere la santa martire nel Canone della Messa.

(Nino Ravenna)

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